Un corpo che si offre, una parola che lo racconta, una melodia che li tiene insieme: con “Nuda”, Lorenzo Cantarini porta in primo piano desiderio, vulnerabilità e ironia, aprendo una pagina diversa della sua storia musicale, dove l’emozione prende il sopravvento e chiede ascolto senza filtri.
Un singolo che inaugura una nuova rotta
Con il suo nuovo singolo, pubblicato da Courage Live e distribuito da ADA Music, Lorenzo Cantarini inaugura ufficialmente il proprio cammino da solista. Il brano mette in evidenza una scrittura capace di tenere insieme introspezione e immediatezza comunicativa, dentro uno stile personale e riconoscibile. La realizzazione del progetto ha beneficiato del sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, confermando una visione artistica che dialoga con le nuove generazioni senza rinunciare alla profondità e mettendo al centro la cura del dettaglio sonoro.
Con questo singolo e con il lavoro che ne scaturirà, l’artista inaugura una fase del proprio percorso in cui si concede con maggiore trasparenza. La scrittura diventa più immediata e personale, la prospettiva sonora guarda con decisione al presente, e le sue riflessioni più intime entrano nel tessuto delle canzoni, intrecciandosi a trame pop in un racconto sincero, privo di barriere. È un cambio di passo che mette al centro la parte più fragile di sé e il desiderio di esprimerla, lasciando da parte ogni filtro.
Il desiderio come racconto di verità
Al cuore di “Nuda” c’è un’idea di libertà che passa attraverso il corpo e lo sguardo condiviso. La canzone racconta il desiderio come alleanza, quella complicità che si libera dalle convenzioni sociali e trova il coraggio di mostrarsi nella forma più autentica. È una dichiarazione d’amore insieme carnale e poetica, dove la scrittura diretta di Cantarini dialoga con la sensibilità musicale di Emanuele Nazzaro, su una produzione raffinata, costruita tra colori pop ed eleganti innesti elettronici. Nel testo affiora il bisogno di verità, di un contatto umano che non tema la vicinanza, e l’urgenza di rimanere fedeli a se stessi anche quando l’amore toglie ogni difesa e lascia esposti.
Nelle parole dello stesso Cantarini, il brano nasce da una notte affollata di pensieri e immagini, un flusso che si è trasformato in musica e in racconto. “Nuda” diventa così un invito a lasciarsi andare, a vivere senza armature, nudi davanti alla vita e davanti a chi si ama. Il pezzo gioca su un equilibrio sottile: è sarcastico e al tempo stesso sensuale, alterna leggerezza ironica e malinconia, mette in scena una relazione fatta di libertà e dipendenza, dove dietro l’apparenza si muove una complessità profonda, segnata dal bisogno di sentirsi liberi e dalla paura di perdere quello spazio.
Origini, influenze e primi palchi
Lorenzo Cantarini nasce a Orvieto il 24 agosto 1990 e imbraccia la chitarra quando ha appena dieci anni. L’innamoramento per la musica arriva grazie al rock e al blues: scopre Led Zeppelin, Gary Moore, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, Pink Floyd, Queen, AC/DC, Van Halen, Guns N’ Roses e molti altri. In parallelo si avvicina al cantautorato italiano, da Battisti a De André, da Dalla a Fossati, fino a Concato, Vecchioni e Guccini, un mosaico di riferimenti che alimenta una sensibilità musicale curiosa e stratificata.
A quindici anni arrivano le prime esperienze con gruppi in cui non è solo chitarrista ma anche cantante: una gavetta fatta di concerti, di brani scritti in sala prove e di continua sperimentazione sonora. Con queste formazioni si esibisce in molte città italiane, in diversi Paesi europei e persino nello Sri Lanka, all’interno di un progetto umanitario internazionale. Nel 2011, con i Brain Shock, apre il concerto di Ligabue a Campovolo davanti a 120.000 persone. Nel frattempo frequenta il liceo classico a Viterbo, dove la passione per la letteratura antica e contemporanea diventa parte centrale della sua crescita artistica e personale.
Dai Dear Jack alla ricerca di una voce personale
Dopo il liceo, Cantarini prosegue gli studi musicali al Saint Louis College of Music, dove approfondisce chitarra e canto. Questo percorso si interrompe quando entra a far parte dei Dear Jack e partecipa ad “Amici di Maria De Filippi” nell’edizione 2013/2014. La band raggiunge la finale del talent, conquista un seguito vastissimo, vende oltre 200.000 copie e porta le proprie canzoni in tournée tra stadi, arene e palasport in tutta Italia. Per due anni consecutivi, nel 2015 e nel 2016, il gruppo sale anche sul palco del Festival di Sanremo, confermando un’esposizione mediatica senza precedenti nella carriera dell’artista.
Nel 2017 Lorenzo Cantarini diventa la voce principale dei Dear Jack e con la formazione pubblica un album e quattro singoli, tra cui “Caramelle”, uscito nel 2019 in collaborazione con l’amico fraterno Pierdavide Carone. L’esperienza del gruppo si interrompe durante la pandemia, quando la band decide di sciogliersi. Di fronte alla successiva ipotesi di reunion, il musicista sceglie di non tornare indietro, spinto dal desiderio di una nuova identità sonora e dall’urgenza di dare spazio a un progetto personale. Dal 2020 scrive materiali per il proprio percorso solista, cura produzioni musicali, realizza colonne sonore e collabora con artisti e creator, fedele all’idea della musica come linguaggio autentico e vitale.
I singoli da solista e il percorso verso l’album
Il cammino autonomo di Cantarini prende forma pubblicamente nel dicembre 2023 con il singolo “Ogni ultima volta”, primo tassello del suo nuovo universo sonoro. A luglio 2024 arriva “Fuoco e Mare”, che aggiunge ulteriori sfumature al suo modo di scrivere e produrre, confermando una direzione sempre più personale. Queste uscite delineano un orizzonte coerente, in cui ogni brano rappresenta un capitolo distinto di una ricerca identitaria che procede per tappe, senza scorciatoie. L’attenzione alle parole e agli arrangiamenti cresce a ogni pubblicazione, preparando il terreno emotivo e stilistico per il passo successivo.
Venerdì 14 novembre 2025 esce “Nuda”, scritto a quattro mani con Emanuele Nazzaro e prodotto dallo stesso musicista e producer. Questo singolo rappresenta un passaggio centrale nel percorso di Lorenzo Cantarini: da un lato raccoglie l’eredità delle esperienze precedenti, dall’altro proietta il suo lavoro verso il futuro album previsto per il 2026. In queste tracce si concentrano anni di studio, palchi e incontri, che trovano una nuova forma in una canzone capace di unire sensualità, poesia e una lucidissima consapevolezza emotiva.
