A Procida sta per partire un percorso che unisce tutela dell’ambiente marino e rilancio della pesca, coinvolgendo istituzioni, operatori e cucina d’autore. Un progetto pensato per dare voce al mare e a chi lo vive ogni giorno, trasformando conoscenza, formazione e gusto in strumenti di responsabilità condivisa.
Le criticità della pesca locale e la spinta al cambiamento
Dagli screening condotti sul territorio di Procida è emerso un quadro complesso per il comparto ittico. Le analisi hanno evidenziato come le realtà più esposte siano le piccole e medie imprese, messe in difficoltà dalla svalutazione del prodotto sui mercati di distribuzione. A descrivere questa situazione è Antonio Veneziano, Presidente Onorario del Consorzio Pescato Procidano, che illustra le linee guida di una risposta capace di partire dai dati raccolti per dare nuova prospettiva al settore e restituire centralità al lavoro quotidiano legato al pescato locale.
Al centro di questa visione c è la volontà di incoraggiare il consumo di pesce a miglio zero, trasformando il rapporto con il prodotto ittico in una scelta quotidiana più attenta. Il progetto punta a costruire questo cambiamento attraverso iniziative mirate di divulgazione, percorsi di sensibilizzazione e momenti di formazione, pensati per accompagnare il pubblico in un percorso di conoscenza che renda più consapevole ogni piatto portato in tavola. In questo modo le attività educative si legano strettamente alla realtà del banco del pesce, creando un ponte tra chi vive di pesca e chi acquista.
Pesca Viva, un piano triennale per dare valore al mare
Da questa esigenza nasce “Pesca Viva”, programma triennale che porta con sé il sottotitolo eloquente “valore al mare, scelta consapevole”. L iniziativa è promossa dal Consorzio Pescato Procidano in collaborazione con il Ministero dell Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ed è finanziata dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l Acquacoltura (FEAMPA), all interno del Programma Nazionale Triennale (PNT) 2025-27. Al centro di questa architettura progettuale ci sono il mare, la cultura che lo attraversa e le prospettive che lo attendono, con il supporto organizzativo della Cooperativa AR.TU.RO..
Il percorso di “Pesca Viva” affronta temi che toccano da vicino la vita quotidiana di chi guarda al mare come risorsa e come casa. Il cambiamento climatico modifica i cicli di riproduzione e i flussi migratori delle specie, mentre le carenze infrastrutturali rendono più complessa la gestione del pescato. Accanto a questi fronti, il programma dedica spazio alle tecniche di pulizia e sfilettatura del pesce e alla valorizzazione delle ricette tradizionali, coinvolgendo pescatori, biologi, ristoratori e consumatori finali, con uno sguardo particolare ai ragazzi.
Nuove abitudini alimentari per proteggere la biodiversità
L obiettivo dichiarato del programma è sviluppare servizi e processi capaci di favorire la riscoperta del patrimonio marino, non come semplice scenario, ma come insieme di equilibri delicati da rispettare. In quest ottica si punta a diffondere abitudini alimentari che tengano conto della stagionalità del pescato, della corretta taglia delle specie e dei metodi più rispettosi di pesca e allevamento, trasformando ogni scelta a tavola in un atto di responsabilità verso l ambiente marino. Una consapevolezza che cresce attraverso la conoscenza delle regole e dei tempi della natura, e che invita a guardare al pesce non solo come alimento, ma come parte di un ecosistema da custodire.
Per alleggerire la pressione sulle specie più ricercate, il percorso proposto invita a diversificare i consumi, aprendosi a varietà spesso meno conosciute. Una scelta che permette di ridurre l impatto su pesci come tonno e pesce spada, tra i più richiesti, e che contribuisce alla tutela della biodiversità. Proteggere la ricchezza di forme di vita presenti nel mare significa preservare anche la memoria di un rapporto antichissimo tra comunità costiere e ambiente naturale. È un invito a cambiare lo sguardo sul menù quotidiano, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla volontà di mantenere vivi gli equilibri che reggono gli ecosistemi marini.
Un esordio tra porto e cucina per raccontare il progetto
Il debutto ufficiale del programma è fissato per venerdì 21 novembre alle 11:00, quando al ristorante “Albatros” del porto di Procida si terrà un evento gastronomico dedicato al lancio di “Pesca Viva”. Ai fornelli ci sarà lo chef Carlo Coscione, chiamato a interpretare con i suoi piatti il legame tra cucina e sostenibilità, trasformando il momento del pranzo in un racconto concreto dei valori che animano l iniziativa. L appuntamento al porto diventa così un simbolico punto di incontro tra chi opera ogni giorno in mare e chi sceglie cosa portare in tavola.
La scelta di presentare il progetto in un contesto conviviale non è casuale: è proprio a tavola che le idee di sostenibilità trovano la loro traduzione più immediata. Attraverso le preparazioni curate dallo chef, il pubblico potrà percepire in modo concreto quanto il valore del pescato dipenda dalle storie, dalle competenze e dalle attenzioni che precedono ogni assaggio, ritrovando nel gusto il senso profondo di un impegno condiviso per il futuro del mare. In questo incontro tra sapori e consapevolezza, la narrazione del progetto esce dai documenti tecnici e prende forma nei gesti quotidiani legati al cibo.
