In un panorama dance sempre più affollato, l’Italia porta una voce riconoscibile: Acetone. Attorno a questa realtà, nata come etichetta e diventata vera community, cresce il percorso della giovanissima Michelle C, pronta a presentarsi alla scena internazionale con il singolo “I Run”, pubblicato dalla francese Happy Music.
Una family italiana globale
Nella musica elettronica italiana, spesso concentrata su se stessa, Acetone rappresenta una rara eccezione capace di guardare oltre i confini nazionali. L’etichetta lavora con l’obiettivo di creare brani che facciano ballare il mondo, non soltanto i club di casa nostra, e in questo percorso coinvolge figure come Maurizio Nari, Jens Lissat, Steve Tosi, Max Magnani e la stessa Michelle C. Tutti si muovono con naturalezza in un contesto ormai globale, un ambiente che conoscono bene e in cui portano un’identità italiana moderna, aperta e profondamente connessa con ciò che accade sulle piste internazionali.
Più che un marchio discografico, Acetone funziona come una vera family, in cui ogni artista sostiene l’altro in un continuo scambio creativo. L’esperienza accumulata negli anni da professionisti come Nari, Lissat, Tosi e Magnani viene messa al servizio dei talenti più giovani, che trovano un contesto sicuro in cui sperimentare e crescere. È in questo clima di fiducia, confronto quotidiano e lavoro di squadra che si inserisce il percorso di Michelle C, accompagnata passo dopo passo verso una dimensione internazionale che non appare affatto casuale, ma frutto di una strategia condivisa.
Un’etichetta nata nel 2020 e cresciuta in fretta
La storia recente di Acetone inizia nel 2020, quando dalle intuizioni di Maurizio Nari e Jens Lissat prende forma una nuova etichetta italiana dedicata alla funky house. In pochi anni questo progetto, nato con un’idea precisa, riesce a imporsi come punto di riferimento internazionale per il genere, conquistando spazio tra professionisti e appassionati. L’evoluzione è costante, alimentata da una visione chiara: collocare la produzione italiana al centro di un dialogo continuo con la dance globale, senza perdere il gusto per il dettaglio sonoro e per la cura artigianale di ogni release.
Il linguaggio sonoro di Acetone è costruito su un equilibrio preciso. Il groove disco-funk, le bassline energiche e i richiami espliciti agli anni Settanta e Ottanta vengono rielaborati con un approccio moderno, pensato per un dancefloor esigente. Ogni uscita cerca di parlare sia alla memoria di chi ama la tradizione, sia alla curiosità di chi vive il presente. Attorno alle produzioni, l’etichetta sviluppa anche format radiofonici e sub-label tematiche, strumenti attraverso cui punta a rafforzare una comunità globale di appassionati e professionisti legati alla pista da ballo.
Un dominio nelle classifiche
La solidità del percorso di Acetone emerge con chiarezza guardando ai risultati ottenuti su Beatport. La presenza dell’etichetta nelle classifiche è diventata strutturale e, a metà novembre 2025, ha raggiunto un traguardo emblematico: sette brani su dieci della sezione Beatport Funky House 2025 portavano il suo marchio. Un’egemonia straordinaria che non appare episodica, ma si ripete con costanza, confermando il ruolo centrale di questa realtà nella scena funky house internazionale e attirando un’attenzione globale sempre più forte nel tempo presente.
Questi numeri raccontano più di qualsiasi slogan e mostrano come la crescita di Acetone nell’universo dance internazionale non si sia mai arrestata. Ogni nuova uscita sembra consolidare ulteriormente la sua posizione, ampliando il raggio d’azione dell’etichetta e aprendo spazi sempre più ampi ai suoi artisti. Per chi segue la funky house, vedere così tanti titoli collegati allo stesso marchio all’interno delle chart significa riconoscere una precisa identità sonora, coerente nel tempo ma capace di rinnovarsi a ogni nuovo singolo pubblicato.
Artisti che scelgono Acetone come casa creativa
Dietro i risultati delle classifiche ci sono scelte artistiche molto precise. DJ come Maurizio Nari, Steve Tosi e Max Magnani hanno individuato in Acetone la loro prima casa discografica, il luogo in cui far debuttare i nuovi brani prima di affidarli ad altri canali. Questo rapporto privilegiato rafforza l’identità dell’etichetta, che diventa il punto di raccolta naturale di un catalogo compatto e riconoscibile, costruito sulle esperienze e sui percorsi di professionisti abituati a dialogare con dancefloor molto diversi tra loro.
Questa alleanza tra professionisti affermati e label assume i contorni di una vera strategia. Per Acetone, la chiave non è mai il singolo nome, ma il gruppo che lavora compatto dietro a ogni progetto. Il successo dell’etichetta dimostra come il gioco di squadra possa diventare un valore concreto: decisioni condivise, confronto continuo sulle produzioni, obiettivi comuni. In un settore spesso dominato da individualismi, questa impostazione collettiva rappresenta uno degli elementi più riconoscibili della sua identità agli occhi di chi la segue da vicino.
La corsa di Michelle C
All’interno di questa struttura così coesa si è fatta strada la giovanissima artista sarda Michelle C, che ha trovato in Acetone il contesto ideale per far maturare il proprio progetto. Il suo crescente riconoscimento internazionale nasce proprio dal lavoro svolto con la label italiana, protagonista da tempo della scena funky house. Traccia dopo traccia, Michelle ha affinato stile, sicurezza e consapevolezza, fino a essere pronta a presentarsi a un pubblico ancora più ampio, senza rinunciare al legame con la label che l’ha vista esordire.
Il passo più recente di questo percorso è “I Run”, il nuovo singolo che il 28 novembre esce sulla francese Happy Music, etichetta da decenni tra le più rilevanti della scena dance internazionale. Per una giovane artista italiana, pubblicare su un’etichetta con una storia così lunga nella dance mondiale è un passaggio simbolico importante, che conferma la fiducia riposta nel suo percorso. La scelta di collocare il brano proprio lì mostra quanto il progetto di Michelle sia ormai percepito come pienamente allineato ai linguaggi della dance globale contemporanea.
“I Run” si muove con naturalezza tra pop ed electro, costruendo un ritmo pensato per accompagnare la corsa, quella reale e quella simbolica della vita quotidiana. Il brano è concepito per dare slancio, energia, voglia di andare avanti, qualità che lo rendono perfettamente in sintonia con l’attuale panorama dance internazionale. Sulla sua pagina Instagram, Michelle C invita il pubblico a lasciarsi trascinare e a correre insieme alla musica, offrendo una breve anteprima che basta per percepire l’energia con cui desidera entrare nel cuore degli ascoltatori.
