In un’epoca in cui il digitale sembra divorare ogni cosa, c’è chi sceglie di far dialogare chip a 8 bit, giocattoli costruiti a mano e fantasia infantile. È la traiettoria di Ramkard, un universo dove musica, videogiochi e oggetti di design diventano esperienze emotive, tattili, profondamente personali.
Identità Ramkard
Nel panorama dell’intrattenimento e del design indipendente, Ramkard e la sua estensione ludica Ramkard Toys emergono come un ecosistema coerente e riconoscibile. Qui la tecnologia d’altri tempi non è un vezzo nostalgico, ma la materia viva con cui si costruiscono progetti che spaziano dalla musica ispirata ai videogiochi agli indie games, fino a giocattoli pensati per chi desidera oggetti originali, intelligenti, capaci di evocare un immaginario dichiaratamente retrofuturista. Ogni proposta nasce per stupire senza gridare, parlando a chi sente ancora pulsare la magia dei primi pixel.
La storia di Ramkard affonda le sue radici nel 2007, quando prende forma a Udine all’interno dell’Associazione Culturale “PsychoElecttroDermina”. In collaborazione con Digitroniks Corporation, il collettivo sceglie fin dall’inizio di lavorare sulla chiptune e sullo sviluppo di indie games, utilizzando console di gioco e microcomputer a 8 bit come veri strumenti musicali. Questa ricerca si intreccia con un’estetica dichiaratamente Industrial Dark, dove suoni inediti e tecnologie videoludiche, sia storiche sia contemporanee, vengono ibridati per costruire paesaggi sonori intensi e sorprendenti.
La ricerca sonora tra console, microcomputer e linguaggi del videogioco
Nel corso degli anni, il lavoro di Ramkard si è concentrato su progetti musicali e di intrattenimento costruiti attorno a sistemi entrati nel mito: Nintendo, Sega, Atari, Sony e Commodore. Non si tratta di semplici nostalgie da collezionisti, ma di piattaforme smontate, studiate, ricucite per nuove funzioni creative. La realtà friulana ha sviluppato una competenza specifica nel protocollo Nintendo, mettendo a punto una vasta gamma di console e modelli modificati per la produzione musicale e multimediale, capaci di trasformare hardware storici in strumenti di composizione attuali.
Accanto alla sperimentazione artistica, Ramkard coltiva anche una dimensione più concreta: la vendita e lo scambio di retro game, retro computer e sintetizzatori. Questo flusso continuo di macchine, cartucce e apparecchiature alimenta un archivio di documenti e materiali pensato per la ricerca e lo sviluppo, dove nulla viene abbandonato e ogni componente può diventare la base di un nuovo progetto. È un laboratorio diffuso, in cui memoria tecnologica e futuro creativo convivono sullo stesso tavolo di lavoro, giorno dopo giorno.
SynthBrick Beat e la visione di Devis Simonetti
All’interno di questo percorso prende forma Ramkard Studio, realtà guidata da Devis Simonetti, artista e innovatore della scena elettronica italiana. Tra i progetti più rappresentativi spicca SynthBrick Beat, un rhythm game pensato per Game Boy Advance che rilegge in chiave personale il classico Arkanoid di Taito. L’azione sullo schermo non è fine a se stessa: ogni partita diventa il pretesto per manipolare blocchi sonori, trasformando il gameplay in un terreno fertile per l’invenzione musicale individuale e restituendo a chi gioca la sensazione concreta di comporre in tempo reale.
In SynthBrick Beat ogni sessione di gioco coincide con una vera e propria composizione personalizzata: il sistema premia il giocatore con strumenti virtuali e palette di suoni a 8 bit che richiamano immediatamente le atmosfere Atari. L’impatto visivo è altrettanto curato, con un’estetica retro futuristica che guarda allo stile dello ZX Spectrum e si pone come dichiarato omaggio alla cultura tecnologica degli anni Ottanta e Novanta, quando i pixel definivano orizzonti interi d’immaginario. Un gioco che è, allo stesso tempo, memoria condivisa e sperimentazione contemporanea.
Ramkard Toys
Parallelamente alla dimensione più strettamente digitale, prende forma il mondo di Ramkard Toys, dove l’attenzione si sposta sulle mani, sui materiali, sulla fisicità del gioco. Questa linea raccoglie proposte che uniscono creatività manuale, design ingegnoso e, in alcuni casi, una forte sensibilità ambientale. Emblematiche sono le trottole costruite con mattoncini Lego, reinterpretazione di un passatempo classico che, grazie alla versatilità dei pezzi, permette combinazioni sempre diverse e personalizzabili fino all’estremo. Ogni struttura nasce dal gesto, dall’intuizione del momento, senza schemi imposti.
Nella stessa direzione si muovono i robot motorizzati a retrocarica realizzati con elementi Lego, disponibili in dimensioni differenti per adattarsi a età e desideri diversi. Qui il piacere della costruzione incontra la meraviglia del movimento: una volta assemblati, i piccoli automi prendono vita, stimolando ingegno, coordinazione e curiosità tecnica. Completano questo universo i portachiavi in Lego, piccoli oggetti quotidiani che portano con sé un frammento di gioco, rendendo creativo persino un gesto abituale come prendere le chiavi di casa, ogni giorno.
Giocare in modo sostenibile tra cartone e plastilina
La vocazione al gioco si intreccia con la sostenibilità nelle cucce per gatti di piccola taglia realizzate in cartone eco friendly. Queste strutture offrono ai felini un rifugio accogliente e protetto, pensato per essere montato con facilità grazie a un approccio modulare che ricorda quello dei mobili svedesi. L’attenzione all’ambiente si traduce nell’uso di materiali riciclati e riciclabili, scelti per ridurre l’impatto senza rinunciare a funzionalità e solidità. Un oggetto quotidiano che diventa gesto concreto di cura, per l’animale e per il pianeta.
Un altro ambito in cui Ramkard Toys libera la fantasia è la vestizione e la customizzazione di Barbie, bambole e personaggi dei fumetti attraverso la plastilina. Abiti e accessori nascono direttamente dalle mani di chi gioca, diventando pezzi unici pensati per le bambole più amate e per figure iconiche della cultura pop. L’uso della plastilina apre possibilità praticamente infinite di modellazione e personalizzazione, stimolando manualità e senso estetico; un linguaggio creativo che oggi trova eco anche nelle linee lanciate da marchi come Play-Doh e Barbie, dove fashion play e materia morbida si incontrano.
Un ponte tra nostalgia digitale e creatività concreta
Guardando insieme le due anime di Ramkard, quella musicale e videoludica e quella dedicata ai giocattoli, si riconosce una visione che tiene uniti mondi apparentemente lontani. L’azienda non si limita a immettere sul mercato prodotti o contenuti, ma costruisce un collegamento organico tra il digitale del retrocomputing e della musica chiptune e la dimensione fisica del gioco e del design. Da questa sintesi nasce un ventaglio di esperienze originali, pensate per un pubblico che riconosce valore tanto nell’elettronica d’epoca quanto nelle forme più attuali di espressione creativa.
Questa fusione tra bit, plastilina, cartone e mattoncini genera esperienze capaci di soddisfare allo stesso tempo la nostalgia per il passato tecnologico e il desiderio di innovazione e creatività sostenibile. Che si tratti di comporre un beat con una console vintage o di assemblare una cuccia eco friendly per il proprio gatto, Ramkard invita a esplorare un universo in cui passione, tecnologia e immaginazione si incontrano per dare vita a progetti e prodotti davvero fuori dall’ordinario, lasciando un segno emotivo duraturo.
