Roma ha ospitato la XXII edizione del BEA Italia, cuore della Live Communication Week di ADC Group: qui l’industria nazionale degli eventi ha premiato i suoi protagonisti, da Next Group a Ninetynine, sullo sfondo dei nuovi dati del Monitor AstraRicerche dedicato a eventi e live communication.
Il bilancio economico della live communication
Al centro della XXII edizione, ospitata nella Capitale, c’è stato il XXI Monitor sugli Eventi e la Live Communication, realizzato da AstraRicerche insieme ad ADC Group. La ricerca fotografa un mercato che nel 2024 raggiunge i 1.123 milioni di euro, con un incremento del 12,2% rispetto all’anno precedente e un percorso di sviluppo a doppia cifra che prosegue ininterrotto da cinque anni, segno di una domanda ormai matura e consapevole verso le esperienze dal vivo nelle strategie di comunicazione delle imprese italiane.
Lo studio evidenzia anche la traiettoria dei prossimi anni: gli investimenti potrebbero toccare i 1.290 milioni di euro entro il biennio a venire, sostenuti da un tessuto imprenditoriale in movimento. Il 37% delle aziende ha già incrementato i budget nell’ultimo anno e un ulteriore 52,3% prevede nuovi aumenti, mentre solo il 7% dichiara di non aver destinato risorse al comparto, un minimo storico che conferma come la live communication sia ormai una leva irrinunciabile delle strategie aziendali e dello sviluppo del Paese.
Tendenze emergenti tra imprese e pubblici interni
Accanto ai valori economici, il Monitor racconta una trasformazione nella tipologia di progetti realizzati. Crescono con forza gli eventi B2I, cioè quelli rivolti al pubblico interno delle organizzazioni, che arrivano a rappresentare il 49,3% del totale. Si rafforzano inoltre gli appuntamenti educational e formativi, in aumento del 6,7%, a testimonianza di un utilizzo sempre più mirato degli eventi come strumento di ingaggio, condivisione di cultura aziendale e crescita delle competenze all’interno delle realtà produttive a tutti i livelli dell’organizzazione moderna.
Un altro dato significativo riguarda le parole chiave con cui le imprese immaginano il domani della comunicazione dal vivo. Per la prima volta si registra un sostanziale equilibrio tra creatività, indicata dal 20,4% del campione, e digital/AI/tecnologia, scelta dal 19,1%: una vicinanza che segnala come il futuro del settore passi da un dialogo costante tra innovazione tecnologica e centralità delle persone coinvolte negli eventi, senza che nessuna delle due dimensioni prevalga definitivamente sull’altra.
La cornice romana del BEA Italia 2025
Se i numeri raccontano l’andamento del mercato, la scena di questa evoluzione è stata la XXII edizione di BEA Italia, ospitata all’interno della Live Communication Week, la kermesse internazionale firmata ADC Group. Per quattro giorni l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma si è trasformato in un laboratorio pulsante di idee: qui 64 agenzie hanno presentato 317 progetti, valutati da una giuria composta da oltre sessanta top manager aziendali, confermando il carattere strettamente business-to-business di un premio nato per parlare direttamente alle imprese e ai loro decision maker.
In questo contesto il presidente di ADC Group, Salvatore Sagone, ha sottolineato come l’industria degli eventi emerga oggi come componente strategica del sistema Paese. Guardando ai progetti in gara, Sagone ha rimarcato che il comparto riesce a tenere insieme sperimentazione tecnologica avanzata e una creatività che mantiene al centro l’essere umano, mentre la cerimonia di premiazione ha messo in luce quei lavori capaci di fondere al meglio visione, contenuti e obiettivi di business, in un equilibrio che dà sostanza alle strategie delle aziende clienti.
Next Group al vertice del Grand Prix
Fra i progetti premiati, a occupare il gradino più alto del podio del Grand Prix BEA Italia 2025 è stato l’evento “Ferrari Amalfi World Première”, ideato da Next Group per Ferrari S.p.A.. Il progetto, riconosciuto come il più completo per integrazione di tutte le componenti chiave di un evento di successo, ha conquistato anche due ori di categoria, come miglior lancio di prodotto e per il miglior utilizzo inatteso di uno spazio, confermando la capacità dell’agenzia di trasformare luoghi e contesti in esperienze memorabili.
Il trionfo non si è fermato qui: Next Group ha infatti ottenuto anche l’oro come Best Event Agency. Il presidente Marco Jannarelli ha evidenziato come questo doppio riconoscimento, conquistato per il secondo anno consecutivo, rappresenti un attestato di fiducia verso il lavoro di un team capace di affrontare sfide complesse e di portare a termine progetti ambiziosi. Per l’agenzia, ha spiegato Jannarelli, il premio consolida un ruolo di riferimento nel mercato e diventa uno stimolo ulteriore a investire ancora in innovazione e creatività, elementi identitari della sua storia.
L’Iconic Award e il modello Giubileo
Accanto al Grand Prix principale, il Grand Prix Iconic Award ha messo in evidenza quei progetti definiti straordinari per entità dei budget e complessità organizzativa. A riceverlo è stata Ninetynine con “Giubileo 2025 – Grandi Eventi”, iniziativa che ha richiesto una regia articolata e una gestione delicata di pubblici e istituzioni. A questo risultato si è aggiunto il riconoscimento personale a Simone Mazzarelli, indicato come Direttore Creativo dell’anno, a testimonianza di un percorso professionale che intreccia visione e capacità di governo dei processi.
Raccontando il progetto, il founder e CEO di Ninetynine, Simone Mazzarelli, ha spiegato che con il Giubileo dei Giovani il team ha sperimentato, insieme a Giubileo 2025 S.p.A., al Commissario Straordinario, alla Presidenza del Consiglio e alla Santa Sede, un modello di organizzazione integrata fin dalle primissime fasi dell’incarico. Questo approccio ha consentito di trasformare una complessità operativa senza precedenti in un sistema di gestione capace di ridefinire gli standard per eventi con analogo livello di partecipazione e impatto reputazionale per l’Italia.
Una capitale che celebra il presente e prepara il futuro
Con la chiusura del BEA Italia 2025 cala il sipario su una settimana che ha mostrato quanto la event industry italiana sia diventata un catalizzatore di valore economico e un laboratorio di professionalità altamente qualificate. I risultati del Monitor e la qualità dei progetti premiati indicano un comparto pronto a entrare in una nuova fase di sviluppo. In questo scenario Roma non è stata solo cornice ospitante, ma simbolo della rinnovata centralità di un settore dinamico e necessario, chiamato ad affrontare sfide globali e a sostenere la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.
