In Romagna un’antica bottega di stampa su tessuto apre le proprie porte a una classe di liceali, trasformando una giornata in un’esperienza di laboratorio. Tradizione, formazione e creatività si intrecciano in un progetto che invita i ragazzi a immaginarsi come artigiani del futuro.
Un incontro generazionale
Il comunicato diffuso da Gambettola il 17 novembre 2025 racconta come, pochi giorni prima, venerdì 14 novembre, la storica Stamperia Pascucci abbia accolto per un’intera giornata ventotto ragazzi della classe 4N, indirizzo Scultura, del Liceo Artistico “F. Arcangeli” di Bologna. La visita non è stata una semplice uscita didattica, ma l’avvio ufficiale di un percorso strutturato sulle tecniche di intaglio e sulla stampa su tessuto, pensato per mettere i giovani a contatto diretto con un’eccellenza italiana in questo ambito del mestiere.
Al centro di questa iniziativa c’è il desiderio di offrire agli studenti un contesto dove teoria e pratica coincidano. Attraverso l’intaglio ligneo applicato alla stoffa, i ragazzi sono invitati a sperimentare con le proprie mani ciò che solitamente studiano nei libri, confrontandosi con tempi, strumenti e materiali reali. In questo modo la tecnica dell’incisione su legno diventa occasione per coltivare sensibilità artistica, manualità e senso del progetto, qualità indispensabili per chi sogna un futuro da artigiano-creatore radicato nella tradizione romagnola.
Un percorso didattico in quattro tappe tra aula, laboratorio e bottega
La struttura del progetto è pensata come un vero viaggio dentro la tradizione xilografica romagnola, organizzato in quattro momenti distinti che accompagnano la classe dall’idea al manufatto finito. Si parte con una visita con laboratorio introduttivo presso la Bottega Pascucci, si prosegue in aula con la progettazione del decoro da realizzare su tessuto, si continua nel laboratorio scolastico con l’intaglio delle matrici xilografiche e si conclude con la stampa del prototipo su stoffa, pronta per diventare oggetto concreto a misura di studente.
Durante la giornata trascorsa in bottega, il gruppo è stato accolto da Riccardo, Giuseppe, Veronica e Matteo Pascucci, che hanno aperto le porte del loro lavoro quotidiano con grande disponibilità. Insieme a loro, i ragazzi hanno ripercorso la storia dell’azienda, osservato da vicino gli strumenti e i gesti della stampa artigianale su tessuto e poi, guidati in particolare da Giuseppe Pascucci, hanno iniziato a incidere le prime matrici, sperimentando immediatamente il passaggio dall’osservazione all’azione concreta con coinvolgimento evidente da tutti.
Dai bozzetti al tessuto
La permanenza in laboratorio non si esaurisce in un’esperienza isolata: rappresenta l’avvio di un lavoro che porterà alla realizzazione di veri manufatti tessili progettati dagli stessi studenti. A partire dalle matrici incise, prenderanno forma tovaglie, strofinacci o shopper, pensati come pezzi unici in cui ogni passaggio, dall’idea iniziale alla stampa finale, sarà frutto delle loro decisioni. Vedere un disegno trasformarsi in oggetto da usare ogni giorno diventa così parte integrante del percorso educativo per la loro crescita artistica e personale.
Questa collaborazione assume un significato ancora più profondo se la si guarda in prospettiva. Nel 2026 la stamperia festeggerà due secoli di attività ininterrotta, dal 1826 a oggi, un traguardo che viene spesso sintetizzato nello slogan dei “200 anni portati bene”. Le opere realizzate dagli allievi potranno essere presentate proprio nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario, offrendo ai giovani l’occasione di vedere il proprio lavoro dialogare con la lunga storia della bottega, un passaggio simbolico tra generazioni di artigiani attivi oggi.
Le aspettative della bottega e il valore educativo dell’iniziativa
Nelle parole della famiglia Pascucci emerge con chiarezza lo spirito con cui è nato il progetto. L’obiettivo, spiegano, è far comprendere agli studenti in cosa consiste realmente il loro lavoro quotidiano e poi lasciare spazio alla creatività della classe, chiamata a elaborare ventotto disegni differenti per arrivare, insieme, a sceglierne uno da trasformare in una grande tovaglia o in un arazzo. La bottega ricorda anche come le collaborazioni con le scuole non siano una novità, sebbene finora si siano rivolte soprattutto ai più piccoli, mentre questa esperienza con il liceo segna un passaggio di particolare rilievo.
Significativo anche il commento del professor David Bertolaso, docente di Discipline Plastiche che ha accompagnato la classe in bottega. L’insegnante sottolinea la forte partecipazione degli alunni, che hanno espresso grande soddisfazione per l’esperienza vissuta. L’incontro ha permesso loro di conoscere da vicino tecniche tradizionali e soluzioni più moderne, osservando il lavoro dei professionisti e prendendo parte ad attività pratiche guidate da Giuseppe, Riccardo, Veronica e Matteo. Secondo il docente, l’entusiasmo è emerso con particolare intensità durante l’intaglio degli stampi ispirati ai motivi decorativi tipici della bottega.
