Celebrato come uno dei principali appuntamenti dedicati all’olio italiano di qualità, il concorso nazionale Ercole Olivario entra in una nuova stagione. La XXXIV edizione apre ufficialmente le iscrizioni e accompagna produttori, assaggiatori e istituzioni verso il 2026, tra selezioni territoriali, percorsi formativi e riconoscimenti che raccontano l’eccellenza olearia dei nostri territori.
Iscrizioni 2025
Con l’avvio della campagna iscrizioni, la XXXIV edizione del Ercole Olivario entra nel vivo. Il concorso, nato per promuovere e valorizzare le eccellenze olearie italiane, è aperto alle aziende che producono olio extra vergine d’oliva di qualità, ottenuto dalla molitura realizzata nella campagna olivicola in corso. Le domande di partecipazione possono essere presentate fino a giovedì 18 dicembre 2025, termine ultimo entro il quale i produttori potranno candidare i propri oli alle selezioni nazionali. Un traguardo che si traduce in un’opportunità concreta di visibilità e di confronto con i migliori interpreti dell’olivicoltura italiana.
Ogni azienda partecipante potrà concorrere con un numero molto selezionato di campioni, così da garantire la massima rappresentatività della produzione. È ammessa l’iscrizione di un solo olio per ciascuna delle due categorie previste: oli a denominazione di origine DOP e IGP da una parte e oli extra vergini di oliva dall’altra, articolati nelle tipologie di fruttato leggero, medio e intenso. L’adesione si perfeziona attraverso il portale ufficiale del concorso, che consente l’invio in tempo reale della domanda, oppure tramite posta elettronica indirizzata alla segreteria organizzativa, con il regolamento integrale consultabile sul sito istituzionale.
Selezioni e finali nazionali
Per l’edizione 2026 il percorso verso il podio nazionale inizia nei singoli territori. Le migliori produzioni di ogni regione vengono individuate da appositi panel di assaggio locali e soltanto questi oli accedono alle selezioni nazionali, in programma a Perugia dal 22 al 27 marzo 2026. La struttura del concorso si basa su una fitta rete territoriale che, a partire dal 2023, ha dato vita a veri e propri Road Show regionali, tappe diffuse che fungono da filtro per la fase finale e allo stesso tempo da momento di ascolto diretto tra istituzioni, consorzi e produttori.
Una volta concluso il lavoro dei panel regionali, il testimone passa alla fase di assaggio nazionale, affidata a una giuria composta da 16 esperti selezionati tra gli assaggiatori del panel ufficiale Ercole Olivario. Saranno loro a definire la rosa dei vincitori che, nelle giornate conclusive previste ad aprile 2026 a Perugia, riceveranno i Tempietti di Ercole Olivario 2026. In totale verranno premiate dodici etichette, prime classificate nelle due categorie DOP/IGP ed extra vergine per ciascuna tipologia di fruttato, oltre a sei ulteriori riconoscimenti assegnati in modo proporzionale al numero di oli presenti in ogni classe sensoriale.
Premi e riconoscimenti
Accanto ai premi principali, l’edizione 2026 prevede una serie di riconoscimenti pensati per mettere in luce aspetti specifici della produzione. La Menzione Speciale “Olio Biologico” sarà attribuita a un prodotto certificato secondo la normativa vigente, mentre la Menzione “Olio Monocultivar” premierà un olio ottenuto da un’unica varietà di oliva. Particolarmente attento al dialogo con il consumatore è il Premio Speciale Amphora Olearia, destinato alla confezione giudicata migliore per completezza, chiarezza e contenuto delle informazioni in etichetta e retroetichetta, qualità del design, funzionalità del contenitore e capacità dei materiali di valorizzare origine e pregio del prodotto.
Una particolare attenzione è riservata anche alle persone e ai progetti che innovano il settore. La Menzione di Merito Giovane Imprenditore premierà il miglior titolare under 40 tra gli oli ammessi in finale, mentre la Menzione di Merito Impresa Donna valorizzerà le realtà guidate da imprenditrici arrivate all’ultima fase. La Menzione di Merito Impresa Digital Communication sarà dedicata all’azienda che investe con maggiore convinzione nella comunicazione e nello sviluppo della cultura digitale. Completa il quadro la Menzione di Merito “Giorgio Phellas – Turismo dell’olio”, destinata a una realtà finalista che sappia proporre esperienze di oleoturismo capaci di raccontare al pubblico, in modo coinvolgente, l’olio e il territorio di appartenenza.
