Nel primo semestre del 2025 il mercato immobiliare e creditizio di Torino e provincia mostra un quadro di forte vitalità, tra rialzi dei valori residenziali, grande interesse per l’immobiliare d’impresa e una decisa ripartenza dei mutui, come emerge dalle analisi del Gruppo Tecnocasa e di Kìron Partner SpA.
Mutui e fiducia delle famiglie piemontesi
Nel secondo trimestre del 2025 le famiglie del Piemonte hanno ottenuto finanziamenti per l’acquisto della casa per complessivi 970,3 milioni di euro, cifra che colloca la regione al sesto posto in Italia per volumi erogati, con un’incidenza pari al 6,56% sul totale nazionale. Secondo l’analisi di Sabrina Testa, Consulente Senior Kìron Partner SpA, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le erogazioni regionali sono cresciute del 28,4%, pari a un incremento di 214,6 milioni di euro, segnale di una ritrovata propensione delle famiglie a investire nella proprietà della propria abitazione.
Se si sposta lo sguardo sull’intero primo semestre del 2025, il quadro che emerge per il Piemonte è ancora più chiaro: i volumi di mutui erogati per l’acquisto di abitazioni raggiungono 1.788,7 milioni di euro, pari al 6,43% del totale nazionale. In termini dinamici, questo si traduce in una variazione positiva del 36,5%, corrispondente a un incremento di 478 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I numeri indicano una domanda di credito in netto rafforzamento, che accompagna la crescita dei valori immobiliari riscontrata nelle principali aree urbane della regione.
Torino e provincia: i numeri dei mutui nel 2025
Nella provincia di Torino, il secondo trimestre del 2025 registra erogazioni per 621,8 milioni di euro, con una variazione sul trimestre precedente pari al +31,3%. L’andamento dei primi sei mesi dell’anno conferma e amplifica questa dinamica: i volumi complessivi toccano quota 1.129 milioni di euro, con una crescita del 37,4%. L’area torinese si distingue quindi per una notevole vivacità sul fronte del credito, in linea con un mercato residenziale cittadino e provinciale che, nello stesso periodo, mostra un diffuso aumento delle compravendite e dei valori.
Questo sviluppo si inserisce in uno scenario globale ancora attraversato da tensioni geopolitiche, che continuano a condizionare la fiducia degli operatori economici e le prospettive di crescita. In tale contesto, i tassi di interesse sui mutui proseguono il loro percorso di graduale riduzione, seppur con un ritmo più contenuto rispetto all’anno precedente. Le previsioni per il 2025 indicano, a livello nazionale, un aumento dei volumi erogati nel comparto dei mutui immobiliari, con una forchetta di fine anno compresa tra 52 e 54 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ai livelli del 2024 e con ricadute evidenti anche sul territorio torinese.
Capannoni, negozi e uffici: il volto dell’immobiliare d’impresa
Il segmento dei capannoni mostra segnali di grande fermento. Matteo Ricciardi, Responsabile Agenzia Tecnocasa Immobili per l’Impresa, evidenzia un incremento delle compravendite soprattutto all’interno della città di Torino. Dal punto di vista dei valori, il quadro è improntato alla positività e, in particolare, in provincia si osserva un aumento dei canoni di locazione per questa tipologia di immobili. La domanda è trainata dalle attività produttive e logistiche che cercano spazi adeguati a consolidare o ampliare la propria presenza sul territorio, premiando le posizioni funzionali dal punto di vista dei collegamenti.
Buone notizie arrivano anche dal comparto dei negozi, che registra una crescita delle transazioni, ancora più marcata nei comuni della provincia. Nel centro di Torino le richieste si concentrano prevalentemente su immobili commerciali in affitto, scelta che consente agli operatori di contenere l’impegno finanziario iniziale e di testare la sostenibilità del proprio business nelle aree più frequentate. Il segmento della compravendita, invece, vede in prima linea privati investitori, attratti dalla possibilità di ottenere redditi da locazione in contesti con buona visibilità e passaggio.
Rendimenti e segnali dal mercato degli uffici
Gli investitori privati che si muovono sul fronte dei locali commerciali puntano a rendimenti annui lordi ben delineati: nelle zone più centrali e di maggior passaggio l’obiettivo si colloca intorno al 6-7%, mentre per gli immobili inseriti in posizioni comunque centrali ma non di primissimo piano il target sale fino a circa 10%. Queste soglie di redditività rappresentano il riferimento con cui vengono valutati prezzo di acquisto, tipologia del conduttore atteso e prospettive di tenuta dei canoni nel tempo, orientando in modo molto preciso le scelte di chi cerca un investimento immobiliare a reddito.
