Una città che guarda al futuro ospiterà un dialogo cruciale sulla trasformazione della leadership. A Milano, il 29 novembre, la tappa dell’EFI in Tour riunirà professionisti e decisori intorno alla Teoria U, guidati da Otto Scharmer, per interrogarsi su come rendere il lavoro più inclusivo, equo e sostenibile.
Una tappa decisiva a Milano
La prossima tappa dell’EFI in Tour si svolgerà a Milano il 29 novembre, all’interno del MADE Competence Center in via Giovanni Durando 10, e vedrà come ospite speciale Otto Scharmer, ideatore della Teoria U. Senior lecturer al MIT e autore riconosciuto a livello internazionale, Scharmer è considerato tra i pensatori più influenti sui temi della leadership e del cambiamento organizzativo. L’incontro, gratuito previa registrazione, rappresenta l’undicesimo appuntamento del 2025 del percorso itinerante promosso da EFI Ecosistema Formazione Italia. Il professore sarà inoltre disponibile per interviste, offrendo un ulteriore momento di confronto diretto con chi lavora quotidianamente nei contesti del lavoro e della formazione.
Questa tappa milanese è stata pensata come un momento di confronto ad alto impatto per chi opera nella formazione, nelle risorse umane e nell’innovazione sociale. La presenza di Scharmer consentirà di esplorare in profondità come la Teoria U possa contribuire a sviluppare una leadership realmente sistemica e rigenerativa, capace di generare valore per le persone, le organizzazioni e il contesto più ampio. In un periodo storico attraversato da trasformazioni rapide e talvolta disorientanti, l’incontro vuole offrire uno spazio per ripensare le pratiche di guida, di collaborazione e di apprendimento collettivo, aprendo nuove prospettive per il futuro dell’Italia e non solo.
EFI in Tour incontra Otto Scharmer e la sfida della policrisi globale
Lo sfondo su cui si inserisce l’evento è quello di una vera e propria policrisi, dove guerre in diversi angoli del mondo, difficoltà economiche, emergenze climatiche e crescenti disuguaglianze sociali si intrecciano e si alimentano a vicenda. In un simile contesto, i tradizionali riferimenti che orientano le scelte di imprese, istituzioni e comunità mostrano tutti i loro limiti. Diventa indispensabile interrogare i cosiddetti punti ciechi della leadership, ovvero quelle fonti di ispirazione spesso invisibili che, pur determinando il modo in cui decidiamo, raramente vengono messe in discussione. Anche la formazione manageriale e l’educazione alla leadership si trovano così a dover evolvere in profondità, superando modelli ormai inadatti alla complessità del presente.
È proprio in risposta a questa situazione che EFI Ecosistema Formazione Italia, associazione non profit dedicata allo sviluppo del settore formativo, ha scelto di ospitare Otto Scharmer all’interno del suo percorso itinerante. L’appuntamento milanese si concentrerà sull’approccio della Teoria U come possibile catalizzatore di una leadership in grado di leggere le interdipendenze tra dimensione economica, sociale e ambientale. In un momento di sfide epocali, la presenza di Scharmer offre un punto di orientamento per quanti in Italia stanno cercando nuovi paradigmi di sviluppo, apprendimento e sostenibilità, aprendo uno spazio di dialogo che guarda oltre i confini delle singole organizzazioni.
Teoria U e presencing
Al centro del confronto ci sarà la Teoria U, considerata oggi uno dei modelli più influenti per guidare processi di cambiamento profondo all’interno delle organizzazioni e nella società. Il suo presupposto di base è netto: le sfide complesse del presente non possono essere affrontate con le stesse logiche che le hanno generate. Per questo la teoria invita a “scendere nella U”, un percorso che richiede di sospendere i giudizi, abbandonare automatismi e aprirsi a forme di ascolto nuove. L’obiettivo è accedere a un livello più profondo di consapevolezza, sia individuale sia collettiva, da cui possano nascere risposte realmente innovative e sostenibili.
Nel cuore di questo modello si colloca il concetto di presencing, fusione dei termini “presence” e “sensing”. Si tratta della capacità di percepire il futuro che vuole emergere e di orientare le proprie azioni non più sulla base di schemi ormai obsoleti, ma a partire dalle potenzialità più elevate delle persone e dei sistemi di cui fanno parte. Il presencing chiede ai leader di imparare a cogliere segnali deboli e possibilità inespresse, spostando lo sguardo da ciò che è già noto a ciò che può ancora nascere. In questa prospettiva, il cambiamento non viene subìto, ma co-creato, grazie a un ascolto profondo di sé, degli altri e del contesto.
Un modello di cambiamento profondo per organizzazioni e società
La Teoria U si articola attorno a tre movimenti fondamentali – osservare, sentire, realizzare – che guidano team, leader e comunità in un viaggio di trasformazione. Nella fase dell’osservare, si impara a guardare la realtà con occhi nuovi, mettendo temporaneamente da parte pregiudizi e interpretazioni rigide. Nel momento del sentire, si approfondisce l’ascolto empatico e sistemico, per connettersi in modo autentico con le persone e le situazioni. Infine, nella fase del realizzare, si dà forma a soluzioni che nascono da questa consapevolezza ampliata, con l’obiettivo di generare impatti concreti, sostenibili e orientati al bene comune.
