La nomina di Vincenzo de Martino alla guida di ANIE Confindustria Tecnologia apre una fase decisiva per l’industria italiana, chiamata a misurarsi con i cambiamenti energetici, digitali e produttivi. La nuova Presidenza nasce con l’obiettivo di accompagnare le imprese nelle trasformazioni in corso, rafforzando rappresentanza, visione strategica e capacità progettuale.
Una Federazione al cuore dell’industria tecnologica italiana
Federazione ANIE, aderente a Confindustria, riunisce circa 1.100 aziende e dà lavoro a quasi 480.000 addetti, configurandosi come uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese. Nel 2024 il perimetro delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche rappresentato dalla Federazione ha espresso un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export. Le imprese associate investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, generando oltre il 30% dell’intero investimento in R&S realizzato dal settore privato in Italia.
I settori coperti dalla Federazione, che spaziano dall’elettrotecnica all’elettronica fino all’impiantistica industriale, costituiscono oggi l’ossatura tecnologica che rende possibile la trasformazione energetica, la digitalizzazione diffusa e la sicurezza delle infrastrutture. Su queste competenze si gioca una parte decisiva del futuro produttivo del Paese, perché proprio qui si sviluppano soluzioni che intrecciano efficienza, affidabilità e capacità di rispondere alle nuove esigenze di imprese, istituzioni e cittadini. Questi ambiti rappresentano, di fatto, la piattaforma industriale da cui passa ogni percorso di rinnovamento del sistema produttivo.
La visione del nuovo presidente
Alla guida di ANIE Confindustria Tecnologia, Vincenzo de Martino intende porre al centro la dimensione tecnologica come chiave per il futuro del Paese. Ha dichiarato di voler mettere la propria esperienza a disposizione delle imprese associate, con l’obiettivo di rafforzare la presenza istituzionale della Federazione e contribuire in modo concreto alla crescita dell’industria italiana ed europea, valorizzando ogni tassello della filiera rappresentata. Nella sua visione, le tecnologie abilitanti costituiscono un asset strategico, da potenziare per rafforzare competitività, sicurezza e autonomia industriale dell’intero sistema produttivo.
Un punto cardine del suo mandato è la sovranità tecnologica. De Martino punta a favorire il rientro in Europa e, quando le condizioni lo consentano, in Italia, della produzione delle tecnologie considerate strategiche per energia, digitalizzazione e infrastrutture. Riavvicinare questi asset ai territori europei viene interpretato come una scelta capace di consolidare competitività, sicurezza e indipendenza industriale nel medio periodo, rafforzando le fondamenta dell’economia reale. Questa priorità si intreccia con il ruolo della Federazione nel dare voce a filiere che già oggi investono in innovazione e presidiano segmenti cruciali delle catene del valore.
Le sfide del contesto europeo e globale
I profondi processi di cambiamento in atto nei campi dell’energia, del digitale e dell’organizzazione industriale stanno imprimendo un’accelerazione senza precedenti ai mercati mondiali. Le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche, cuore dell’offerta delle imprese rappresentate da ANIE, sono al centro di questa trasformazione. Parallelamente, il quadro normativo europeo introduce requisiti sempre più stringenti su sostenibilità, cybersecurity, gestione dei dati, responsabilità delle filiere ed economia circolare, ridefinendo modelli di business e priorità industriali. Per le imprese del settore ciò significa confrontarsi con standard complessi e in continua evoluzione, che richiedono competenze specialistiche e una lettura attenta degli scenari regolatori.
In questo contesto, le politiche industriali sono chiamate a sostenere lo sviluppo tecnologico, favorire una transizione sostenibile e garantire condizioni realmente competitive a chi investe nelle filiere considerate strategiche. La nuova Presidenza di ANIE Confindustria Tecnologia mira a rafforzare il ruolo di rappresentanza e di supporto strategico alle imprese, aiutandole a leggere per tempo le nuove regole, a sviluppare progettualità capaci di anticipare le evoluzioni tecnologiche e normative e a trasformare tali cambiamenti in opportunità concrete, così da mantenere e consolidare la competitività delle produzioni realizzate in Italia e in Europa.
Gli assi di intervento di ANIE Confindustria
Per accompagnare questo scenario complesso, ANIE individua come prima leva un presidio regolatorio solido e tempestivo. La Federazione intende seguire da vicino l’evoluzione delle norme, contribuendo ai processi decisionali con proposte tecniche dettagliate e con analisi di scenario industriale. L’obiettivo è che chi scrive le regole possa contare su un interlocutore competente, capace di rappresentare concretamente esigenze e potenzialità delle imprese tecnologiche italiane ed europee. Questo lavoro di interlocuzione è pensato per anticipare l’impatto delle politiche su filiere complesse, evitando che ritardi o incertezze regolatorie si traducano in ostacoli agli investimenti.
Un secondo asse riguarda il sostegno diretto agli investimenti tecnologici e al percorso verso la sostenibilità. ANIE intende favorire l’accesso delle imprese a incentivi, strumenti finanziari e partnership pubblico-private, affiancando al tempo stesso le istituzioni nella messa a punto di meccanismi stabili e realmente accessibili. Sul fronte ambientale, la Federazione si propone di accompagnare le aziende nella gestione dei nuovi requisiti e delle responsabilità lungo l’intera catena del valore, aiutandole a integrare tali vincoli nei propri modelli industriali, in modo da trasformare l’adeguamento normativo in occasione di ripensamento dei processi e dei prodotti.
