Ad Altavilla Milicia prende forma un percorso pubblico che unisce approfondimento e incontro umano, ponendo al centro i luoghi, le storie e le scelte che segnano la Sicilia contemporanea, con una prima serata dedicata al rapporto tra petrolio, patrimonio e turismo, pensata per stimolare una riflessione collettiva aperta e senza sconti.
Un ciclo di incontri sul territorio
L’iniziativa intitolata “Intorno al camino: 5 incontri per conoscere il territorio”, promossa da BCsicilia insieme alla Base Scout San Francesco – Masci Trabia, si presenta come un vero laboratorio pubblico di ascolto e di approfondimento. Il programma prevede cinque appuntamenti, tutti pensati come momenti di dialogo diretto con esperti e studiosi, per offrire uno sguardo strutturato ma accessibile sulle realtà che compongono la trama materiale e ideale della Sicilia, tra luoghi emblematici, memorie collettive, paesaggi che cambiano e interrogativi sul futuro delle comunità locali.
Il calendario è scandito da incontri mensili, programmati dal novembre 2025 al marzo 2026, ciascuno dedicato a un tema diverso e affidato a una voce competente, con l’obiettivo di raccontare aspetti complementari della stessa storia. Non un semplice ciclo di conferenze, ma un percorso che invita a fermarsi, ad ascoltare e a collegare i tasselli: strutture storiche, chiese, realtà produttive, aree naturali, elementi che affiorano da questi appuntamenti come parti di un unico mosaico territoriale da comprendere e custodire con maggiore consapevolezza.
Un calendario tra beni culturali e ambiente
Il luogo scelto per ospitare l’intero percorso è la Base Scout San Francesco, bene confiscato alla mafia e restituito a funzione sociale, che sorge in via Aci Capraia, 1, nel territorio di Altavilla Milicia. La decisione di collocare qui l’intero ciclo di “Intorno al camino” offre un elemento di forte valore simbolico: uno spazio che un tempo era segnato da logiche di sopraffazione viene trasformato in sede di conoscenza, confronto e costruzione di cittadinanza attiva. Ogni incontro, in questa cornice, diventa così anche un gesto concreto di riappropriazione collettiva.
Il filo conduttore del programma attraversa beni culturali, realtà produttive storiche e contesti naturali, intrecciando paesaggi, architetture, luoghi di culto e scenari rurali. Ogni serata è affidata a figure con competenze specifiche, chiamate a raccontare un segmento preciso della vicenda isolana, senza perdere mai di vista la ricaduta sul presente. Ne emerge un itinerario che dalla costa alle campagne, dalle strutture religiose alle riserve, invita chi partecipa a legare le diverse tappe dentro una narrazione unitaria, capace di illuminare fragilità e potenzialità del territorio siciliano.
L’esordio con L’Isola del petrolio
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 20 novembre 2025 e inaugura il percorso con la conferenza dal titolo “L’Isola del petrolio: beni culturali e sviluppo turistico in Sicilia”. L’apertura con questo tema concentra subito lo sguardo su un nodo cruciale: come convivono, all’interno della stessa realtà regionale, l’idea di sviluppo legata al petrolio e quella legata al patrimonio storico e paesaggistico, chiamato a sostenere una vocazione turistica sempre più determinante. Mettere queste dimensioni una accanto all’altra significa interrogarsi su quale immagine di Sicilia si voglia costruire e trasmettere.
A guidare questa prima serata sarà Alfonso Lo Cascio, giornalista e Presidente regionale di BCsicilia, chiamato a offrire strumenti di lettura che tengano insieme informazione, analisi e sensibilità civile. La sua duplice esperienza nel mondo della comunicazione e in quello associativo rende questo incontro particolarmente adatto a introdurre l’intero percorso, aprendo domande più che fornendo risposte precostituite. Al termine è prevista un’Agape fraterna, un momento conviviale pensato per continuare a parlarsi senza formalità, nel segno di una prossimità semplice e concreta tra partecipanti, relatori e organizzatori.
Le tappe dedicate a mare, storia e paesaggio
Il secondo incontro è programmato per giovedì 18 dicembre e sarà condotto da Gaetano Lino, ingegnere e Responsabile del Gruppo Subacqueo di BCsicilia, che concentrerà l’attenzione su “La Tonnara di Trabia”. Una realtà che rimanda a una dimensione costiera fatta di luoghi di lavoro, architetture specifiche e legami con la comunità. La serata successiva, fissata per giovedì 15 gennaio, avrà come tema “Lo sviluppo del territorio: trappeti dello zucchero, masserie e paesi”, affidato a Salvatore Brancato, docente di storia e libero ricercatore, chiamato a intrecciare nel suo intervento strutture produttive, insediamenti rurali e centri abitati, in una prospettiva che mette in dialogo economie, spazi e trasformazioni sociali.
Giovedì 19 febbraio sarà la volta di Maria Nunzia Urso, docente e Presidente di BCsicilia di Altavilla Milicia, che proporrà un viaggio nel tema “La Chiesa di Santa Maria di Campogrosso”, con un’attenzione particolare al valore di un luogo di culto come elemento identitario per una comunità. Il ciclo si chiuderà giovedì 12 marzo con l’intervento di Santino Agnello, agronomo ed esperto in piante spontanee, che affronterà “Le piante alimentari della Riserva di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto”, spostando lo sguardo sulle specie vegetali che abitano questo contesto naturale e sulle relazioni profonde tra ambiente, nutrimento e tradizioni locali.
Un invito alla comunità
Intorno a questo ciclo di cinque appuntamenti si delinea un invito esplicito a prendersi del tempo per ascoltare, comprendere, discutere. Non si tratta soltanto di accumulare informazioni, ma di abitare uno spazio condiviso, dove temi complessi come uso del territorio, memoria storica, spiritualità dei luoghi e rapporto con la natura possano essere affrontati con calma e con la possibilità di intervenire, porre domande, portare la propria esperienza. La scelta di serate cadenzate nei mesi permette di sedimentare ciò che si è ascoltato, tornando ogni volta con uno sguardo un po’ più attento e partecipe.
L’intero percorso, ospitato in un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività, assume così il senso di un esercizio civico che passa dal conoscere al riconoscersi in ciò che si ascolta. Chi desidera ulteriori informazioni o intende partecipare può rivolgersi al numero di telefono 3468241076. Ogni incontro diventa un’occasione per avvicinare persone diverse attorno a un racconto comune della Sicilia, nel segno di una responsabilità condivisa verso ciò che ci circonda e verso ciò che lasceremo a chi verrà dopo di noi.
