Paola sceglie di guardare in faccia la violenza di genere, trasformando una ricorrenza istituzionale in un momento di confronto reale. Studenti, professionisti del diritto e rappresentanti delle istituzioni si incontrano per dare contenuto concreto alle parole rispetto, tutela, responsabilità, dentro e fuori le aule giudiziarie.
Un dolore che diventa responsabilità comune
Emira Ciodaro, Presidente del Consiglio Comunale di Paola, lega l’iniziativa a un’urgenza precisa: non lasciare che il dolore resti confinato nelle storie individuali. Ogni episodio di violenza, sottolinea, chiama in causa l’intera comunità e chiede di non distogliere lo sguardo. L’obiettivo dichiarato è parlare innanzitutto agli studenti, perché il cambiamento culturale passa dalle nuove generazioni. Il rispetto, ricorda, non può ridursi a un principio astratto, ma va vissuto nelle relazioni quotidiane. In questa prospettiva, Paola vuole presentarsi come una sola voce, unita nell’affermare che nessuna donna deve sentirsi isolata o abbandonata.
Su questa linea si colloca anche la posizione del Sindaco Roberto Perrotta, che definisce la violenza di genere non solo un reato, ma una ferita profonda per l’intero tessuto sociale e morale. Perrotta richiama il dovere delle istituzioni di investire su prevenzione, ascolto e protezione, senza limitarsi a intervenire dopo i fatti. Ricorda come la città abbia una storia consolidata di solidarietà e accoglienza, e invita a proseguirla schierandosi in modo netto dalla parte delle vittime. Per l’Amministrazione, essere vicini significa presenza concreta, riconoscibile, continuativa, capace di trasmettere coraggio e di alimentare fiducia in chi ha subito violenza.
Le testimonianze che trasformano il dramma in voce viva
Accanto alle riflessioni giuridiche e istituzionali, l’incontro dà spazio a momenti di intensa partecipazione emotiva. A prendere la parola sarà Maria Pia Sollazzo, sorella di Ilaria, uccisa in un femminicidio nel 2022, oggi Vicepresidente dell’Associazione antiviolenza “Ilaria Sollazzo”. La sua presenza porta dentro la sala la storia di una giovane vita spezzata e lo sguardo di chi, da familiare, ha scelto di impegnarsi per altre donne. Insieme a lei interverrà Elisa Aiello, che ha vissuto sulla propria pelle la violenza e lo stalking, offrendo un racconto diretto delle conseguenze che questi comportamenti hanno sul corpo, sulla mente e sulle relazioni.
Queste due voci, diverse ma accomunate dalla stessa ferita, restituiscono alla violenza un volto e un nome, cancellando ogni astrazione. Le loro parole non sono pensate per suscitare solo commozione, ma per innescare consapevolezza. Mettere al centro le vittime, infatti, significa riconoscere la loro forza e il loro diritto ad essere ascoltate, non soltanto compatite. In questo contesto, il racconto personale diventa strumento per incoraggiare altre donne a cercare aiuto, per ricordare a chi ascolta che il silenzio protegge chi agisce violenza e isola chi la subisce, e che spezzare quell’isolamento è un dovere collettivo.
Le istituzioni di Paola in campo
L’appuntamento pubblico intitolato “La legge e il coraggio, studenti e istituzioni contro la violenza di genere” è promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Paola nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’incontro si terrà lunedì 24 novembre 2025, alle ore 10:00, presso il Cinema Teatro Odeon di Paola. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Paola e del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Paola, con la partecipazione della Fidapa. L’evento coinvolge direttamente studenti, docenti, magistrati, avvocati e rappresentanti istituzionali, chiamati a condividere lo stesso spazio, con ruoli differenti ma un unico obiettivo: guardare il fenomeno della violenza di genere da prospettive complementari.
Ad aprire i lavori sarà la Presidente del Consiglio Comunale Emira Ciodaro, che introdurrà il senso della giornata e il percorso pensato per il pubblico presente. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco Roberto Perrotta e dell’Avvocato Marianna Bernardo, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Paola. La loro partecipazione in apertura non ha solo valore formale: porta sul palco la responsabilità della politica cittadina e dell’avvocatura nell’affrontare il tema della violenza di genere. Così, fin dall’inizio, chi ascolta percepisce che l’intera struttura istituzionale locale riconosce il problema come proprio e decide di esporsi in modo chiaro accanto alle vittime.
Un dialogo tra scuola, giustizia e professioni legali per contrastare la violenza
Al centro dell’incontro si svilupperà poi il confronto tra diverse figure chiave. La Dirigente del Polo Scolastico “San Francesco di Paola”, Sandra Grossi, porterà la prospettiva della scuola, luogo in cui si formano relazioni, linguaggi e modelli che possono prevenire o alimentare stereotipi e sopraffazioni. L’Avvocato Marco Brusco, specializzato in diritto penale e in materia di violenza di genere, offrirà il punto di vista di chi ogni giorno confronta questi casi con le norme, gli strumenti di tutela e le procedure giudiziarie. Il Procuratore Capo della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, aggiungerà l’esperienza dell’ufficio requirente, mentre l’Avvocato Chiara Penna, penalista e criminologa, arricchirà il quadro con l’analisi dei comportamenti e delle dinamiche che precedono e accompagnano la violenza.
Queste competenze si intrecciano all’interno di un dialogo pensato per chi siede in platea, in particolare per gli studenti che si trovano a confrontarsi con i primi rapporti affettivi e con l’idea di responsabilità verso l’altro. Dalla scuola alla magistratura, passando per l’avvocatura, il dibattito metterà al centro il tema del rispetto, della legalità e della tutela dei diritti, mostrando come ognuno possa contribuire, nel proprio ruolo, a riconoscere i segnali di rischio e a intervenire. In questo modo, il linguaggio tecnico del diritto si avvicina alla vita quotidiana dei più giovani, invitandoli a riconoscere i confini tra relazione e possesso, tra conflitto e violenza.
Un appuntamento per spezzare il silenzio
I lavori saranno moderati dal giornalista Valerio Caparelli, chiamato a guidare il confronto e a dare ritmo agli interventi, tenendo insieme la dimensione emotiva delle testimonianze e quella tecnico-giuridica delle relazioni. Le conclusioni saranno affidate all’Onorevole Simona Loizzo, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. La sua presenza permette di collegare le esperienze raccontate a Paola con il lavoro svolto a livello parlamentare, dove le singole storie diventano parte di un quadro più ampio, analizzato per individuare strumenti legislativi e politiche di protezione sempre più efficaci.
L’intera iniziativa si configura come un momento di confronto e crescita condivisa, in cui chi ascolta è invitato a interrogarsi sul proprio ruolo. L’incontro mostra che la violenza si combatte non solo nei tribunali, ma anche attraverso la conoscenza e il coraggio di nominare ciò che fa male, di chiedere aiuto, di intervenire quando si assiste a un abuso. È un invito a rompere il silenzio che avvolge troppe storie, per costruire passo dopo passo una comunità capace di proteggere e di riconoscere la dignità di ogni donna, immaginando una società finalmente liberata dalla violenza.
