Roma si prepara ad accogliere un omaggio intenso a Pier Paolo Pasolini: alla Galleria Fidia arriva il nuovo ciclo di opere di Chiara Montenero, un progetto pensato per la città che più di ogni altra custodisce la memoria del poeta. Un percorso pittorico che intreccia materia, luce e parola, invitando il pubblico a un ascolto profondo.
Le date, il luogo e il progetto espositivo
Dal 25 novembre al 5 dicembre 2025 gli spazi della Galleria Fidia, in via Angelo Brunetti 49, nel pieno centro di Roma, ospiteranno la personale intitolata “Pasolini Carne e Cielo”. L’appuntamento inaugurale è fissato per martedì 25 novembre alle ore 18, quando Chiara Montenero incontrerà direttamente i visitatori in occasione del vernissage. L’ingresso sarà libero e la mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato, con orario continuato dalle 11 alle 19, offrendo così a un pubblico ampio la possibilità di avvicinarsi con calma a questo progetto dedicato alla figura e al pensiero di Pier Paolo Pasolini.
Questa nuova personale di Montenero, curata da Irene Niosi, riunisce una scelta mirata di lavori che l’artista ha voluto dedicare integralmente all’universo pasoliniano. Molte opere sono state pensate e realizzate appositamente per questo progetto espositivo, concepito fin dall’inizio con Roma come interlocutrice privilegiata. L’allestimento costruisce un itinerario unitario, in cui ogni tela si lega alle altre come capitoli di un unico racconto visivo, pensato per restituire la complessità della figura del poeta e regista, tra i più importanti maestri del Novecento italiano.
Il dialogo interiore di Chiara Montenero con Pasolini
Per Chiara Montenero questa esposizione rappresenta l’apertura di un capitolo del tutto nuovo nella propria ricerca pittorica. L’artista racconta di avere immaginato “Pasolini Carne e Cielo” sin dall’inizio come una mostra radicata nella città di Roma, dove il passo del poeta sembra risuonare ancora tra strade, periferie, volti. In ogni quadro ha cercato di lasciare che la materia pittorica assumesse la densità della carne e che la luce diventasse cielo, trasformando la superficie in un frammento vivo del passaggio di Pasolini nel mondo.
Montenero, che da sempre intreccia le sue due passioni principali, letteratura e pittura, fa di questo progetto un attraversamento lirico ma al tempo stesso vigoroso dell’universo pasoliniano. Confida di desiderare che chi visiterà la mostra a Roma riconosca in queste tele non solo i tratti di Pier Paolo Pasolini, ma anche un riflesso del proprio modo di guardare il presente. Il pensiero del poeta, per lei, resta una guida indispensabile, e la realizzazione di questo ciclo è stata vissuta come un dialogo urgente con lui nell’oggi. In questo senso “Pasolini Carne e Cielo” prosegue il suo cammino tra parola scritta e immagine, proponendo un omaggio profondamente personale e riattivando con opere inedite la presenza del poeta nel nostro immaginario collettivo.
Lo sguardo curatoriale di Irene Niosi
La curatrice Irene Niosi sottolinea come Chiara Montenero si avvicini alla figura di Pasolini con un sentimento fatto di rispetto profondo e quasi timore, unito però al coraggio di permettere che la propria poetica pittorica venga messa in discussione e attraversata da nuove tensioni. Nei grandi ritratti emerge il volto del poeta, riconoscibile anche per gli iconici occhiali, in immagini dove luce, ombra e materia si fondono fino a creare un lirismo cromatico inedito nel percorso dell’artista fino a oggi.
Niosi racconta di avere costruito insieme all’artista un itinerario che accompagna il visitatore dentro una vera e propria metamorfosi del segno, dal gesto più rarefatto fino alla piena figurazione. I dipinti, ispirati alla raccolta “Carne e Cielo”, passano da delicate monocromie a tele attraversate da un colorismo intenso, in cui per la prima volta nella ricerca di Montenero l’elemento figurativo entra con decisione, rendendo il linguaggio visivo più diretto e immediato per chi guarda, in modo particolarmente coinvolgente e chiaro.
All’interno di questo percorso spiccano opere come “Ho gridato”, “Solitudine 1” e “Solitudine 2”, in cui la componente materica si fa particolarmente intensa e la forma sembra espandersi nello spazio, quasi a uscire oltre i limiti della tela. In questi lavori la costruzione volumetrica diventa metafora dell’isolamento e della forza interiore attribuiti al poeta, restituendo la sensazione di una presenza tenace e resistente, raccolta e al tempo stesso capace di opporsi con energia al silenzio che la circonda lentamente intorno.
Una svolta nella ricerca pittorica di Montenero
“Pasolini Carne e Cielo” segna per Chiara Montenero un momento di svolta riconoscibile, perché le consente di sperimentare una libertà espressiva diversa rispetto ai cicli precedenti. In questo lavoro l’artista sembra alleggerire la struttura dei propri racconti visivi, meno vincolati a schemi narrativi rigidi, per lasciare spazio a movimenti interni più imprevedibili. Ne nasce un linguaggio pittorico che appare più vibrante e vitale, attraversato da una tensione emotiva che coinvolge tanto il soggetto rappresentato quanto chi ne osserva le tracce sulla tela.
Questa trasformazione matura all’interno di un cammino personale e professionale articolato. Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, Chiara Montenero è giornalista pubblicista dal 2016 e ha collaborato nel tempo con diverse testate, tra cui Cahiers d’Art, Il Giornale, La Stampa, Il Tempo, Mercedes Magazine e Investire. È inoltre autrice di numerose raccolte poetiche e di favole, oltre che del soggetto e della sceneggiatura del cortometraggio Noiseless Hotel, premiato al Festival del Cinema di Napoli e a quello di Reggio Calabria e trasmesso su Sky Cult nel 2010.
Nel corso degli anni Montenero ha presentato il proprio lavoro in numerose mostre personali e collettive. Tra queste si ricordano Gust’Arte a Todi nel 2014, la Biennale del Salento a Lecce nello stesso anno, Regards Croisés a Hammamet nel 2016, Raccontamenti al Museo del Bardo di Tunisi nel 2017, Far Above The Moon nello spazio romano SpazioCima nel 2019, Specchi d’Acqua alla Fornaciai Art Gallery di Firenze nel 2022 e Esercizi di Stile a Spoleto nel 2014, con opere esposte tra Roma, Tunisi, Hammamet, Otranto e Lecce.
