Con Discoterapia, la giovane artista ligure Sara Femme porta in scena una rivoluzione personale fatta di ritmo, coraggio e autoconsapevolezza. Il nuovo singolo è un invito a lasciare andare chi ha ferito e a ritrovare se stessi in una pista che diventa terapia, dove ogni passo misura la distanza presa dal passato.
Discoterapia, un grido di libertà che diventa ballo
Poche note bastano perché Discoterapia riveli la sua natura di inno di liberazione. Nel nuovo singolo, Sara Femme trasforma ferite e silenzi accumulati nel tempo in un linguaggio fatto di ritmo e movimento. È una danza che nasce dall’urgenza di scrollarsi di dosso il peso di chi non ha saputo capire, amare o restare, e che spinge a smettere di chiedere spazio per iniziare a prenderselo davvero. Tra sonorità pop urban e reggaeton, il ritornello esplode come una scintilla, incisivo e immediato, mentre ogni verso accompagna l’ascoltatore nel cuore di una trasformazione che sceglie finalmente di non nascondersi più.
Il cuore del brano è racchiuso in una frase che suona come una decisione irrevocabile: “Io non torno, io non tremo. Discoterapia”. In queste parole si concentra il passaggio dalla vulnerabilità alla forza, dall’attesa alla scelta. Ogni sillaba sembra piantare un chiodo nel terreno, come se la protagonista segnasse il punto esatto da cui ripartire. Ogni parola assomiglia a un passo in avanti, ogni colpo di cassa richiama un cuore che si rimette in moto, trasformando una storia di delusione in una narrazione di rinascita, in cui il corpo diventa il primo strumento di affermazione di sé.
L’energia sonora e il messaggio di Discoterapia
Nel mondo sonoro di Discoterapia la leggerezza apparente del ballo convive con una stratificazione emotiva intensa. Le influenze pop urban si intrecciano con le pulsazioni del reggaeton, creando un tappeto ritmico che invita a muoversi senza smettere di ascoltare ciò che accade dentro. La canzone suggerisce che, a volte, la guarigione può passare da una pista affollata, da un basso che vibra nelle ossa e da una musica che impedisce di restare fermi. In questo equilibrio tra testa e istinto, il brano diventa una sorta di seduta privata, dove ciò che non è stato detto trova finalmente una via di sfogo.
In questo singolo, Sara Femme danza su una linea sottilissima che separa fragilità e potere, ironia e consapevolezza. Senza cedere al lamento, sceglie di tradurre la propria storia in un linguaggio diretto, che rifiuta il vittimismo e preferisce la lucidità di chi ha imparato a conoscersi. Non è più il tempo di dimostrare qualcosa a chi non ha saputo restare: il messaggio è che non serve più chiedere spazio, perché è arrivato il momento di occuparlo con decisione. Così, il ballo non è evasione, ma un modo concreto per prendersi la scena, dentro e fuori dal club.
Dietro le quinte del singolo e del videoclip
Discoterapia nasce all’interno dello studio di registrazione Rocket Hack Record, che ne ospita la lavorazione curando ogni dettaglio tecnico e sonoro. Il progetto esce sotto le etichette ParoleSuoni e Radio Rossa Records, realtà che accompagnano il percorso della giovane artista sostenendone la visione musicale. La produzione affianca il carattere istintivo del brano a una struttura definita, capace di restituire in modo nitido tanto l’energia più immediata quanto le sfumature emotive che emergono tra una strofa e l’altra.
Ad amplificare l’impatto del singolo c’è anche un videoclip ufficiale, affidato alla regia e al montaggio di Luca Parodi. Le immagini si legano all’universo di Discoterapia, aggiungendo una dimensione visiva al racconto sonoro e offrendo un ulteriore tassello per comprendere la personalità artistica di Sara Femme. Il video accompagna l’ascoltatore dentro l’atmosfera del brano, rendendo ancora più tangibile il viaggio dalla ferita alla liberazione, e permettendo alla cantante di esprimere non solo la propria voce, ma anche la propria presenza scenica.
