Le grandi bollicine italiane tornano a Roma con Sparkle 2026, appuntamento che riunisce eccellenze spumantistiche e ricerca d’avanguardia. Un’intera giornata di degustazioni, incontri e approfondimenti per raccontare la nuova edizione della guida di Cucina & Vini e una visione del gusto che unisce territorio, innovazione e sostenibilità.
L’evento a Roma
Sabato 29 novembre le sale del The Westin Excelsior Hotel di Roma faranno da cornice a Sparkle 2026, occasione in cui la Capitale diventa punto di incontro per produttori, operatori e appassionati. Al centro della giornata ci sarà la ventiquattresima edizione della guida dedicata alle migliori bollicine italiane, firmata dalla storica rivista di enogastronomia Cucina & Vini, da anni punto di riferimento per chi segue da vicino l’evoluzione del mondo spumantistico nazionale. L’appuntamento riunisce etichette e territori che rappresentano il vertice della produzione italiana.
L’intera giornata sarà scandita da momenti diversi, pensati per offrire uno sguardo completo sul mondo degli spumanti secchi italiani. Accanto agli assaggi liberi, il pubblico potrà assistere a presentazioni ufficiali e incontri di approfondimento che mettono in dialogo produttori, tecnici e comunicatori del vino. Il contesto elegante dell’hotel romano contribuirà a valorizzare ogni calice, trasformando l’evento in un’occasione di conoscenza e confronto al tempo stesso professionale e conviviale. Ogni momento è stato costruito per accompagnare i partecipanti in un percorso coerente e coinvolgente.
Presentazione della guida e percorso in calice
A partire dalle ore 13.30 è prevista la presentazione ufficiale della nuova guida Sparkle, momento in cui il lavoro di selezione e assaggio confluisce in un racconto corale. Sul palco saliranno i protagonisti della critica enologica per illustrare criteri, tendenze e novità emerse nell’ultima annata. Nella stessa occasione verranno consegnate le ambitissime 5 sfere, simbolo del massimo riconoscimento previsto dalla pubblicazione per gli spumanti secchi italiani. Per i produttori si tratta di un passaggio cruciale, che premia anni di lavoro in vigna e in cantina.
Conclusa la cerimonia, i calici diventeranno i veri protagonisti con una grande degustazione libera che proporrà oltre duecento tra i migliori spumanti secchi italiani selezionati in guida. I banchi d’assaggio permetteranno di muoversi da una regione all’altra attraverso profumi, consistenze e stili diversi, costruendo un itinerario sensoriale che mette in luce le realtà produttive più interessanti del panorama nazionale e le molte interpretazioni del metodo spumantistico. Il pubblico potrà muoversi liberamente tra i diversi tavoli, costruendo in autonomia il proprio percorso di assaggio.
Le 5 sfere
Tra le 976 etichette recensite nella guida, soltanto 92 hanno raggiunto il traguardo delle 5 sfere, entrando così nel ristretto gruppo delle eccellenze assolute. Questa selezione rispecchia un lavoro di assaggio capillare che ha coinvolto l’intero territorio nazionale, restituendo un quadro preciso dello stato dell’arte degli spumanti italiani. Ogni riconoscimento diventa il segno di un equilibrio riuscito tra qualità dell’uva, precisione enologica e capacità di interpretare il proprio territorio. Il risultato mette in evidenza anche la crescente attenzione verso dettagli produttivi che incidono in modo decisivo sul profilo del vino.
La geografia delle 5 sfere vede sul gradino più alto la Lombardia, con 31 etichette premiate, seguita a brevissima distanza da Trentino e Veneto, entrambi con 21 riconoscimenti. Il Piemonte entra in classifica con 6 vini, tutti espressione della denominazione Alta Langa; a seguire compaiono l’Alto Adige con 4 etichette e l’Abruzzo con 3. Il quadro si completa con Lazio e Puglia, che ottengono 2 premi ciascuno, e con Sicilia e Umbria, presenti con un vino a testa.
Un progetto caseario che guarda al futuro
Accanto alle bollicine, i riflettori si accenderanno su FORVECARDO, innovativo caglio di origine vegetale messo a punto dall’Università degli Studi della Tuscia e sostenuto dalla Regione Lazio. Il progetto ha portato alla realizzazione di un impianto pilota per l’estrazione del coagulante da cardo selvatico, aprendo nuove prospettive alla filiera lattiero-casearia. In questa soluzione si incontrano tradizione millenaria, ricerca tecnologica e una forte attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e produttiva. L’idea viene presentata in un contesto in cui il dialogo tra vino e cibo è centrale, rendendo immediato il confronto con il pubblico presente.
