Raccontare la malattia per cambiare lo sguardo sulla salute: è questo il cuore della prima edizione di “Scritture in Rosa per dare emozione al respiro”, concorso letterario dedicato alle storie di donne che convivono con la BPCO. A Roma, nella Libreria Spazio Sette, la cerimonia di premiazione ha trasformato la Giornata Mondiale della BPCO in un momento di ascolto profondo.
Un concorso che unisce prevenzione, scrittura e vite reali
Il progetto letterario “Scritture in Rosa per dare emozione al respiro”, promosso dall’Associazione Respiriamo Insieme Aps, nasce nel 2025 con una finalità precisa: promuovere la salute respiratoria femminile, valorizzando la scrittura come strumento di consapevolezza. Il concorso ha messo al centro le esperienze di chi conosce la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva nella quotidianità, coinvolgendo tre categorie distinte, pazienti, caregiver e personale sanitario, così da restituire in forma narrativa tutte le sfumature di una patologia che non riguarda mai una sola persona ma intere reti di relazioni affettive e professionali.
L’iniziativa ha suscitato una risposta sorprendente: sono arrivati 60 racconti da diverse parti d’Italia, segno di un bisogno diffuso di narrare emozioni, paure, scoperte e piccoli traguardi legati alla BPCO. Tra questi, 28 testi sono stati selezionati come i più significativi, fino ad arrivare ai 9 vincitori. Per la presidente Simona Barbaglia, questo risultato dimostra quanto la malattia incida sulla vita delle donne e quanto sia necessario offrire loro un luogo concreto in cui condividere la propria esperienza, trasformando il dolore in parola e la parola in occasione di prevenzione.
La cerimonia a Roma e le tre voci della malattia
La premiazione si è svolta mercoledì 19 novembre presso la libreria Spazio Sette di Roma, in concomitanza con la Giornata Mondiale della BPCO. A guidare l’incontro è stata la giornalista scientifica Annalisa Manduca, che ha condotto la cerimonia dando spazio alle storie, alle emozioni e alla riflessione sulla prevenzione. In un contesto raccolto e intenso, le parole hanno assunto il ruolo di ponte tra chi convive con la malattia e chi ogni giorno la affronta al loro fianco, sul piano familiare o professionale. La serata è diventata così un momento culturale e civile, dove la letteratura ha incontrato la medicina.
La BPCO è stata raccontata da tre prospettive complementari, corrispondenti alle tre sezioni del concorso. Nella categoria “Pazienti BPCO”, il primo premio è andato a Valentina Coluccino di San Vitaliano (Napoli), seguita da Ivana Dolciami di Città di Castello (Perugia) e da Annamaria Nigro di Cisterna di Latina. Per la sezione “Caregiver” sono state premiate Ilaria Di Donato di Lanciano (Chieti), Teresa Averta di Vibo Valentia e Rita De Fazio di Napoli. Nella categoria dedicata al “Personale sanitario” i riconoscimenti sono andati a Alessia Morelli di Roma, Alessandra Spagnolo di Genova e Laura Pini di Brescia, a testimonianza di come anche chi cura abbia bisogno di raccontare ciò che vive accanto alle pazienti.
La BPCO al femminile: numeri, rischi e urgenza di diagnosi precoce
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva è una patologia polmonare cronica che interessa 330 milioni di persone nel mondo e rappresenta la terza causa di morte a livello globale, con 3,23 milioni di vittime ogni anno. Per lungo tempo percepita come malattia prevalentemente maschile, sta invece colpendo sempre di più le donne. Uno studio dell’American Lung Association prevede che, entro il 2050, le diagnosi femminili cresceranno del 47%, rispetto a un aumento del 9% tra gli uomini. Tra le principali cause emergono l’abuso di fumo e il costante incremento dell’inquinamento atmosferico, fattori che rendono urgente una nuova consapevolezza pubblica.
In questo scenario, il concorso voluto da Respiriamo Insieme nasce proprio dall’esigenza di accrescere la visibilità del rischio e promuovere una cultura di prevenzione e di diagnosi precoce. La presidente Barbaglia sottolinea come individuare tempestivamente la BPCO sia il primo passo per arrestarne la progressione e migliorare le prospettive di vita. L’associazione concentra il proprio impegno sull’educazione delle pazienti e di chi le accompagna, lavorando affinché la conoscenza dei sintomi, dei fattori di rischio e dei percorsi di cura diventi parte della quotidianità, non solo di chi è già malato ma anche di chi pensa di essere sano.
