Nel cuore dell’atelier di Alessandro Legora, a Mariglianella, la moda ha scelto di interrogarsi su ciò che è accaduto dopo il Covid-19. Un incontro riservato ha riunito professionisti e volti noti per mettere a fuoco come, dal 2020, abiti, abitudini e desideri siano cambiati insieme alle persone.
La rinascita del fashion system campano
Nel quartier generale di Mariglianella, l’appuntamento voluto da Alessandro Legora ha trasformato un semplice incontro in un momento di bilancio collettivo. L’attenzione era puntata su come, dopo il Covid-19, la moda abbia dovuto ridefinirsi, non solo nelle collezioni ma anche nel rapporto con le persone. L’obiettivo dichiarato era leggere l’evoluzione del fashion system dal 2020 a oggi, facendo emergere la capacità del tessuto creativo campano di reagire, innovare e continuare a essere punto di riferimento in un mercato sempre più complesso e competitivo.
Nel corso della giornata, questo sguardo d’insieme si è tradotto in un confronto vivo, fatto di esperienze personali e analisi lucide. L’iniziativa ha messo in luce la resilienza e la innovazione del sistema moda campano, chiamato ogni giorno a fare i conti con aspettative mutevoli e nuovi linguaggi, in particolare quelli digitali. L’incontro ha permesso agli ospiti di fermarsi, riflettere e riconoscere quanto il cambiamento abbia inciso sul modo di pensare, produrre e vivere gli abiti, aprendo prospettive condivise sul futuro immediato.
Dal 2020 a oggi, uno sguardo diverso su abiti e desideri
Al centro del talk, guidato dalla giornalista Annapaola Merone, sono emerse le domande che molte persone si pongono davanti all’armadio ogni mattina. Gli ospiti hanno richiamato l’attenzione sull’importanza dell’abito come elemento in grado di cambiare l’umore fin dalle prime ore del giorno, ribadendo quanto sia fondamentale che ogni donna si senta libera di scegliere ciò che la fa stare bene. Senza costrizioni, senza quel disagio sottile che spesso nasce dall’idea di dover corrispondere a un modello imposto da fuori, ogni giorno.
Dalla discussione è emerso quanto oggi sia diventato complicato affidarsi davvero ai consigli degli esperti di stile. Molte persone, hanno osservato i presenti, scelgono di seguire automaticamente le ultime tendenze, senza chiedersi se un capo valorizzi davvero la propria fisicità o racconti il proprio modo di essere. Questa ridotta consapevolezza viene spesso distratta da ciò che passa sui social media, dove l’immagine appare continua, veloce, e rende più difficile ascoltare con calma i propri bisogni autentici, nel momento della scelta quotidiana.
Il dialogo nell’atelier di Mariglianella
Lunedì 24 novembre 2025, l’headquarter di Alessandro Legora a Mariglianella si è trasformato in una piccola agorà della moda italiana. L’incontro, ideato dallo stilista e organizzato da le mille me communication, è nato con un intento preciso: riunire professionisti del wedding planning, imprenditori e volti della comunicazione digitale per ragionare insieme su come il settore sia cambiato dal 2020. A dare il benvenuto agli ospiti c’era Mila Gambardella, insieme allo stesso Legora e alla moglie Diana, in un clima di accoglienza autentica.
La mattinata ha preso avvio alle 11:00 con l’arrivo graduale degli ospiti, accolti da sorrisi, strette di mano e da una colazione di benvenuto curata dal catering Castello De Vita, che ha proposto dolci, caffè e succhi. Prima dell’inizio ufficiale del talk, gli invitati hanno avuto modo di conoscersi meglio, scattare foto insieme a Legora, dialogare direttamente con lo stilista in un’atmosfera informale. Intorno alle 11:30 tutti si sono riuniti per dare vita alla tavola rotonda dedicata ai temi centrali dell’incontro.
Una platea selezionata tra imprenditori, wedding planner e volti social
A rendere particolarmente ricco il confronto è stata la presenza di numerosi imprenditori campani, ciascuno portavoce di una realtà commerciale diversa. Hanno partecipato Daniela Abbate per la boutique Gilbo, Elisabetta Boccia per il negozio Eli Boccia, Federica Gioia per la boutique I love PB, Fernando Perillo per il negozio Il Punto, Ludovica Carotenuto per la boutique Giordano, Marilena Capriello per la boutique Meeting, Pina Scafuto per la boutique Vo You, Luigi Bilancio founder di Clarence Management, Vienna Palma del brand Paviè Jewels e l’hairstylist Vincenzo Manzo di TeamLeo Caravaggio.
Accanto a loro, hanno preso posto alcune tra le figure più attive nel mondo dei matrimoni italiani, come le wedding planner Cira Lombardo, Silvia Bettini e Teresa Chirico. Hanno partecipato anche le consulenti di immagine Adelaide Caiazzo, nota come Fashion Dea, e Francesca Irranca, l’esperta nutrizionista Barbara Esposito Vulgo Gigante, le influencer Annamaria Dorsi, Ginevra Boscaino e Rossella D’antuono, oltre alla modella curvy Elisa D’Ospina, portando voci differenti ma complementari sul modo in cui la moda viene percepita e raccontata.
Autostima, cura di sé e rispetto dei luoghi della moda
Tra gli aspetti più intensi della conversazione c’è stato il richiamo alla coerenza con se stessi. Gli ospiti hanno sottolineato quanto sia essenziale conoscersi a fondo per scegliere abiti capaci di raccontare chi siamo davvero, valorizzando la nostra unicità. Vestirsi, è emerso, non significa soltanto coprirsi, ma lasciare che ciò che indossiamo parli al posto nostro. Questo percorso passa attraverso un lavoro profondo sull’autostima e parte dalle basi: dall’alimentazione alla cura dei capelli, elementi che contribuiscono a vedersi bene nello specchio di ogni giorno.
Un altro passaggio significativo ha riguardato l’idea di semplicità e naturalezza, termini spesso molto usati quando si parla di stile. Nel corso del dibattito è stato osservato come questi concetti, se portati all’estremo, rischino di essere sopravvalutati e di nascondere una certa trascuratezza nelle scelte. Da qui l’attenzione si è spostata sulle nuove generazioni e sulla necessità di educarle a un comportamento corretto nei negozi, al rispetto degli spazi e del lavoro di chi ogni giorno vive di moda, con responsabilità condivisa.
Qualità, collezioni e convivialità per chiudere la giornata
Nella parte conclusiva del dibattito, Alessandro Legora ha richiamato con forza la necessità di contrastare il fenomeno del fast fashion, invitando a scegliere con consapevolezza capi di qualità. La conversazione si è poi spostata in modo naturale sull’aperitivo, accompagnato da un trunk show dedicato alla collezione Spring-Summer. Gli ospiti hanno potuto ammirare da vicino i capi, molti li hanno indossati e hanno condiviso gli scatti sui propri canali social, rendendo l’evento ancora più partecipato, vivo e fortemente coinvolgente, per tutti i presenti.
La giornata è proseguita alle 13:00 con un pranzo conviviale, occasione ulteriore per scambiarsi impressioni a caldo su quanto emerso durante il talk. In chiusura, agli ospiti sono stati consegnati cadeaux brandizzati Alessandro Legora, con profumo, pochette e un foulard, pensati come ricordo tangibile dell’esperienza vissuta. L’incontro si è così concluso lasciando la sensazione di aver assistito a un momento raro di ascolto reciproco, che ha messo in evidenza la capacità del fashion system campano di affrontare con coraggio le sfide del mercato contemporaneo.
