In una sera invernale pungente, il nuovo cocktail bar Barbablù ha acceso di luce e presenze i vicoli di Chiaia, trasformando il freddo esterno in un interno colmo di voci, sorrisi e attesa, come accade quando un luogo desiderato diventa finalmente realtà condivisa.
Un nuovo indirizzo nel cuore di Chiaia
In via Bisignano 45, nel cuore discreto di Chiaia, ieri sera il nuovo unconventional cocktail bar Barbablù ha aperto ufficialmente le porte al pubblico, portando vita nei vicoli mentre fuori l’inverno stringeva la città. All’interno, una luce morbida disegnava le pareti, i volti e i tavoli, accompagnata dal suono familiare dei calici che si toccano e da conversazioni che si intrecciavano naturali, come se quel posto esistesse da sempre e stesse solo aspettando di essere ritrovato da chi ama riconoscere i luoghi capaci di ospitare incontri autentici.
Amici di lunga data, volti affezionati e quella che, a Napoli, si definirebbe semplicemente una “bella gente” hanno riempito ogni angolo, accolti con un’eleganza naturale che non aveva bisogno di ostentazione. Tra un calice di chardonnay e le bollicine più ricercate, circolavano piccoli bun salati offerti come anteprima concreta di un’esperienza pensata per trasformarsi in rito quotidiano, dove l’aperitivo non è un passaggio rapido, ma un tempo da concedersi con calma, in un clima di spontanea vicinanza e di relazioni che nascono senza sforzo.
Il sogno di famiglia dietro il bancone
Alle spalle di Barbablù c’è un progetto fortemente personale, nato da un impulso visionario e condiviso in famiglia. L’architetto e interior designer Claudio Comito ha firmato questo nuovo spazio insieme alla moglie Claudia Catapano, imprenditrice e fondatrice di Blunauta, e alla figlia Federica Comito. Il locale nasce come gesto di rinascita, ma anche come omaggio esplicito a Stromboli e allo storico Barbablù dell’isola, indirizzo amatissimo dai tre, che oggi rivive idealmente nel cuore di Napoli con una veste diversa e allo stesso tempo fedele al suo spirito.
L’atmosfera della serata inaugurale sembrava riportare a galla quella magia eoliana fatta di incontri che nascono per caso, racconti sussurrati e una leggerezza difficile da spiegare a parole. Le tonalità bordeaux, i parati curati fin nel dettaglio, le poltroncine dall’aria raffinata, i mobili decorati con gusto e i lampadari d’antan componevano un insieme scenografico che ha trovato compimento solo con l’arrivo degli ospiti, custodi inconsapevoli del motivo profondo per cui questo luogo è stato pensato e oggi finalmente vissuto pienamente.
Un debutto carico di significato
Quello che si è vissuto ieri non è apparso come un semplice taglio del nastro, ma come l’avvio di un racconto che punta a lasciare traccia nel panorama dell’ospitalità napoletana. Barbablù nasce dichiaratamente per chi desidera un aperitivo che vada oltre l’abitudine, trasformandolo in un appuntamento atteso, fatto di piacere condiviso, cura per il gusto e attenzione all’estetica, in un equilibrio misurato che sa mettere a proprio agio senza mai risultare formale o distaccato, anche nelle serate più affollate del locale.
Nel corso della serata si percepiva chiaramente quella energia rara che si sprigiona solo quando un progetto nato dal cuore incontra il suo pubblico ideale, pronto ad abbracciarlo senza esitazioni. Ora che Barbablù ha ufficialmente aperto le sue porte, il riscontro ricevuto parla chiaro: l’accoglienza è stata tale da far pensare a un inizio difficilmente più felice, capace di scaldare anche la più rigida delle notti invernali e di promettere momenti da ricordare, per chi vorrà tornarci ancora e ancora.