Questo framework viene oggi utilizzato da aziende, pubbliche amministrazioni, istituzioni educative e network internazionali che lavorano su innovazione sociale, leadership consapevole e cambiamenti sistemici. Progetti basati sulla U sono attivi in oltre 150 Paesi e hanno contribuito a ridisegnare processi decisionali, pratiche partecipative e modalità di collaborazione tra attori diversi. L’incontro di Milano permetterà di collegare queste esperienze globali alla realtà italiana, offrendo ai partecipanti strumenti concettuali e spunti operativi per ripensare i propri contesti organizzativi. La testimonianza diretta di Scharmer consentirà di comprendere come una diversa qualità di attenzione e di presenza possa tradursi in nuovi modi di lavorare insieme e di generare cambiamento.
Nuove forme di leadership
Il cuore tematico della giornata sarà l’urgenza di immaginare e praticare nuovi stili di leadership per attraversare la complessità contemporanea. In uno scenario in cui le sfide ambientali, sociali ed economiche risultano sempre più intrecciate e difficili da governare, i modelli tradizionali di guida appaiono insufficienti. Chi coordina team, progetti o organizzazioni non può più limitarsi a gestire processi e risultati, ma è chiamato a sviluppare una presenza autentica, capace di creare fiducia e senso di appartenenza. Servono capacità di ascolto profondo, apertura al confronto e attenzione reale alle persone con cui si lavora, per poter agire in modo efficace e responsabile.
In questo quadro si inserisce la prospettiva di una leadership sistemica e rigenerativa, tema centrale del dialogo con Otto Scharmer. Tale approccio punta a connettere la trasformazione interiore dei leader con la trasformazione dei sistemi in cui operano, mettendo al centro la capacità di fare sistema. Kevin Giorgis, presidente di EFI Ecosistema Formazione Italia, sottolinea come l’ospitalità offerta a Scharmer a Milano rappresenti non solo un grande onore, ma anche un segnale forte per il mercato: il settore della formazione nel nostro Paese si dichiara pronto ad assumere un ruolo di guida nel cambiamento e a diventare un esempio per altri ambiti. Le attività di EFI si fondano proprio su questa idea di leadership basata su consapevolezza e connessione tra attori diversi.
Dall’ascolto profondo alla leadership sistemica e rigenerativa
La tappa milanese dell’EFI in Tour sarà quindi un’occasione preziosa per un confronto diretto tra Otto Scharmer e professionisti provenienti dal mondo della formazione, delle risorse umane e dell’innovazione sociale. Attraverso dialoghi e momenti di riflessione condivisa, l’obiettivo sarà quello di esplorare come coltivare una leadership consapevole, capace di valorizzare l’intelligenza collettiva e di favorire un cambiamento eco-sistemico. L’incontro invita chi partecipa a interrogarsi sulle proprie abitudini di guida e a sperimentare nuove modalità di relazione, decisione e azione, in grado di rispondere alle sfide del nostro tempo senza ricadere in schemi del passato.
Durante la sua presenza in Italia, Otto Scharmer presenterà anche il volume “Presencing”, scritto insieme a Katrin Kaufer. Il libro racconta, attraverso storie avvincenti provenienti dalle prime linee del cambiamento, come sia possibile accedere a livelli profondi di consapevolezza condivisa e di generatività. Viene mostrato in che modo si possano co-creare le condizioni interiori – le vere e proprie capacità di leadership – necessarie a sostenere la trasformazione delle persone e dei sistemi. Per chi parteciperà all’evento, sarà un’opportunità per avvicinarsi a queste esperienze concrete e per immaginare come tradurle nel proprio contesto professionale e organizzativo.
Il ruolo di EFI Ecosistema Formazione Italia
EFI Ecosistema Formazione Italia è un’associazione non profit nata nel settembre 2022 con l’obiettivo di promuovere la crescita del settore della formazione nel nostro Paese. La sua missione è creare una rete sinergica tra le diverse organizzazioni che operano in questo ambito, facilitando una transizione fluida lungo l’intera filiera dell’istruzione e della formazione. Particolare attenzione viene riservata al coinvolgimento degli ITS, considerati un anello di intersezione decisivo tra percorsi educativi e mondo del lavoro. L’idea di fondo è che solo una filiera connessa e collaborativa possa rispondere in modo adeguato alle sfide poste dall’evoluzione del lavoro e delle competenze.
L’associazione abilita una rete che mette in relazione responsabili delle risorse umane, referenti della formazione aziendale, enti formativi, università, fornitori e istituzioni, con l’obiettivo di favorire sinergie, relazioni e opportunità di networking. Oltre a offrire strumenti pratici per lo sviluppo del settore, EFI organizza ogni anno l’EFI Summit e, periodicamente, gli appuntamenti di EFI in Tour, format di eventi di mezza giornata pensati per i professionisti della formazione e organizzati in diverse città italiane. Questi incontri sono progettati per creare connessioni durature e occasioni di apprendimento reciproco, contribuendo a costruire un ecosistema formativo più coeso, innovativo e orientato al futuro.
