In un momento dell’anno dedicato all’ascolto delle donne e alle loro storie, la voce di Rachele Andrioli si prepara a riempire di ritmo e silenzi colmi di significato un auditorium alle porte di Milano, portando sul palco un progetto musicale che intreccia radici antiche e sguardi contemporanei.
La forza artistica di Rachele Andrioli
Al centro di questa serata ci sarà Rachele Andrioli, cantautrice e polistrumentista che negli ultimi anni si è imposta come uno dei nomi più originali della nuova scena nazionale. La sua cifra distintiva è una grande forza interpretativa, capace di attraversare registri delicati e momenti di intensa energia senza mai perdere misura. Si muove con naturalezza tra progetto in solo e lavoro con diverse formazioni, esplorando territori che vanno dalla world music al jazz fino alla classica, e portando questa versatilità in un’attività concertistica fittissima, in Italia e all’estero.
Legata in modo profondo alla sua terra di origine, il Salento, Andrioli parte dal repertorio popolare pugliese e lo fa dialogare con linguaggi sonori lontani, creando trame musicali in cui tradizione e contemporaneità si rispecchiano. La sua voce è sostenuta da tamburi a cornice, flauti armonici, marranzano, il classico scacciapensieri, e diversi strumenti a corde, su cui interviene con un uso raffinato dell’elettronica. Questo profilo d’artista curiosa e aperta le ha permesso di affiancare nel corso del tempo figure come Arto Lindsay, Piers Faccini, Rocco Nigro, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan, in un intreccio di collaborazioni internazionali che hanno ampliato ancora di più il suo raggio espressivo.
Leuca, un viaggio tra riti antichi e Sud del mondo
Cuore artistico della serata sarà Leuca, il percorso musicale che dà anche il titolo al primo album solista di Rachele Andrioli. In questo lavoro l’artista costruisce un universo sonoro che richiama rituali ancestrali e avvolge chi ascolta, trascinandolo in un altrove immaginifico, ricco di suggestioni e di colori cangianti. Ogni brano sembra nascere da una memoria condivisa, restituendo un omaggio personale alla musica popolare e al Mediterraneo, ma lasciando spazio anche alle influenze più lontane, che arrivano come echi discreti. Al centro resta la voce, eretta a unica bandiera, capace di farsi racconto, invocazione, danza.
L’idea di Leuca prende avvio dalla “fine” geografica della sua terra, il capo omonimo, e da quel margine prova a guardare verso ogni altro Sud del mondo. Il disco è infatti il risultato di anni di ricerca sulle tradizioni musicali che mettono in relazione il Salento con altri territori affacciati sul mare e oltre, in un continuo gioco di rimandi. Le composizioni, con musica e testi originali, tessono storie mediterranee sospese in un equilibrio delicato tra verità e leggenda, dove le vicende narrate sembrano sempre sul punto di sconfinare nel mito pur restando radicate nell’esperienza umana.
Il coro che unisce voci e differenze
Accanto all’attività solistica, Rachele Andrioli da diversi anni guida Coro a Coro, un progetto corale di comunità che ruota intorno alla condivisione del canto. In questo spazio convivono moltissime donne, appartenenti a generazioni e provenienze differenti, riunite dal desiderio di intrecciare le proprie voci. Il percorso si configura come un laboratorio polifonico e sociale, in cui l’esperienza musicale diventa occasione per mettere in relazione il tema del genere con la ricchezza delle culture rappresentate dalle partecipanti.
All’interno di Coro a Coro il canto collettivo assume una valenza che va oltre la semplice esecuzione di brani. Ogni incontro diventa occasione per avvicinarsi a storie personali differenti, ad esperienze e sensibilità che si incrociano e cercano un punto comune attraverso la musica. In questo contesto la voce individuale si rimodella, si confronta con quella delle altre e scopre nuove sfumature, mentre la dimensione corale restituisce a chi partecipa un sentimento di appartenenza basato sull’ascolto reciproco e sul riconoscimento delle diversità.
Una serata speciale a Settimo Milanese
Nel calendario delle iniziative legate alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne spicca il concerto di mercoledì 26 novembre a Settimo Milanese, alle porte di Milano. L’appuntamento è fissato alle ore 21 nell’auditorium comunale Anna Marchesini, in via A. Grandi 12, con ingresso a libera donazione e prenotazione online tramite la piattaforma Eventbrite. L’evento è promosso dall’associazione culturale Musicamorfosi su iniziativa del Comune di Settimo Milanese, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e con il contributo di Puglia Sounds.
In questo contesto istituzionale e civile, la presenza di Rachele Andrioli assume un significato particolare. La sua scrittura, radicata nelle tradizioni popolari e aperta ai Sud del mondo, incontra il tema della serata attraverso la forza delle immagini evocate, dei ritmi dei tamburi e di una voce che non teme di farsi protagonista. L’auditorium comunale si trasforma così in un luogo di ascolto condiviso, dove le storie suggerite da Leuca dialogano con le domande del presente e invitano il pubblico a una riflessione intima, in cui memoria, dolore e desiderio di cambiamento trovano spazio nella stessa vibrazione sonora.