Dalle arti figurative al canto professionale
Il nome d’arte Femme, che in francese significa “donna”, racconta già molto dell’essenza di Sara: forza, sensibilità, autenticità. Prima di affermarsi nel canto, il suo percorso passa dalle arti figurative, studiate per cinque anni al liceo artistico, dove affina uno sguardo attento all’estetica e alla narrazione visiva. Proprio durante il lockdown del 2020, in un momento sospeso e complesso, si avvicina in modo deciso alla musica grazie a un progetto scuola-lavoro in canto moderno professionale. Quella esperienza segna una svolta, trasformando una passione in una strada possibile e aprendo la via a una formazione mirata.
Al termine del percorso PCTO, Sara Femme decide di mettersi davvero alla prova e sostiene l’audizione per l’Accademia Vocal Care di Danila Satragno a Savona. Viene ammessa e da quel momento intraprende un cammino di oltre quattro anni di studio intenso, centrato sulla tecnica vocale, sulla scrittura di brani inediti e sulla costruzione di un’identità artistica personale. In questo contesto ha occasione di collaborare con artisti e produttori come Federica Abbate e Vladi Tosetto, confrontandosi con professionisti che contribuiscono a rafforzare la sua consapevolezza creativa e a definire meglio il suo stile.
Palchi, concorsi e primi inediti
Parallelamente alla formazione, Sara Femme porta la propria voce su numerosi palchi, mettendo alla prova la tenuta del suo repertorio dal vivo. Si esibisce in diversi live tra Savona, Loano e Sanremo, trovando in ogni contesto un modo diverso di entrare in contatto con il pubblico. Partecipa a concorsi come “Romeo e Giulietta” e “Fatti sentire”, occasioni che le permettono di misurarsi con altri giovani talenti e con giurie qualificate. Nel frattempo, le sue esibizioni attirano l’attenzione di emittenti e media locali, che la intervistano dando voce alla storia di una ragazza determinata a far emergere la propria visione musicale.
L’8 marzo 2024, data simbolica, pubblica il suo primo singolo inedito, “Independent Woman”, scritto in inglese. Il brano è una dedica potente all’indipendenza femminile, un manifesto che mette al centro la libertà di scelta e l’autonomia delle donne. Questa uscita segna l’ingresso ufficiale di Sara nel panorama discografico e mostra fin da subito la volontà di affrontare temi forti con un linguaggio diretto. Con “Independent Woman” prende forma una voce che non teme di esporsi, capace di unire energia, consapevolezza e un messaggio chiaro di autodeterminazione.
La danza come matrice del suo stile
Accanto alla musica, la vita artistica di Sara Femme è profondamente intrecciata alla danza. È ballerina di hip hop e reggaeton, ma il suo percorso inizia prestissimo: a soli quattro anni entra nella scuola Danza Studio di Varazze (SV), dove studia danza classica, jazz e modern fino ai diciannove anni, conseguendo il diploma di terzo livello in danza classica. Partecipa a numerosi concorsi, ottenendo premi e riconoscimenti che consolidano la sua sicurezza sul palco, e prende parte a un lungo stage con il Russian Ballet di Genova, esperienza che arricchisce ulteriormente la sua disciplina e la cura del movimento.
La sua presenza scenica si affina anche grazie alla selezione per il concorso di bellezza “Miss Stella del Mare”, dove si cimenta in sfilate, interviste e shooting fotografici. Queste esperienze contribuiscono a sviluppare una comunicazione non solo vocale, ma anche corporea e visiva, qualità che oggi si riflettono nei suoi progetti musicali. La musica di Sara Femme unisce l’energia dei ritmi latini alla profondità delle parole, e il suo stile reggaeton porta un tocco personale, in cui le esperienze di vita si trasformano in energia pura da ballare. Con Discoterapia, l’artista invita chi ascolta a liberarsi, a ritrovarsi e, soprattutto, a non smettere mai di danzare.
