La storia di Overlab, giovane realtà italiana della CleanTech, nasce dall’idea di costruire un’infrastruttura digitale capace di accompagnare la decarbonizzazione dell’industria manifatturiera europea. Oggi questo progetto compie un passo decisivo grazie a un importante investimento che dà alla startup nuove energie per crescere e incidere sul futuro del settore produttivo.
La visione di Overlab
Per Overlab la sostenibilità industriale non è più un tema accessorio: è diventata una priorità, spinta dagli investimenti dei grandi leader di filiera e dalle scelte degli istituti di credito internazionali. In questa cornice la società vede crescere la pressione su chi produce e sottolinea che il nuovo round le consente di rafforzare il proprio ruolo di partner tecnologico per grandi imprese, enti di ricerca e investitori orientati all’impact investing, chiamati a guidare la trasformazione del tessuto manifatturiero europeo contemporaneo.
Come ricorda il CEO e cofondatore Giovanni Fracasso, Overlab è nata con l’obiettivo di trasformare la sostenibilità in un vantaggio concreto per le aziende, non in un semplice obbligo formale. A suo avviso scegliere oggi di investire in tecnologia e percorsi di riduzione delle emissioni significa tutelare la competitività, aprire nuove opportunità di mercato e mantenere relazioni solide con il sistema finanziario, mentre chi resta fermo rischia di perdere commesse e vedere chiudersi l’accesso ai finanziamenti. L’ambizione dichiarata è favorire la twin transition, mettendo in relazione industria e sostenibilità in modo semplice e scalabile, riducendo in maniera decisa consumi e sprechi e puntando a diventare il punto di riferimento europeo per una decarbonizzazione industriale fondata su dati affidabili e intelligenza artificiale.
Il round Pre-Seed e il ruolo dei partner
Il recente round di investimento Pre-Seed, pari a 450.000 euro interamente in equity, segna una tappa chiave per la crescita di Overlab. L’operazione è stata guidata da Zero, il programma cleantech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, realizzato da Zest ed ELIS, che ha come principale partner industriale ENI e coinvolge altre importanti corporate del settore. Al fianco dell’acceleratore sono intervenuti diversi business angel e alcune realtà aziendali, tra cui COESA Group. Questo passaggio rafforza la credibilità della startup sul mercato e ne sancisce l’ingresso in una rete di partner industriali e finanziari di primo piano interessati alle soluzioni per la transizione energetica.
Per Stefano Molino, responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital, l’ingresso nel capitale di Overlab significa sostenere una realtà capace di coniugare visione industriale e pragmatismo tecnologico. Molino osserva che la decarbonizzazione non è più soltanto una scelta legata alla reputazione, ma un elemento competitivo che incide sull’accesso ai mercati e sulla continuità delle catene di fornitura. In questo contesto la piattaforma di Overlab offre alle aziende manifatturiere uno strumento subito operativo, alimentato da dati raccolti in tempo reale, in grado di generare risparmi e attenuare l’impatto ambientale, confermando al tempo stesso il ruolo dell’acceleratore Zero nel far crescere soluzioni cleantech ad alto potenziale e nel sostenere la trasformazione verso un’industria europea più resiliente, efficiente e sostenibile.
La piattaforma Greenverse
Al centro della proposta di Overlab c’è Greenverse®, una piattaforma Industrial IoT all-in-one che integra componenti fisiche e digitali e utilizza l’intelligenza artificiale per dare valore ai dati raccolti in fabbrica. La soluzione, coperta da brevetto, permette alle imprese di misurare in tempo reale la carbon footprint dei propri prodotti, di ottimizzare i consumi e i costi energetici e di agevolare l’allineamento alle normative europee sulla Product Environmental Footprint. In questo modo contribuisce in modo diretto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite legati all’energia pulita, al consumo responsabile e alla lotta ai cambiamenti climatici.
