Alla Reggia di Monza l’inverno si accende di suoni, storie e incontri pensati per accompagnare il pubblico dalle prime settimane di novembre fino alle festività natalizie, con appuntamenti che parlano al cuore, alla mente e all’immaginazione, coinvolgendo artisti di diverse provenienze, generi musicali lontani tra loro e proposte dedicate sia agli adulti sia ai più piccoli.
Un inverno di musica alla Reggia
Tra saloni storici e sale affrescate, la rassegna Musique Royale trasforma la Reggia in un luogo in cui la musica incontra il teatro, la vocalità, la narrazione. Il Teatro di Corte e il Salone da Ballo diventano palcoscenici dove si alternano concerti barocchi, prime assolute, laboratori corali e spettacoli dedicati ai bambini. Ogni appuntamento è costruito con cura, pensato per valorizzare l’acustica e l’atmosfera degli spazi, facendo percepire a chi ascolta il privilegio di vivere l’arte dentro un contesto architettonico tanto suggestivo quanto carico di storia.
La programmazione di queste settimane mette in dialogo repertori apparentemente lontani: la tradizione colta europea, la creatività contemporanea di giovani compositori, le sonorità dell’Africa occidentale, il teatro musicale comico del Settecento e una fiaba natalizia che parla direttamente all’immaginazione dei bambini. In questo intreccio di linguaggi, ogni tappa del calendario invita il pubblico a sperimentare un ascolto diverso, a lasciarsi sorprendere e, al tempo stesso, a ritrovare nella musica un territorio comune dove riconoscersi.
Luce d’inverno: Natale tra Händel e una nuova pagina contemporanea
Il tradizionale concerto di Natale porta il titolo “Luce d’inverno” ed è in programma sabato 20 dicembre alle ore 18.30 nel Teatro di Corte, con ingresso compreso tra 10 e 15 euro e prevendita online. Protagonista è ancora una volta l’Orchestra Canova, guidata dalla direzione di Enrico Pagano. Il cuore del programma è dedicato a Georg Friedrich Händel, del quale sarà proposta una selezione di Concerti Grossi nella versione con oboi, scelta che mette in evidenza un equilibrio sottile tra energia vitale e misura formale, tra slancio e sobrietà.
Dentro questo scenario barocco, costruito su linee limpide e dialoghi strumentali, si inserisce la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra firmato dal giovane compositore piacentino Davide Tramontano, nato nel 2000 e già pluripremiato. Questa nuova partitura si affaccia come una luce radente, che non abbaglia ma scava nei dettagli, invitando l’ascoltatore a cogliere sfumature, respiri, pause. Come la luce delle giornate invernali, sembra chiedere attenzione, silenzio interiore, disponibilità a lasciarsi toccare da ogni minimo contrasto di colore sonoro, creando un dialogo intenso tra passato e presente.
Fiaba di Natale per i bambini: quando Babbo Natale sogna la fuga
L’ultimo appuntamento dell’anno per Musique Royale si inserisce nella rassegna per l’infanzia Teatrino Piccino e parla direttamente ai più piccoli. Domenica 21 dicembre, con repliche alle ore 11, 15 e 16.30, il Teatro di Corte ospita lo spettacolo “C’era una volta Natale…”, indicato per bambini a partire dai tre anni, con biglietti tra 5 e 7 euro, prevendita compresa. In scena la Compagnia Equivochi, con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce impegnati a dare corpo e voce a una storia che mescola ironia, tenerezza e un pizzico di malinconia.
Il protagonista è un Babbo Natale insolitamente stanco e stressato dai preparativi delle feste, così provato da desiderare di abbandonare tutto e prendersi una vacanza lontano da ogni responsabilità. A contrastare questa fuga interviene il suo fedele Folletto, deciso a ricordargli che cosa significhi davvero la ricorrenza che porta gioia nelle case. Attraverso il gioco teatrale, il racconto riporta al centro l’essenziale: il senso dell’attesa, la cura per gli altri, il bisogno di restare quando sarebbe più facile scappare. È un modo delicato e diretto per parlare ai bambini, ma anche agli adulti che li accompagnano.
Voci dal mondo: il quartetto di Momi Maiga
La rassegna si apre alla musica del mondo venerdì 21 novembre, quando il Teatro di Corte accoglie il Momi Maiga Quartet per un doppio set, con inizio alle ore 19 e alle ore 21, biglietto tra 10 e 15 euro e prevendita online. La formazione è guidata dal senegalese Momi Maiga, impegnato con kora e voce, affiancato da Carlos Montfort a violino e voce, Aleix Tobias a batteria e percussioni, Marçal Ayats a violoncello e voce. Il concerto, dal titolo “Inno alla pace”, nasce dall’incontro di timbri diversi che si intrecciano in un tessuto sonoro denso e comunicativo.
