Nel 2025, sul palco di TEDxBelluno, la cantautrice Chiara Grispo ha aperto al pubblico il capitolo più intimo della propria vita artistica. Nel talk “La vera storia dietro una voce Disney” ha raccontato il lungo cammino che l’ha condotta a prestare la sua voce a Vaiana nel film Oceania, mettendo al centro scelte, rischi e identità.
Una storia che precede i riflettori
Dietro l’immagine luminosa di una protagonista dei cartoni animati si nasconde una vicenda che pochi conoscono davvero. L’artista, cantautrice e anche musicista, ha condiviso un percorso fatto di melodie, decisioni complesse e coraggio silenzioso, iniziato molto prima dei primi dischi, delle luci puntate sul palco e della visibilità mediatica. Nel suo intervento ha aperto lo sguardo su ciò che abita la sua voce: non soltanto uno strumento tecnico, ma il risultato di esperienze, cadute e ripartenze che hanno modellato il suo modo di cantare e di stare nella musica.
La cornice dell’evento era una giornata interamente costruita attorno al tema dell’“attrazione”, intesa come forza capace di avvicinare le persone, le storie, le idee. In questo contesto, la protagonista non ha conquistato il pubblico con effetti speciali, ma con una trasparenza quasi spiazzante. Le sue parole hanno creato un legame immediato con la platea, perché parlavano di fragilità e determinazione senza filtri, trasformando i minuti del talk in un momento di ascolto reciproco, in cui chi sedeva in sala ha potuto riconoscersi nelle sue scelte e nei suoi dubbi.
Dal Veneto ai palchi della musica italiana
Il racconto è partito da Cologna Veneta, il paese in cui la futura interprete Disney è cresciuta. Lì, bambina descritta come “dolce ma tosta”, ha imparato presto a tenere insieme sensibilità e carattere, delicatezza e fermezza. Quella definizione, condivisa sul palco con naturalezza, restituisce l’immagine di una bambina capace di sognare e allo stesso tempo di non arretrare davanti alle difficoltà. È da quella combinazione di grazia e determinazione che ha preso forma l’orizzonte di una vita dedicata alla musica, ben prima che qualcuno le chiedesse di prestare la propria voce a un personaggio animato.
Nel suo intervenire, la musicista ha accompagnato chi ascoltava lungo un itinerario che, da un piccolo centro veneto, la ha portata sui grandi palchi della scena italiana. Ha descritto cosa significhi attraversare i passaggi invisibili di un percorso artistico, quelli che nessuno vede quando le luci si accendono: le scelte da compiere, i compromessi da evitare, le paure da superare. Dietro ogni passo, ha spiegato, c’è una lotta silenziosa per non tradire la propria identità, per non perdere quel nucleo personale che rende unica una voce in mezzo a tante altre.
La responsabilità di una voce Disney
Con tono insieme ironico e profondo, l’artista ha ripercorso i momenti che hanno segnato la sua crescita professionale. Tra questi, il debutto nel 2016 ad Amici di Maria De Filippi, tappa che l’ha esposta a un pubblico vastissimo, e l’uscita del primo album, “Blind”, che le ha permesso di fissare su disco il proprio universo sonoro. Sul palco di Belluno non si è limitata a elencare date e traguardi, ma ha mostrato come ogni esperienza abbia inciso sul suo modo di interpretare, sul suo rapporto con il successo e con le aspettative altrui.
Il punto di svolta del racconto è arrivato quando ha parlato dell’ingresso nel mondo Disney, con l’incarico di dare voce a Vaiana in “Oceania”. Un ruolo noto al grande pubblico, che però raramente viene associato alla fatica invisibile che lo precede. La cantante ha svelato la parte nascosta di quell’avventura: le prove necessarie per trovare l’intonazione emotiva giusta, gli ostacoli incontrati lungo il cammino, la pressione di dover incarnare un personaggio amato da milioni di persone senza rinunciare alla propria personalità. In tutto questo, ha raccontato, il bisogno di restare fedele a se stessa è stato la bussola che ha guidato ogni scelta.
Il senso profondo del talk a TEDxBelluno
Il suo intervento non si è presentato come una semplice autobiografia in musica, ma come un invito rivolto a chiunque stesse ascoltando. Attraverso la propria vicenda, la cantautrice ha proposto una riflessione su quanto sia importante seguire la propria voce interiore anche quando l’ambiente intorno prova a modificarla, renderla più comoda, più prevedibile, più conforme. Ha incoraggiato a non spegnere le passioni che abitano dentro ognuno, a difendere con fermezza ciò in cui si crede, ricordando che il traguardo autentico non coincide con la meta raggiunta, ma con la capacità di rimanere integri lungo il percorso.
Il contributo portato sul palco di TEDxBelluno ha rappresentato, per gli organizzatori, l’essenza stessa dello spirito dell’iniziativa: dare spazio a esperienze vere, capaci di generare ispirazione concreta. Attraverso quella narrazione, la protagonista ha mostrato cosa voglia dire custodire la propria voce in un mondo che spesso la vorrebbe diversa, più accomodante. La sua presenza è stata accolta con orgoglio, perché la voce che ha animato un’eroina Disney è, prima di tutto, una voce profondamente umana, capace di toccare corde intime in chi ascolta. A sottolinearlo è stato anche Michele Da Rold, presidente di TEDxBelluno, che ha riconosciuto nel suo racconto uno dei momenti più significativi dell’edizione 2025.