Per Elena Martelli, Portfolio Manager di Zest Investments, la tecnologia sviluppata da Overlab è già in grado di cambiare il modo in cui le imprese organizzano la produzione e utilizzano le risorse lungo i processi. A suo giudizio la startup rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione digitale possa tenere insieme efficienza operativa, redditività e impatto positivo sull’ambiente, contribuendo a delineare l’evoluzione dell’industria manifatturiera di domani. In questa visione, la tecnologia non è un costo, ma il motore di un nuovo equilibrio tra performance economica e responsabilità ambientale.
Dall’accelerazione alla prova sul campo
Nel corso del programma di accelerazione promosso da Zero, Martelli e il suo team hanno osservato il gruppo di Overlab crescere rapidamente, strutturarsi e affinare passo dopo passo la propria soluzione. Questo lavoro ha permesso di presentare al mercato una piattaforma matura e orientata all’operatività quotidiana, pronta a essere testata in contesti produttivi reali e a dialogare con gli impianti esistenti senza interrompere le attività. Il percorso in acceleratore ha rappresentato un banco di prova tanto per il team quanto per la tecnologia, chiamati a dimostrare di saper rispondere alle esigenze concrete delle fabbriche.
A conferma di questo cammino, Andrea Scarano, Innovation Program Manager di ELIS Innovation Hub, racconta come la sperimentazione di Greenverse in un impianto reale abbia evidenziato risultati tangibili: consumi ridotti, anomalie individuate in anticipo e un sensibile miglioramento dell’efficienza complessiva. Secondo Scarano, questi esiti rappresentano la prova concreta del livello di maturità raggiunto dalla tecnologia di Overlab e del suo potenziale di adozione su scala industriale. Per chi lavora ogni giorno in produzione, vedere tradotti i dati in azioni immediate significa percepire in modo chiaro il valore di una soluzione che rende più semplice e sicura la gestione delle risorse.
Il mercato di riferimento
Il contesto in cui si muove Overlab è tra i più dinamici del continente. In Europa oltre 2,1 milioni di aziende manifatturiere stanno investendo in soluzioni di Industrial IoT, con una spesa complessiva che raggiunge i 38 miliardi di euro. In Italia, secondo paese manifatturiero europeo, le imprese destinano ogni anno circa 4,4 miliardi di euro alle tecnologie riconducibili all’industria 4.0, segno di un’accelerazione ormai irreversibile verso fabbriche sempre più connesse e guidate dai dati.
In uno scenario in cui migliaia di stabilimenti stanno già installando sensori e sistemi connessi, il tema non è più solo raccogliere informazioni, ma trasformarle in indicazioni utili per la gestione quotidiana di linee e impianti. Le imprese cercano soluzioni capaci di integrare i flussi provenienti dalle diverse tecnologie e di restituire una visione chiara delle performance produttive. È all’interno di questa domanda che si inserisce la proposta di Overlab, concepita per valorizzare gli investimenti esistenti e guidare le fabbriche verso decisioni sempre più fondate su evidenze oggettive.
Piano di crescita e obiettivi al 2028
I capitali ottenuti in questa operazione saranno indirizzati a tre fronti considerati strategici dal management di Overlab: l’evoluzione del prodotto, l’espansione del team e il consolidamento del posizionamento commerciale. La società, che oggi conta nove persone, prevede di triplicare l’organico nell’arco dei prossimi tre anni, costruendo una squadra di specialisti di intelligenza artificiale applicata alla sostenibilità dei processi industriali. Gli obiettivi fissati per il 2028 parlano di installazione di Greenverse in 300 stabilimenti clienti e di un gruppo di lavoro stabile intorno alle trenta unità.
Guardando ai prossimi anni, Giovanni Fracasso sottolinea che il sostegno degli investitori consentirà a Overlab di accelerare il percorso di innovazione e amplificare l’impatto della propria tecnologia, accompagnando il tessuto produttivo italiano ed europeo nell’affrontare le nuove sfide ambientali e regolatorie. L’ingresso di capitali in questa fase precoce viene vissuto come una responsabilità, oltre che come una leva di crescita, e spinge l’azienda a mantenere una visione di lungo periodo centrata su risultati misurabili e cambiamenti concreti per l’industria manifatturiera. In questa prospettiva, ogni installazione di Greenverse rappresenta non solo un traguardo commerciale, ma anche un passo in più verso un modello di produzione più consapevole.
