Una giornata interamente dedicata al volto e alla sua armonia ha riunito, alla casa di cura Ruesch di Napoli, medici interessati ad approfondire il RelabotulinumtoxinA, nuovo neuromodulatore di Galderma, guidati dall’esperienza del dottor Sergio Marlino e della dottoressa Arianna Maiorella.
Una giornata di formazione sul futuro della neuromodulazione
Sabato 15 novembre 2025, dalle ore 9.00 alle 17.00, la casa di cura Ruesch ha ospitato a Napoli una masterclass interamente rivolta ai medici, intitolata “Il futuro della neuromodulazione”. Al centro dell’incontro il RelabotulinumtoxinA, nuovo neuromodulatore su cui i partecipanti sono stati guidati passo dopo passo, con l’obiettivo di comprenderne a fondo l’utilizzo corretto nelle diverse fasi del trattamento, dall’inquadramento del paziente fino alle iniezioni più delicate sul volto. La formazione è stata strutturata come un percorso continuo e progressivo.
Questo appuntamento formativo è stato progettato e realizzato da Galderma, azienda farmaceutica attiva a livello globale e direttamente coinvolta nello sviluppo del RelabotulinumtoxinA. L’iniziativa ha preso la forma di un corso intensivo, con una scansione rigorosa dei tempi e dei contenuti, pensata per accompagnare i medici in un itinerario chiaro: dall’analisi teorica del prodotto alle applicazioni pratiche in ambito estetico, senza tralasciare gli aspetti legati alla sicurezza e alla qualità del risultato. Ogni momento della giornata è stato calibrato per offrire contenuti concreti e immediatamente fruibili.
I protagonisti e il ruolo di Galderma nel progetto formativo
Per guidare i lavori, Galderma ha selezionato il dottor Sergio Marlino e la dottoressa Arianna Maiorella, entrambi chirurghi plastici ed estetici, affidando loro il ruolo di formatori dell’evento intitolato “Il futuro della neuromodulazione”. A loro è stato chiesto di illustrare agli specialisti presenti gli impieghi del nuovo botulino sviluppato dalla stessa azienda, spiegandone in maniera dettagliata l’utilizzo nei trattamenti che riguardano il volto. Il loro compito ha avuto un taglio spiccatamente pratico e orientato alla quotidianità ambulatoriale dei colleghi presenti.
Il dottor Marlino, in particolare, è stato tra i primi medici in Italia a sperimentare il RelabotulinumtoxinA nella propria attività clinica e ha potuto quindi portare in aula una visione maturata direttamente sul campo. Nel corso dell’incontro ha condiviso con i colleghi presenti le varie modalità di utilizzo del prodotto, soffermandosi sulle situazioni in cui può offrire un vantaggio rispetto alle soluzioni già note, sempre con grande attenzione all’esperienza reale del paziente. In questo modo la teoria si è intrecciata con l’osservazione quotidiana, rendendo il confronto particolarmente concreto.
RelabotulinumtoxinA: un neuromodulatore liquido pronto all’uso
Il RelabotulinumtoxinA è stato presentato durante la masterclass come il primo neuromodulatore disponibile in forma liquida già pronta all’uso, concepito in modo specifico per il trattamento delle rughe del volto. Questa caratteristica lo distingue nettamente dalle formulazioni tradizionali in polvere, che richiedono una ricostituzione preliminare. Il fatto di poter contare su una preparazione immediata consente al medico di concentrarsi sulla valutazione del paziente e sulla precisione del gesto iniettivo, senza passaggi intermedi. Tutto ciò si traduce in un flusso di lavoro più lineare, in cui ogni fase del trattamento trova una collocazione chiara.
Nella sua relazione, il dottor Marlino ha sottolineato come questo neuromodulatore presenti vantaggi rilevanti rispetto ai prodotti in polvere finora disponibili: l’effetto inizia a manifestarsi in tempi più rapidi e la durata della risposta clinica risulta più prolungata. Ha inoltre evidenziato che la formulazione già diluita riduce sensibilmente il rischio di errori di preparazione, favorendo un dosaggio accurato e un’applicazione estremamente mirata, elementi essenziali per ottenere risultati armoniosi e garantire la massima sicurezza per il paziente. Un equilibrio, ha spiegato, che rappresenta il cuore di ogni trattamento di medicina estetica responsabile.
Un programma intenso tra teoria, studi clinici e pratica sul paziente
La giornata di lavoro si è aperta con una sessione teorica dedicata a inquadrare in modo sistematico il RelabotulinumtoxinA: le caratteristiche del prodotto e i vantaggi di utilizzo rispetto ai neuromodulatori in polvere sono stati analizzati con attenzione, così da offrire ai partecipanti una base solida prima di passare alla pratica. In questa fase sono stati inoltre presentati studi clinici che hanno documentato un miglioramento delle rughe già nelle prime ore successive al trattamento, elemento che ha suscitato particolare interesse tra i presenti.
Dopo un coffee break, pensato come breve pausa di confronto informale tra i partecipanti, il focus si è spostato sulla pratica clinica. Il dottor Marlino ha illustrato come effettuare una corretta valutazione del volto del paziente, richiamando i fondamenti di anatomia necessari per orientare il piano di trattamento, e ha fornito indicazioni puntuali sui dosaggi, soffermandosi infine sui trattamenti nelle aree on label, in particolare sulle rughe glabellari e sulle linee oculari. Ogni passaggio è stato spiegato con grande chiarezza.
Esercitazioni iniettive e confronto finale tra specialisti
Nel pomeriggio, la masterclass è entrata nel vivo con le esercitazioni iniettive, durante le quali i partecipanti hanno potuto osservare in tempo reale come impiegare il RelabotulinumtoxinA nelle diverse zone del volto oggetto del corso. Le dimostrazioni pratiche hanno permesso di vedere tradotte in gesti concreti le nozioni apprese nella prima parte della giornata, offrendo ai chirurghi un’esperienza immersiva capace di unire osservazione, ragionamento clinico e attenzione costante alle esigenze del singolo paziente. La dimensione pratica ha reso evidente ogni dettaglio tecnico, trasformando la teoria in competenza operativa.
Al termine delle esercitazioni, l’evento si è concluso con una discussione interattiva che ha visto il dottor Marlino confrontarsi apertamente con i medici presenti, rispondendo alle domande emerse durante la giornata e raccogliendo le loro impressioni sull’utilizzo del nuovo neuromodulatore. In questo momento conclusivo il chirurgo ha espresso la propria soddisfazione per il ruolo di formatore Galderma sul RelabotulinumtoxinA e ha confidato di augurarsi di aver trasmesso fino in fondo l’importanza di questa innovazione tecnologica, che già oggi sta cambiando la medicina estetica e che continuerà a farlo nei prossimi anni.