Un terzo filone di lavoro riguarda il tema cruciale delle competenze e degli ecosistemi di innovazione. ANIE intende collaborare con istituzioni e organizzazioni affinché il capitale umano, definito infrastruttura strategica per il futuro industriale, assuma una centralità effettiva nelle agende pubbliche, con misure che riducano il mismatch tra domanda e offerta di profili qualificati. Parallelamente, la Federazione punta a stimolare reti di innovazione che mettano in relazione aziende, start-up, università e centri di ricerca, favorendo la nascita di progetti condivisi.
Infine, tra le priorità individuate vi è la tutela di un quadro di equità competitiva. La Federazione sostiene la necessità di misure che riducano i costi energetici a carico dell’industria, che semplifichino il quadro regolatorio e che proteggano chi produce in Europa, e quindi in Italia, dall’effetto di dinamiche globali considerate distorsive. Difendere le condizioni di concorrenza leale significa salvaguardare investimenti, occupazione qualificata e capacità innovativa delle filiere rappresentate. In questa prospettiva, ogni intervento su tariffe, norme e controlli assume un valore strategico per la tenuta dell’intero sistema industriale.
Prime azioni del nuovo corso
Tra le iniziative avviate in apertura di mandato figura la redazione del Manifesto di ANIE per la crescita industriale, concepito come documento operativo rivolto a istituzioni, Governo e Parlamento. Il testo intende raccogliere in modo organico le proposte della Federazione, offrendo una piattaforma di riferimento per le decisioni di politica industriale e per l’orientamento delle risorse pubbliche verso le tecnologie rappresentate. Attraverso questo strumento, ANIE mira a rendere più immediato il dialogo con i decisori pubblici in una fase segnata da scelte cruciali per il sistema produttivo.
Accanto al Manifesto, tra le prime misure annunciate spiccano la creazione del gruppo InGen – Innovazione Generazionale, dedicato ai giovani imprenditori della Federazione, e il rafforzamento del dialogo con le start-up tecnologiche per sviluppare iniziative comuni. In un tessuto industriale in cui il ricambio generazionale e la contaminazione tra imprese consolidate e nuova imprenditorialità risultano decisivi, queste scelte indicano la volontà di costruire uno spazio stabile di confronto e collaborazione tra esperienze diverse, mettendo al centro le idee e le energie delle generazioni che stanno entrando nei ruoli di responsabilità.
Una squadra di vertice plurale
Nell’impostare la nuova governance, Vincenzo de Martino ha ribadito la propria convinzione sul valore del lavoro di squadra. Per questo ha scelto cinque Vicepresidenti con competenze diverse e complementari, delineando una leadership collegiale pensata per presidiare in modo più efficace i dossier più complessi. La pluralità di esperienze al vertice viene considerata uno strumento essenziale per leggere con lucidità mercati, tecnologie e scelte regolatorie, evitando visioni parziali. Questa impostazione punta a rendere più ordinato e condiviso il processo decisionale interno, soprattutto nei passaggi in cui la Federazione è chiamata a esprimere posizioni unitarie.
La scelta di una guida collegiale risponde anche al desiderio di dare voce alle molte anime di ANIE, includendo esplicitamente la prospettiva delle nuove generazioni. De Martino sottolinea come questa impostazione rafforzi la capacità di rappresentanza, ampli la visione complessiva e renda la Federazione più solida e inclusiva di fronte alle sfide che l’attendono. L’obiettivo dichiarato è costruire una casa comune in cui ogni componente del sistema si riconosca e si senta ascoltato. In questo modo, la pianificazione delle iniziative non è il frutto di una sola sensibilità, ma nasce dal confronto quotidiano tra esperienze imprenditoriali e generazionali differenti.
Il passaggio di consegne e lo sguardo al futuro
Nel momento del cambio di vertice, la Federazione ha espresso un sentito ringraziamento al Presidente uscente Filippo Girardi per la guida e la dedizione dimostrate durante il suo mandato. Il lavoro svolto in questi anni ha contribuito a consolidare il ruolo di ANIE nel panorama istituzionale e industriale del Paese, rafforzando la credibilità dell’associazione e ponendo basi solide per la nuova fase che si apre con l’ingresso di De Martino. La continuità tra i due mandati rappresenta un elemento importante per mantenere stabile il rapporto con le istituzioni e con il tessuto produttivo rappresentato.
Guardando avanti, la nuova Presidenza rivendica il ruolo di ANIE Confindustria come infrastruttura tecnologica che rende possibile il futuro del Paese. La Federazione si considera protagonista nei processi di cambiamento digitale, energetico e industriale, decisa a mettere questa funzione al servizio della crescita di imprese italiane ed europee. L’ambizione è che l’innovazione sviluppata dalle aziende associate non resti un patrimonio astratto, ma si traduca in occupazione qualificata, competitività internazionale e maggiore autonomia per l’intero sistema economico. Su questa traiettoria De Martino colloca il proprio impegno quotidiano, chiamando a raccolta le imprese associate in un percorso condiviso di responsabilità e visione.