Anche il comparto degli uffici nella città di Torino attraversa una fase di forte impulso, con un notevole incremento delle compravendite. Questo rinnovato movimento testimonia l’interesse di professionisti e imprese verso spazi direzionali che rispondano meglio alle nuove esigenze organizzative. L’aumento degli scambi segnala la volontà di riallineare la dotazione di uffici alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro, privilegiando soluzioni più efficienti e ben collegate con il resto della città, in sintonia con il dinamismo riscontrato anche negli altri segmenti dell’immobiliare d’impresa.
Torino città: crescita dei prezzi e nuove domande abitative
Nella prima parte del 2025 i valori delle abitazioni in Torino città hanno registrato un incremento del 3,3%. L’analisi di Marco Chiabrando, Consulente d’Area del Gruppo Tecnocasa, mette in luce un mercato residenziale sostenuto da una domanda articolata, che va dalle famiglie alla ricerca della casa principale agli investitori orientati alla locazione. L’aumento dei prezzi, seppur differenziato da zona a zona, racconta una città in cui l’interesse per l’acquisto di un’abitazione resta solido, anche grazie a un contesto creditizio più favorevole rispetto al recente passato.
Dietro la media cittadina si nasconde un mosaico di realtà molto diverse tra loro, in cui ogni macroarea esprime dinamiche proprie. Il Centro storico, i quartieri come Santa Rita-Mirafiori nord, l’area di Borgo Vittoria-Barriera di Milano e il sempre più richiesto Cit Turin presentano percorsi di crescita specifici, collegati sia alla qualità del tessuto urbano sia ai collegamenti con i poli universitari e lavorativi. In ciascuna di queste zone si incrociano esigenze differenti, dalle famiglie che cercano stabilità agli studenti che necessitano di soluzioni in affitto ben servite.
Centro storico e assi commerciali di pregio
Nella macroarea del Centro i prezzi sono aumentati del 2,7% nella prima parte del 2025. In particolare, in via Lagrange e nelle strade vicine si registrano incrementi dei valori che si accompagnano a un maggior numero di compravendite concluse rispetto a un anno fa. Tra i protagonisti di questo movimento compaiono acquirenti francesi, interessati ad avere un appoggio stabile in città, e compratori provenienti da Milano, alcuni dei quali scelgono di trasferirsi pur continuando a lavorare nel capoluogo lombardo, mentre altri si muovono con finalità di investimento.
L’asse che da via Roma conduce fino a piazza San Carlo mostra a sua volta un incremento delle quotazioni, sostenuto da un mercato alimentato in larga misura da investitori. In questa parte della città si compra per mettere a reddito gli immobili, soprattutto affittandoli a studenti e a lavoratori fuori sede, alla ricerca di soluzioni centrali e ben collegate. In genere vengono impegnati capitali compresi tra 200 e 300 mila euro, importi che consentono di acquisire appartamenti appetibili sia sul fronte della rivendibilità futura sia su quello della redditività locativa nel breve periodo.
Quartieri in trasformazione tra studenti e nuovi residenti
Il quartiere di Cit Turin continua a distinguersi per il suo dynamismo e per un interesse in costante crescita da parte degli acquirenti. Nel corso degli anni l’area è stata oggetto di una profonda riqualificazione: la realizzazione della stazione di Porta Susa, le fermate della metropolitana di Porta Susa, Principi d’Acaja e Bernini, che hanno ridotto la distanza percepita con il Politecnico, insieme all’arrivo del grattacielo San Paolo e della Cittadella Giudiziaria, hanno contribuito a trasformare il quartiere in uno dei contesti urbani più ricercati. Qui molti investitori acquistano tagli da 60-70 mq per proporli in locazione, soprattutto a studenti universitari, con camere che arrivano a essere affittate a 500 euro al mese.
Un elemento distintivo di Cit Turin è la crescente presenza di studenti stranieri, che alimentano ulteriormente la domanda di alloggi in affitto e rendono particolarmente interessante l’acquisto a scopo di investimento. Parallelamente continuano a registrarsi acquisti da parte di persone provenienti da Milano che scelgono di trasferire qui la propria residenza, attratte da un equilibrio tra servizi, accessibilità e qualità della vita. Il quartiere si è così trasformato in un punto di incontro tra chi arriva dall’estero, chi si sposta da altre regioni e chi cerca semplicemente un contesto urbano moderno e ben servito, generando un mix che sostiene sia i valori sia la vivacità del mercato locale.
