Nel cuore di Milano, il 24 novembre 2025, ALS S.p.A. ha ricevuto il premio “Il Logistico dell’Anno 2025” per il progetto “La logistica del rispetto: fermiamo le molestie”, che pone al centro dignità, sicurezza e inclusione sul lavoro, trasformando la logistica in un ambito guidato dall’attenzione autentica alle persone.
Un riconoscimento che ridisegna il volto della logistica
Il riconoscimento “Il Logistico dell’Anno 2025”, assegnato da Assologistica, ha premiato ALS S.p.A., società del Gruppo FBH della famiglia Bertola, per il progetto “La logistica del rispetto: fermiamo le molestie”. L’iniziativa affronta in modo diretto il tema delle molestie nei luoghi di lavoro e punta a consolidare una cultura aziendale orientata alla sicurezza, al rispetto reciproco e all’inclusione delle differenze, dimostrando che anche la gestione delle merci può diventare luogo privilegiato di tutela delle persone, sia sul piano umano sia su quello organizzativo.
Alla base della visione di ALS ci sono da sempre le persone che lavorano in azienda, la comunità che la circonda e il rapporto con il territorio in cui opera. Questi elementi non rappresentano un semplice sfondo, ma il cuore del modo di fare impresa della società. Nel contesto attuale, caratterizzato da sensibilità crescente sui temi della dignità e della sicurezza, rafforzare questo orientamento assume per l’azienda un valore ancora più strategico e decisivo per ogni scelta presente e futura.
Un percorso sui valori aziendali che coinvolge tutta l’organizzazione
Nel 2023 ALS ha avviato un percorso strutturato sui propri valori aziendali, concepito per abbracciare l’intera organizzazione. Il lavoro è partito dal management e dalle figure di leadership operativa, con l’obiettivo di ridisegnare il modo in cui i valori vengono agiti ogni giorno. Non si è trattato di un esercizio teorico, ma di un cammino mirato a trasformare principi dichiarati in comportamenti riconoscibili, decisioni coerenti e azioni quotidiane condivise in ogni settore dell’azienda, in modo da rendere tangibile l’impegno verso chi lavora nei diversi siti e reparti.
Da questo lavoro sui valori è nato, in forma concreta, il progetto “La logistica del rispetto: fermiamo le molestie”, che rappresenta una delle espressioni più evidenti di questo cambiamento interno. Il programma mette a disposizione strumenti operativi e linee guida per riconoscere comportamenti inappropriati, gestire le segnalazioni e intervenire tempestivamente. L’obiettivo è costruire un ambiente professionale in cui ciascuno possa sentirsi protetto, ascoltato e valorizzato, all’interno di relazioni improntate alla fiducia e alla responsabilità condivisa tra colleghi, responsabili e collaboratori.
Formazione, responsabilità condivisa e impatto sul benessere delle persone
L’iniziativa, avviata nel 2025, ha già coinvolto oltre 300 dipendenti di ALS in più di 600 ore di formazione rivolte alle principali funzioni aziendali. Ne sono stati protagonisti team leader, manager e figure operative, chiamati a partecipare in modo attivo. Il percorso formativo è stato progettato per offrire competenze concrete che permettano di agire con consapevolezza e senso di responsabilità, fornendo indicazioni chiare sui comportamenti attesi e sulle modalità corrette di gestione delle diverse situazioni di lavoro, in ogni contesto organizzativo.
Le molestie producono effetti significativi, profondi e duraturi sul benessere delle persone e sul clima interno, e proprio per questo il programma ha generato un impatto positivo sia sul piano individuale sia su quello sociale. Come sottolinea il vicepresidente Marco Bertola, mettere le persone al centro della logistica significa considerare la formazione e la sensibilizzazione non solo un dovere etico, ma anche un investimento sulla qualità del lavoro, sul benessere dei dipendenti e sulla sostenibilità complessiva dell’organizzazione. L’iniziativa si inserisce nel rafforzamento della certificazione SA8000, con cui ALS intende garantire standard elevati di responsabilità sociale e di tutela della dignità dei lavoratori. Il presidente Aurelio Zilio evidenzia come il progetto dimostri che una logistica efficiente può essere allo stesso tempo etica e inclusiva, e che i servizi logistici raggiungono l’eccellenza solo quando le persone operano in un ambiente sicuro, rispettoso e orientato allo sviluppo. Il riconoscimento da parte di Assologistica conferma così ALS come punto di riferimento nel settore logistico nazionale, capace di unire innovazione, attenzione al territorio e forte senso di responsabilità sociale.
