A fine novembre Milano accoglie un appuntamento che unisce musica elettronica al femminile, riflessione e festa. Un party aperto ad addetti ai lavori e appassionati in cui performance, incontri professionali e il debutto di un libro si intrecciano in un unico, intenso pomeriggio, destinato a lasciare un segno nella scena cittadina.
Musica, incontri e città in un solo evento
Il LADY-J party nasce dalla sinergia tra LADY-J e F.I.P.I. – Federazione Internazionale Proprietà Intellettuale e accenderà il club Nhero Milano, in via Felice Casati 44, sabato 22 novembre 2025 a partire dalle 17.30, organizzato in occasione della Milano Music Week. L’iniziativa, realizzata anche con il contributo dell’Editoriale di Franco Donato, di TalentOne International Magazine e della Cooperativa Esibirsi, è pensata come uno dei momenti più significativi della settimana musicale cittadina: un contesto vivace in cui networking, intrattenimento e nuove scoperte sonore trovano spazio nello stesso luogo, al centro di Milano, a disposizione di professionisti del settore e semplici amanti della musica.
Alla console si alterneranno Aruya, Celeste La Ville, Jeanine e Gloria Fregonese, quattro tra i molti talenti sostenuti dal contest LADY-J, oggi punto di riferimento quando si parla di musica declinata al femminile. I loro set racconteranno sul campo la missione del progetto: valorizzare dj capaci di intrecciare tecnica, ricerca sonora e identità personale, dando al pubblico l’occasione di entrare in contatto diretto con una scena elettronica che sta cambiando volto e protagoniste. Per molte di loro, salire in consolle in questa occasione significa affrontare un passaggio decisivo nel proprio percorso artistico.
Dal party al volume: un libro che mette al centro le dj
Nel corso della serata verrà presentato “LADY-J”, un libro interamente dedicato alle donne dj che nasce proprio dall’esperienza del contest e ne estende lo sguardo sulla carta. Il volume, pubblicato da Kdope Srl per la collana Sindacato del Suono e firmato da Riccardo Sada, trasforma un progetto nato sui palchi e nei club in un oggetto editoriale che raccoglie testimonianze, visioni e traiettorie, offrendo una chiave di lettura approfondita su ciò che accade oggi dietro e attorno alla console.
L’opera racconta la trasformazione del djing al femminile in Italia e nel mondo, mostrando come la presenza delle donne nella musica elettronica non sia più un’eccezione isolata, ma una forza culturale capace di ridefinire linguaggi, estetiche e prospettive. Per anni il talento femminile è stato spesso relegato ai margini o ridotto a semplice nota di colore; il libro restituisce invece dignità, centralità e memoria a un percorso fatto di studio rigoroso, serate nei club, esperienza sul palco e costruzione di un’identità artistica pienamente riconosciuta.
Il convegno su proprietà intellettuale e musica
Prima che inizi il party, alle 16.00, lo stesso locale ospiterà un convegno dedicato a Proprietà Intellettuale e Settore Musicale, curato da F.I.P.I.. All’incontro interverranno figure ben note al pubblico come Alex Peroni, Mario Lavezzi, Alberto Fortis e Marco Ferradini, chiamate a condividere esperienza e competenze su un ambito, quello dei diritti legati alla musica, che incide concretamente sulla vita professionale di chi compone, produce, interpreta e porta in giro i propri brani.
Accanto a loro sarà presente anche Gabriele Lenzi, già editore di Match Music e ideatore del talent tour LADY-J, il format che ha contribuito a spingere la cultura della musica al femminile verso traguardi sempre nuovi. La sua storia professionale e il legame diretto con questo percorso gli permettono di mostrare come un progetto nato per dare spazio alle dj possa crescere fino a diventare oggi un tassello essenziale dell’esperienza raccontata nell’evento e nel volume.
Dal talent itinerante al progetto culturale
Nato come talent itinerante, attivo dal 2024, LADY-J si muove tra città e club selezionando, formando e valorizzando dj emergenti che scelgono la musica elettronica come linguaggio espressivo privilegiato. Fin dall’inizio il progetto si è distinto per un’impostazione che supera la logica della semplice gara: più che vincere, conta crescere. Vengono creati contesti di mentoring, momenti di confronto e occasioni di sviluppo professionale che mettono in relazione generazioni diverse di artiste e professionisti del settore.
Da questa esperienza prende forma il libro dedicato al progetto, che non si limita a celebrare i nomi coinvolti ma sceglie un approccio analitico. Non è un catalogo autocelebrativo, bensì un lavoro che indaga linguaggi tecnici, visioni artistiche e dinamiche sociali legate alla presenza delle donne dietro la console. La narrazione attraversa storie personali, ostacoli strutturali, conquiste collettive e mette in luce l’importanza della sorellanza come risposta possibile alla competizione, aprendo una riflessione profonda sul modo di stare in scena insieme.
Una rivoluzione che parte dalla console
Il volume mostra come la club culture contemporanea possa diventare un vero terreno di cambiamento, in cui la console si trasforma in strumento di autodeterminazione e la musica assume il valore di un atto politico discreto ma deciso. Le pagine raccontano artiste che rifiutano gli stereotipi, non attendono che qualcuno le autorizzi a esistere ma costruiscono il proprio spazio, trasformando la pista in una comunità fluida e inclusiva. Il libro si rivolge a chi vive la musica, a chi la studia e a chi la osserva, invitando a riconoscere che l’energia delle dj non è una moda passeggera, ma una rivoluzione già in atto.
In queste pagine prende forma un immaginario diverso, in cui l’esperienza delle dj diventa specchio e stimolo per chi legge. Il racconto invita a mettersi in ascolto di ciò che accade nelle notti dei club e nelle giornate di preparazione, quando la scelta di ogni brano è anche una presa di posizione. Chi sfoglia l’opera è accompagnato a interrogarsi sul proprio modo di vivere la musica, sulle gerarchie che accetta senza accorgersene e sui nuovi equilibri che stanno nascendo sotto i propri occhi.