Momi Maiga, musicista, compositore e cantante originario del Senegal e da anni residente in Spagna, è considerato una delle personalità più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una famiglia di griot di grande prestigio, si avvicina alla kora, l’arpa africana, all’età di sei anni, sviluppando con il tempo un linguaggio personale che unisce le tradizioni Mandé al jazz, al flamenco e alla musica classica. Dotato di forte presenza scenica e di notevole capacità comunicativa, ha portato la propria musica in tournée in Europa, collaborando con artisti come Youssou N’Dour, Jordi Savall, Seckou Keita e Amaro Freitas. Il suo più recente lavoro discografico, “Kairo”, uscito nel 2024 e il cui titolo significa “pace”, è stato premiato come miglior album non catalano agli Enderrock Awards 2025.
Coro a coro: un laboratorio per dare voce alla cura
Martedì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la musica si fa strumento di consapevolezza e guarigione nel Salone da Ballo della Reggia. Alle 20.30 prende forma il laboratorio “Coro a coro”, pensato per sole voci femminili e guidato dalla cantautrice e polistrumentista salentina Rachele Andrioli. L’ingresso è a libera donazione e la partecipazione richiede prenotazione tramite piattaforma di prenotazione online. Le donne che vi prenderanno parte potranno sperimentare esercizi di tecnica vocale e un approccio al canto che mette al centro il corpo, il respiro, l’ascolto reciproco.
Il percorso proposto da Rachele Andrioli esplora il valore terapeutico del canto, la bellezza della polifonia e la ricchezza di lingue e tradizioni sonore lontane dalla nostra quotidianità. In un presente segnato da paure, diffidenze, apatia, questo laboratorio vuole rappresentare un piccolo approdo sicuro, un luogo in cui la musica non divide ma avvicina, non giudica ma accoglie. Rachele è una delle voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana: si esibisce in Italia e all’estero con progetti in solo e con diverse formazioni di world music, jazz e classica, collaborando con artisti di respiro internazionale come Arto Lindsay, Piers Faccini, Rocco Nigro, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan.
Risate barocche: Palandrana e Zamberlucco
Sabato 29 novembre il clima cambia radicalmente con un tuffo nel teatro musicale comico del Settecento. Alle ore 20.30, sempre con biglietto a 10 euro e prevendita online, va in scena “Palandrana e Zamberlucco”, intermezzo del compositore Alessandro Scarlatti. Sul podio l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, mentre i ruoli principali sono affidati al tenore Luca Cervoni e al baritono Giacomo Nanni. In occasione del trecentesimo anniversario della morte di Scarlatti, lo spettacolo, con la regia di Andrea Taddei, promette una serata di travestimenti, equivoci, imbrogli e ingenuità, secondo i codici più gustosi della commedia settecentesca.
La vicenda ruota attorno alla vecchia vedova Palandrana, che tenta di sedurre il giovane e aitante Zamberlucco, rovesciando ruoli e aspettative. Il personaggio di Palandrana sarà interpretato en travesti dal tenore Luca Cervoni, apprezzato per i suoi ruoli comici nel repertorio barocco, mentre Giacomo Nanni, recente vincitore del concorso AsLiCo per il ruolo di Dulcamara ne L’Elisir d’amore, vestirà i panni di Zamberlucco. A rendere ancora più particolare l’allestimento, scene e costumi sono curati dagli studenti dell’indirizzo di scenografia del liceo artistico della Villa Reale “Nanni Valentini” di Monza. Lo spettacolo sarà replicato sabato 6 dicembre alle ore 17 e, nelle giornate del 26 e 27 novembre, sarà proposto in versione dedicata agli studenti delle scuole.
Una rassegna che nasce dal territorio e torna al territorio
Alla base di Musique Royale c’è il lavoro condiviso di istituzioni, associazioni e realtà del territorio che hanno scelto di investire in un progetto capace di parlare a pubblici diversi, dai bambini alle famiglie, dagli appassionati di musica classica agli amanti delle contaminazioni. La rassegna è ideata e organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova, con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, il supporto di Acinque e Banco Desio, il sostegno di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, oltre al patrocinio del Comune di Monza. Una rete di energie che, intrecciandosi, restituisce alla Reggia il ruolo di luogo vivo, aperto, capace di creare legami attraverso la musica.
