La letteratura di Hovhannes Toumanyan raggiunge nuove voci e nuovi pubblici grazie a una applicazione mobile aggiornata a Erevan il 17 novembre 2025, dove l’artista italiano Filippo Biagioli e l’attrice Elisa Vitelli offrono in italiano le fiabe del grande scrittore armeno, sostenuti dalla Armenia Educational Foundation.
Un ponte di voci tra Italia e Armenia
Nella sezione in lingua italiana dell’applicazione, la presenza di Filippo Biagioli assume un ruolo centrale: l’artista presta la propria voce alle fiabe di Hovhannes Toumanyan, trasformando i testi del grande autore armeno in narrazione orale. Al suo fianco c’è Elisa Vitelli, attrice di teatro, ancora giovane ma già dotata di notevole talento, che interpreta i personaggi femminili. Insieme costruiscono un dialogo sonoro che consente agli ascoltatori italiani di avvicinarsi a queste storie non solo leggendo, ma anche ascoltando l’intonazione, il ritmo e l’umanità che emergono da ogni racconto.
La collaborazione fra Biagioli e Vitelli prende forma in una serie di fiabe rese disponibili all’interno dell’app in versione audio italiana. Gli utenti possono ascoltare una selezione che comprende titoli come Il babbeo, Il pesce parlante, Lo stolto e lo scaltro, L’orcio dell’oro, Il servo e il padrone, Il cacciatore bugiardo, Il carnevale, Hurì la fannullona, Il bugiardo, Panos lo sciagurato, Nazar il baldo e Cuor contento il ciel l’aiuta, un insieme di racconti che offre una panoramica ampia sulla fantasia narrativa dello scrittore armeno.
Filippo Biagioli e l’incontro con l’opera di Hovhannes Toumanyan
Biagioli racconta che il suo legame con l’universo di Toumanyan è nato in modo inatteso, quando un giorno si è imbattuto su internet nel Museo a lui dedicato a Erevan. Da quell’incontro virtuale è scaturita l’idea di realizzare per l’istituzione un volume artigianale che raccogliesse alcune fiabe dello scrittore. Nel dialogo con le persone armene coinvolte nel progetto, l’artista italiano ha trovato interlocutori gentili, calorosi e profondamente legati alla propria tradizione, riconoscendo in questo atteggiamento lo stesso impulso che anima le pagine dell’autore.
Con il tempo, quel primo scambio si è trasformato per Biagioli in una vera amicizia con l’Armenia. Il rapporto si è consolidato al punto da portarlo a creare per il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città di Kapan l’opera intitolata “Spada e la Corona di Maria”, segno tangibile di una collaborazione artistica sempre più stretta. Dentro questo percorso ha trovato posto anche la partecipazione, vissuta con grande coinvolgimento personale, al progetto di dare voce alle fiabe del celebre scrittore nazionale armeno all’interno dell’applicazione.
Il ruolo di Elisa Vitelli nella versione italiana
Se per Biagioli l’avventura nasce da un incontro casuale, per Elisa Vitelli il progetto legato a “Voske Daran” rappresenta soprattutto una sfida professionale. L’attrice, che proviene dal mondo del teatro, racconta di aver accolto con entusiasmo l’invito a partecipare al doppiaggio della versione italiana dell’app. Descrive il percorso di registrazione come un’esperienza stimolante, ricca di scoperte e dal forte valore formativo, che le ha permesso di confrontarsi per la prima volta con un ambito, quello del doppiaggio, fino ad allora a lei sconosciuto.
Nel raccontare il proprio coinvolgimento, Vitelli sottolinea quanto l’universo narrativo creato da Toumanyan le sia apparso subito vicino. Osserva che le fiabe affrontano temi universali, resi accessibili da uno stile semplice e da una leggerezza che li rende immediati. Proprio perché questi racconti costituiscono un patrimonio della nazione armena, considera un privilegio poter partecipare al progetto e cimentarsi nel doppiaggio. Per lei è stato emozionante dare voce a personaggi che, con frasi brevi ma dense di significato, trasmettono i valori alla base della cultura armena.
Voske Daran, una biblioteca tascabile dedicata a Hovhannes Toumanyan
L’aggiornamento ufficiale della recente app mobile “Voske Daran”, annunciato il 17 novembre 2025 a Erevan, segna una nuova tappa nella valorizzazione internazionale dell’opera di Hovhannes Toumanyan, considerato scrittore nazionale armeno. Si tratta di una piattaforma pensata per mettere a disposizione del pubblico globale i suoi testi in formato digitale, con il sostegno determinante della Armenia Educational Foundation, che ha reso possibile l’iniziativa. La app è scaricabile dai principali store online e consente di accedere ai contenuti ovunque ci si trovi e in qualsiasi momento.
All’interno di “Voske Daran” le opere di Toumanyan sono organizzate in quattro aree principali che facilitano la consultazione: Leggende e ballate, Fiabe, Poemi e Quartine. Particolare attenzione è stata riservata alla sezione dedicata alle fiabe, che al momento raccoglie contenuti disponibili in armeno, inglese, russo, francese, italiano, giapponese e arabo. Questa parte della piattaforma è in costante sviluppo, con l’obiettivo dichiarato di ampliare progressivamente sia il numero dei racconti sia quello delle lingue in cui saranno resi accessibili al pubblico.
La missione della Armenia Educational Foundation
La Armenia Educational Foundation, che ha sostenuto lo sviluppo di “Voske Daran”, è un’organizzazione impegnata nel promuovere progetti in ambito educativo e culturale con uno scopo preciso: preservare e valorizzare il patrimonio armeno su scala globale. Attraverso il supporto a iniziative come questa applicazione, la fondazione contribuisce a mettere in circolo opere, storie e valori che appartengono alla tradizione del paese, affinché possano essere conosciuti e condivisi anche al di fuori dei confini nazionali, in contesti culturali molto diversi tra loro.
Il progetto che ha portato alla realizzazione di “Voske Daran” mostra come l’impegno della fondazione trovi un riscontro concreto nelle esperienze di chi vi partecipa. Biagioli racconta di sentirsi vicino a Toumanyan proprio nel tentativo di mantenere vive le tradizioni della propria cultura, mentre Vitelli vede nelle fiabe un condensato di valori che identificano la nazione armena. L’applicazione diventa così uno strumento attraverso cui queste sensibilità individuali si intrecciano con una visione più ampia di tutela del patrimonio culturale complessivo.