Le istituzioni al fianco di pazienti, familiari e professionisti
L’eco del concorso ha raggiunto anche le istituzioni parlamentari, che hanno riconosciuto il valore culturale e sociale dell’iniziativa. La Commissione Affari sociali e Sanità della Camera dei Deputati ha espresso apprezzamento per questo spazio di narrazione condivisa. La deputata Ilenia Malavasi, membro della Commissione XII Affari sociali e Sanità e componente della giuria, ha descritto il concorso non come un semplice premio letterario, ma come un luogo in cui vite diverse si incontrano. Leggendo i racconti selezionati, ha percepito quanto la BPCO condizioni la quotidianità di chi ne è affetto e di chi se ne prende cura, dalle famiglie alle badanti, dagli operatori sociosanitari ai medici e agli infermieri, restituendo storie di resilienza che parlano di fatica, ma anche di legami profondi e di una dignità che resiste alla sofferenza.
Nelle sue riflessioni, Malavasi ha sottolineato come l’arte e la narrazione possano umanizzare i percorsi di cura, creando relazioni dove prima c’erano solo diagnosi e protocolli. L’atto di scrivere nasce spesso in solitudine, ma il testo, una volta letto da altri, diventa condivisione e rompe le barriere dell’isolamento. Di una visione simile si fa portavoce anche la senatrice Elena Murelli, membro della Decima Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale e Segretaria della Presidenza di Palazzo Madama, che ha aderito con convinzione alla giuria. Per la senatrice, dare spazio alle parole delle pazienti, dei caregiver e delle professioniste sanitarie significa permettere alla società di avvicinarsi, con sguardo empatico, a cosa voglia dire convivere con la BPCO dal punto di vista femminile, orientando la medicina verso una reale centralità della persona e della sua storia.
Il ruolo di Respiriamo Insieme e dei partner del progetto
Il concorso “Scritture in Rosa per dare emozione al respiro” è organizzato dall’Associazione Respiriamo Insieme Aps, impegnata sul fronte delle patologie respiratorie, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e della Società Italiana di Pneumologia. L’iniziativa è stata realizzata insieme ad ALI Associazione Librai Italiani, a MOOX e a Digital Solutions, con il contributo non condizionante di Chiesi Italia. Il progetto ha inoltre ottenuto un importante riconoscimento, vincendo il bando “To take a breath” promosso da GSK, a conferma della sua capacità di incidere nel dibattito sulla salute respiratoria femminile e sui diritti delle pazienti.
Raffaello Innocenti, CEO & Managing Director di Chiesi Italia, ha definito la giornata della premiazione un momento speciale dedicato al talento e al coraggio delle donne che convivono con la BPCO. Secondo la sua visione, sostenere un progetto come questo significa creare uno spazio reale di ascolto e condivisione, dove la scrittura non è soltanto un esercizio artistico, ma un mezzo per sviluppare consapevolezza e inclusione. Essere presenti a Roma ha rappresentato, per l’azienda, il modo più concreto per riaffermare l’impegno a migliorare la qualità di vita delle persone, promuovendo un modello di salute che consideri le differenze di genere e ponga al centro la persona con il suo vissuto, le sue relazioni e le aspirazioni per il futuro.
Una giuria autorevole per valorizzare ogni storia
A garantire qualità e rigore nella selezione dei testi è stata una giuria composta da figure provenienti dal mondo associativo, scientifico, istituzionale, editoriale e giornalistico. Accanto alla presidente di Respiriamo Insieme Aps Simona Barbaglia, hanno fatto parte della commissione valutatrice la senatrice Elena Murelli e la deputata Ilenia Malavasi. Sul versante scientifico erano presenti il presidente dell’Associazione Aipo Claudio Micheletto, la pneumologa Gianna Camiciottoli, coordinatrice del Comitato scientifico di Respiriamo Insieme e già responsabile della Unit Asma Grave AIU, insieme alla presidente eletta Sip-IRrs Paola Rogliani. Al mondo dell’advocacy e della formazione appartiene Maria Teresa Petrangolini, direttrice del Patient Advocacy Lab di ALTEMS, Università Cattolica del Sacro Cuore, mentre per la comunicazione hanno portato la loro esperienza la giornalista e conduttrice radiofonica e televisiva Annalisa Manduca e altri professionisti del settore.
Dal settore librario sono arrivati il presidente di ALI Confcommercio Paolo Ambrosini e il vice Aldo Addis, affiancati dalle scrittrici Sara Rattaro e Mariapia Valadiano, che hanno offerto uno sguardo attento sulla qualità narrativa dei testi. Il mondo dell’informazione culturale è stato rappresentato dalla giornalista di Radio 24 de Il Sole 24 Ore Alessandra Tedesco, conduttrice del programma “Il Cacciatore di libri”. Hanno inoltre partecipato Maria Pia Foschino Barbaro della SIP IRS e Maria Leone, consulente legale di Respiriamo Insieme Asp. Per il partner Chiesi Italia erano presenti Giovanni Gigante, Senior Director Medical Affairs, e Benedetta Luoni, Communication Lead. La pluralità di competenze ha permesso di valutare ogni racconto non solo per il valore letterario, ma anche per la capacità di restituire la complessità clinica, sociale ed emotiva della vita con la BPCO.