Borgo Vittoria e Barriera di Milano: domanda familiare e giovani
Nella macroarea Borgo Vittoria-Barriera di Milano i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 3,2% nella prima parte del 2025, con numerosi quartieri che mostrano valori in crescita. Si registrano quotazioni in leggero aumento nell’area di Borgo Vittoria, in via Breglio e in via Casteldelfino. Il semestre ha evidenziato un mercato particolarmente dinamico, con un buon numero di richieste soprattutto da parte di famiglie interessate all’acquisto della prima casa e di giovani che apprezzano gli interventi di miglioramento realizzati nel quartiere. La ferrovia interrata e il potenziamento dei collegamenti con il Politecnico hanno contribuito a rendere l’area più accessibile e attrattiva.
In queste zone periferiche in evoluzione, l’incontro tra chi cerca stabilità e chi muove i primi passi nella vita adulta ridisegna il profilo sociale dei quartieri. Le famiglie trovano soluzioni economicamente più accessibili rispetto ad altre parti della città, mentre i giovani vedono in questi contesti un’occasione per avvicinarsi ai luoghi di studio e di lavoro senza rinunciare a una certa qualità dell’abitare. La percezione di un quartiere in crescita, capace di offrire infrastrutture migliori e nuove opportunità, alimenta la fiducia di chi decide di legare qui il proprio progetto abitativo, rafforzando il legame tra riqualificazione urbana e scelta di acquisto.
Santa Rita e Mirafiori nord: stabilità, servizi e metrature ampie
La macroarea di Santa Rita-Mirafiori nord mette a segno l’aumento più marcato dei valori residenziali in città, con un +6,4% nella prima parte del 2025. A trainare questo risultato è soprattutto il quartiere di Santa Rita, dove i prezzi sono cresciuti in seguito a un forte incremento della domanda, al ribasso dei tassi di interesse e a una offerta di immobili limitata. In questa zona acquistano in prevalenza famiglie, attratte dalla tipologia di case disponibili, caratterizzate da metrature ampie, e dall’insieme di elementi che assicurano un contesto residenziale tranquillo e ben dotato di servizi essenziali.
L’andamento di Santa Rita e Mirafiori nord racconta di quartieri percepiti come luoghi affidabili dove costruire progetti a lungo termine. La combinazione tra un tessuto residenziale consolidato, un’offerta di spazi adeguata alle esigenze di nuclei numerosi e una domanda sostenuta contribuisce a sostenere le quotazioni. In un momento in cui molte famiglie valutano con attenzione ogni scelta economica, la disponibilità di abitazioni che coniugano qualità e prospettive di tenuta del valore nel tempo diventa un elemento decisivo nelle decisioni di acquisto, influenzando in modo significativo la geografia del mercato cittadino.
La provincia di Torino tra prime case e acquirenti giovani
Allargando lo sguardo alla provincia di Torino, nella prima parte del 2025 i prezzi delle abitazioni sono aumentati mediamente dello 0,8% rispetto alla seconda metà del 2024. L’83,8% delle compravendite riguarda l’abitazione principale, il 12,2% è riconducibile a investitori e il 4% a chi acquista una casa vacanza. Le tipologie più richieste sono le soluzioni indipendenti e semindipendenti, che raccolgono il 31,6% delle preferenze, seguite dai trilocali con il 24,3% e dai quattro locali con il 19%. Si delinea così un contesto in cui la ricerca di spazi personali e la volontà di stabilizzare il proprio percorso abitativo rappresentano la motivazione principale all’acquisto.
Analizzando gli acquirenti per fasce di età in provincia, la quota più attiva è quella compresa tra i 18 e i 34 anni, che rappresenta il 36,9% del totale. Seguono la fascia tra i 45 e i 54 anni con il 22,5% e quella tra i 35 e i 44 anni con il 22%. Nel 2024 la presenza dei più giovani tra i 18 e i 34 anni era sensibilmente inferiore e si fermava al 26,6%. Il deciso aumento della partecipazione delle nuove generazioni al mercato provinciale testimonia un ritorno di fiducia nella possibilità di acquistare casa, sostenuto da un contesto creditizio in miglioramento e da un’offerta che ancora consente di trovare soluzioni in linea con le proprie possibilità economiche. In questo scenario, i dati raccolti dal Gruppo Tecnocasa offrono l’immagine di un territorio che, pur con differenze tra aree urbane e periferiche, sta ritrovando slancio sia sul fronte delle compravendite sia su quello dei finanziamenti.