La formazione e la cultura dell’olio
La XXXIV edizione vedrà ulteriormente rafforzato l’Ercole Olivario Training, il programma formativo che accompagna il concorso con una serie di appuntamenti pensati per aggiornare e preparare in modo professionale la figura dell’assaggiatore. Gli incontri, a cura del CREA IT di Pescara, non si rivolgono soltanto al panel ufficiale del concorso ma anche alla sezione dedicata alle Olive da Tavola. Il progetto coinvolge assaggiatori e imprese attraverso webinar di approfondimento tematico e, grazie alla collaborazione con Evoo School, raggiunge ristoratori e personale di sala, figure quotidianamente a contatto con il cliente finale e quindi decisive nel favorire una maggiore consapevolezza negli acquisti.
Parallelamente alla formazione, continua il lavoro di rete avviato negli ultimi due anni a sostegno dei produttori che puntano a innalzare la qualità dei propri oli. L’obiettivo è ampliare e potenziare gli appuntamenti regionali, che non rappresentano soltanto una selezione propedeutica alle fasi nazionali ma anche occasioni di confronto tra istituzioni locali e mondo della produzione, oltre che momenti di promozione del prodotto e del territorio. In questo contesto si inserisce il Premio Lekythos, dedicato alla memoria di Tonino Zelinotti, storico panel leader del concorso, e di Gian Francesco Montedoro, assegnato, anche in questa edizione, a una persona, un ente o un’istituzione che si sia particolarmente distinta nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità in Italia e/o all’estero.
La Goccia d’Ercole
All’interno del concorso trova spazio anche la V edizione de “La Goccia d’Ercole”, sezione parallela istituita in occasione dei trent’anni di Ercole Olivario celebrati nel 2022 e pensata per dare voce alle realtà produttive più piccole. Si rivolge alle aziende che dispongono di quantitativi limitati ma sono in grado di produrre e commercializzare in proprio un lotto omogeneo compreso tra 5 e 9,5 quintali. L’obiettivo dichiarato è sostenere queste imprese, spesso familiari, che con passione presidiano territori difficili e contribuiscono in modo silenzioso ma decisivo al patrimonio olivicolo nazionale.
La valutazione degli oli iscritti a “La Goccia d’Ercole” è affidata alla Giuria Nazionale dell’Ercole Olivario, che stilerà una graduatoria distinta per le tre tipologie di fruttato leggero, medio e intenso. I vincitori della quinta edizione saranno proclamati entro la metà di marzo 2026, mentre la consegna ufficiale dei riconoscimenti avverrà nel corso della cerimonia finale del concorso nazionale prevista per aprile 2026. Per partecipare è necessario inviare l’apposita domanda alla segreteria organizzativa entro il 18 dicembre 2025, tramite l’indirizzo di posta elettronica dedicato alla raccolta delle iscrizioni.
Gli enti promotori del concorso
Alle spalle del concorso c’è una solida alleanza istituzionale. L’Ercole Olivario è promosso dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Umbria, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Sviluppo e Territorio, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma dedicata alla crescita di Roma e del Lazio. A questo nucleo si affiancano ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, il CREA con il Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari di Pescara, oltre alle organizzazioni di filiera Italia Olivicola e Unaprol.
La presenza congiunta di questi soggetti conferisce al concorso un profilo istituzionale di alto livello e garantisce un legame diretto con l’intera filiera, dalla produzione all’internazionalizzazione. La partecipazione delle Camere di Commercio, dei ministeri competenti, degli enti di ricerca e delle organizzazioni olivicole nazionali assicura infatti che ogni fase, dalle selezioni territoriali alla promozione dei vincitori, sia condotta con rigore, trasparenza e attenzione ai bisogni concreti delle imprese, rafforzando al tempo stesso l’immagine dell’olio extra vergine italiano sui mercati internazionali.
