Uno sguardo internazionale torna a posarsi sui colli umbri, riportando al centro l’intreccio di paesaggi, volti e tradizioni che rende unica questa regione. Con un nuovo progetto dedicato a queste terre, il fotografo statunitense Steve McCurry celebra un rapporto costruito negli anni, trasformando l’Umbria in un racconto per immagini dal carattere profondamente personale.
Un legame che si rinnova con l’Umbria
Più di dieci anni dopo la sua prima esposizione in questa regione, Steve McCurry sceglie di tornare a dialogare con l’Umbria attraverso una nuova mostra che ha il sapore di un ritorno atteso. Questa volta il cuore del progetto è Montefalco, punto di partenza e di approdo di un percorso umano e artistico che il fotografo sente ancora vivo. Il territorio che lo aveva accolto nei precedenti lavori diventa ora il contesto ideale per riprendere un discorso rimasto sospeso, riallacciando un filo fatto di incontri, immagini e impressioni custodite nel tempo.
<pAl centro di questo nuovo capitolo c’è la consapevolezza, maturata dall’autore, di dover restituire qualcosa a una terra che considera generosa. Nelle sue riflessioni emergono i ricordi del progetto Sensational Umbria, un periodo descritto come ricco di calore, curiosità e scoperte inattese. Per lui tornare significa chiudere simbolicamente un cerchio, o magari aprirne uno diverso, spinto dall’idea che lo spirito di questa regione avesse ancora molto da raccontare e da condividere.
Un viaggio per immagini tra paesi, volti e paesaggi
La nuova esposizione si costruisce come un itinerario visivo che attraversa città, borghi, eventi e momenti di vita quotidiana. Dalle strade di Montefalco a quelle di Gubbio, passando per Bevagna, Assisi, Perugia, Spoleto, Trevi e molte altre località sorprendenti, lo sguardo di McCurry si posa su luoghi, persone, feste e comunità. Ne nasce una narrazione che non si limita a descrivere, ma restituisce il clima emotivo vissuto dal fotografo durante i suoi soggiorni, sospesi tra stupore, partecipazione e ascolto attento del territorio.
Il progetto non nasce con l’intento di catalogare, ma di raccontare. Non si tratta di una semplice raccolta ordinata di scatti, bensì di un percorso visivo libero, intimo e profondamente affettuoso. Le fotografie compongono una galleria di immagini vive, dinamiche, cariche di presenza umana e di autenticità. Ogni inquadratura sembra voler restituire la consistenza della vita che scorre dietro i gesti, gli sguardi, i paesaggi, trasformando l’insieme in un racconto corale che invita lo spettatore a entrare in relazione diretta con i soggetti ritratti.
Le date, il luogo, il progetto espositivo
Questo nuovo capitolo del rapporto tra McCurry e l’Umbria prende forma all’interno del Complesso museale San Francesco di Montefalco, che ospiterà la mostra “Steve McCurry – Umbria” dal 4 dicembre 2025 al 3 maggio 2026. L’esposizione, curata da Biba Giacchetti, riunisce sessanta fotografie selezionate dall’archivio personale del fotografo. Accanto ad alcune delle sue immagini più riconoscibili, trovano spazio scatti mai presentati prima, che vengono aperti al pubblico per offrire prospettive inedite su questa regione e sul suo rapporto con l’autore.
L’appuntamento inaugurale, previsto per mercoledì 3 dicembre alle ore 17.30, segna l’avvio ufficiale di un percorso pensato per valorizzare non solo il lavoro del fotografo, ma anche il luogo che lo accoglie. Montefalco diventa così il contesto fisico in cui queste immagini ritrovano un pubblico, in un dialogo tra le sale del complesso museale e le storie che ogni fotografia porta con sé. L’insieme appare come un invito a sostare, osservare con calma, lasciarsi attraversare dal racconto visivo di un territorio che continua a stupire.
Le istituzioni coinvolte e il senso di un ritorno
La realizzazione della mostra è resa possibile da un articolato lavoro di squadra. Il progetto è promosso dal Comune di Montefalco con il contributo della Regione Umbria, in collaborazione con Orion57, mentre l’organizzazione è affidata a Maggioli Cultura e Turismo. Questa sinergia istituzionale sottolinea la volontà condivisa di raccontare la regione attraverso lo sguardo di uno dei fotografi più apprezzati al mondo, trasformando l’esposizione in un’occasione per ribadire il valore culturale e identitario di questo patrimonio di immagini.
Alla base dell’intero progetto rimane il desiderio dichiarato da Steve McCurry di dare voce a ciò che sente ancora inesplorato nello spirito di questa terra. Il ritorno a Montefalco con una combinazione di scatti già noti e immagini inedite assume il significato di un nuovo inizio, più che di una semplice conclusione. La mostra diventa così un ponte tra il passato dei suoi viaggi umbri e il presente di chi, visitando le sale, si riconoscerà in quei volti, in quei luoghi, in quella luce capace di rendere l’Umbria indimenticabile.