Il caglio vegetale affonda le proprie radici nella storia: è alla base di produzioni di spicco come il Caciofiore di Columella, Presidio Slow Food ed erede diretto dei formaggi descritti da Columella nel trattato “De re rustica”. Grazie all’approccio scientifico sviluppato con FORVECARDO, questa tradizione torna al centro della ricerca con processi controllati, sicuri e replicabili. Dalle 11.30, su prenotazione, il pubblico potrà degustare i formaggi ottenuti con questo sistema, sperimentandone i vantaggi organolettici, etici e ambientali, in un confronto diretto con il mondo delle bollicine presenti all’evento.
Visione, ricerca e tradizione
Per il curatore della guida Francesco D’Agostino, questa edizione nasce da due consapevolezze fondamentali. Da un lato emerge il netto innalzamento del livello qualitativo degli spumanti italiani, frutto di investimenti e competenze sempre più diffuse; dall’altro si fa sentire il peso di un mercato globale che pone sfide complesse e richiede capacità di visione. In questo scenario la presentazione di FORVECARDO diventa il segno tangibile di un’Italia che continua a investire in ricerca, una scelta che valorizza percorsi capaci di coniugare innovazione tecnica e rispetto per il prodotto finale.
Il messaggio che arriva da Sparkle 2026 è quello di un evento che difende le proprie radici ma guarda avanti. L’attenzione ai temi della sostenibilità si intreccia con il rispetto delle tradizioni produttive, considerate un patrimonio da custodire. Valorizzare ciò che nasce da un territorio unico, da un’identità forte e da un’attitudine all’eccellenza diventa così il filo conduttore di una manifestazione costruita per parlare sia agli addetti ai lavori sia al pubblico più curioso. In questo equilibrio si riconosce la cifra stilistica dell’iniziativa.
Alta Langa e ruolo dei protagonisti
Nel pomeriggio, alle ore 16.00, l’attenzione si concentrerà sulla denominazione Alta Langa DOCG, protagonista di una masterclass dedicata. Considerata una delle realtà più dinamiche del panorama spumantistico italiano, l’Alta Langa verrà raccontata attraverso i calici e il dialogo tra il curatore della guida Francesco D’Agostino e il presidente del Consorzio, Giovanni Minetti, offrendo al pubblico uno sguardo approfondito su storia recente, stile produttivo e prospettive di crescita. L’incontro si inserisce nel programma dei banchi d’assaggio, creando un momento di confronto guidato accanto alle degustazioni libere.
Giovanni Minetti, agronomo ed esperto di viticoltura, è una figura chiave del vino piemontese. La sua esperienza lo ha portato a ricoprire incarichi di vertice in numerosi Consorzi di Tutela, tra cui quelli del Barolo e del Barbaresco, oltre a guidare alcune tra le più importanti case vitivinicole della regione. Il suo intervento offrirà un punto di vista privilegiato sul legame tra viticoltura e tutela territoriale. La sua presenza a Roma aggiunge alla masterclass uno sguardo competente e autorevole sulle potenzialità evolutive dell’Alta Langa e del territorio di cui è espressione.
Partner e informazioni utili
Sparkle 2026 conferma anche per questa edizione la collaborazione con partner di primo piano. Sul versante tecnico sarà presente Diam, realtà leader nella produzione di tappi in sughero, affiancata dalla start up toscana Memory Box. L’offerta gastronomica vedrà protagonisti i prodotti di Salumi King’s e i grissini Vitavigor, pensati per accompagnare in modo equilibrato la degustazione degli spumanti e creare abbinamenti immediati tra calice e assaggi. La presenza di queste realtà contribuisce a definire un contesto coerente con lo spirito dell’evento, attento alla qualità in ogni dettaglio.
Per conoscere le modalità di partecipazione e l’elenco aggiornato delle aziende presenti ai banchi d’assaggio è possibile fare riferimento al sito di Cucina & Vini, che seguirà passo dopo passo l’avvicinamento alla data dell’evento. Un’occasione utile per programmare la propria visita, scegliere le degustazioni da non perdere e prepararsi a una giornata in cui le bollicine italiane incontrano la ricerca applicata al mondo del formaggio. In questo modo ogni visitatore potrà costruire un percorso su misura, calibrato sui propri interessi e sul tempo a disposizione.
