La nuova puntata di Dalla Parte degli Animali offre al pubblico un quadro intenso di casi di sofferenza e riscatto, dall’orso M90 alla mucca Minerva, fino alle storie di Alissa, Peppa e del gatto Tigro, testimonianza dell’impegno costante di Michela Vittoria Brambilla e di LEIDAA in difesa degli animali.
Il caso dell’orso M90 e le responsabilità giuridiche contestate
Il cuore della puntata è rappresentato dalla vicenda dell’orso M90, la cui morte è stata definita dal gip di Trento, Gianmarco Giua, come un’uccisione in modo crudele dopo una lunga agonia. Nella sua ordinanza il giudice ha respinto la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura e ha disposto l’imputazione coatta del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per il reato di uccisione di animale con crudeltà, segnando un passaggio giudiziario di grande rilievo. Il caso verrà ripercorso nel programma con particolare attenzione ai suoi aspetti giuridici e al profilo di responsabilità istituzionale.
La decisione del giudice arriva in un contesto in cui le associazioni per la tutela degli animali, con in prima linea LEIDAA guidata dall’onorevole Brambilla, si battono da tempo per la salvaguardia degli orsi nei territori montani. In quest’area, infatti, questi animali finiscono troppo spesso vittime delle doppiette, e il procedimento relativo all’orso M90 assume un valore emblematico, ponendo al centro del dibattito pubblico il tema del rispetto dovuto alla fauna selvatica e ai suoi diritti più elementari. L’attenzione del programma si concentra proprio su questa prospettiva, evidenziando il nesso tra gestione del territorio e tutela della biodiversità.
Minerva, la mucca fuggita dal macello e diventata leggenda in Brianza
Un altro filo conduttore della puntata è la storia di Minerva, la mucca fuggita dal macello e riscattata da LEIDAA, ormai divenuta una sorta di leggenda in Brianza. L’animale, protagonista di ricerche prolungate e complesse, viene descritto come capace di tenere letteralmente in scacco mezza regione, sfuggendo a ogni tentativo di recupero e trasformandosi in simbolo di tenacia, paura e desiderio di salvezza. La trasmissione restituisce al telespettatore l’immagine di una creatura che, pur provenendo da una condizione di estrema vulnerabilità, continua a opporsi al destino di macellazione che l’attendeva, suscitando domande profonde sul significato del rapporto fra esseri umani e animali destinati al macello e sulla possibilità di riconoscere loro, almeno in extremis, una via di fuga e una prospettiva di vita diversa.
Nel racconto dedicato a Minerva, il programma segue gli aggiornamenti sulle ricerche in corso, che la vedono scomparire e riapparire nei boschi nel giro di pochissimi istanti, proprio quando sembra a un passo dalla messa in sicurezza. Questa dinamica di continue fughe e avvistamenti viene presentata come una vicenda quasi incredibile, che tiene con il fiato sospeso chi si adopera per salvarla e che ha contribuito a farne una vera figura simbolica per il territorio brianzolo. La puntata offre così uno sguardo ravvicinato sulle sue traiettorie imprevedibili e sulle difficoltà oggettive nel garantirle una stabile sistemazione in sicurezza.
Alissa, cucciola miracolo nata da una madre sepolta viva
Particolarmente toccante è il segmento dedicato ad Alissa, definita un vero miracolo della natura. La sua storia prende avvio dalla telefonata che l’onorevole Michela Vittoria Brambilla riceve dalla presidente della LEIDAA di Cosenza: a Paola è stata rinvenuta una cagnolina randagia, sepolta viva e in stato di coma. Nonostante le condizioni disperate, l’animale riesce a dare alla luce undici cuccioli, tre dei quali non sopravvivono, mentre gli altri otto vengono accolti in nuove famiglie. Il racconto insiste sulla drammaticità di questo inizio, che mette in luce in modo esemplare la crudeltà subita e, al tempo stesso, la sorprendente forza vitale di madre e piccoli.
Tra i cuccioli spicca proprio Alissa, la più piccola, afflitta da numerosi problemi di salute e per questo bisognosa di cure particolarmente attente. Viene adottata dalla famiglia di Michela, che le offre un contesto protetto e affettuoso, consentendole di crescere serenamente. Oggi la cagnolina vive in una situazione di benessere e diventa, anche con il suo nome, riferimento simbolico della Legge Brambilla, proposta e approvata per rafforzare gli strumenti di tutela verso gli animali che subiscono violenze e maltrattamenti. La puntata ne ripercorre ogni passaggio con toni misurati ma profondamente partecipi.
Peppa e Tigro, due storie di smarrimento e rinascita
Accanto al caso di Alissa, la trasmissione racconta la vicenda di Peppa, cagnolina che viveva con una signora molto anziana, affezionatissima a lei ma gravemente limitata dalla malattia e dall’età nel garantirle l’assistenza necessaria. Anche l’animale era in grande difficoltà, poiché non riusciva più a reggersi sulle quattro zampette. Grazie alle cure attente e continuative di una volontaria di LEIDAA, Peppa si riprende progressivamente e torna a camminare, recuperando autonomia e qualità di vita. La storia viene presentata come esempio concreto di quanto il volontariato possa incidere, con interventi mirati e costanti, sul destino di animali fragili che altrimenti rischierebbero di essere abbandonati o di trascorrere gli ultimi anni in condizioni di sofferenza.
Il racconto prosegue con il caso del micio Tigro, dato per disperso e ritrovato dopo due settimane a quaranta chilometri di distanza da casa. La trasmissione sottolinea la lunga attesa dei proprietari e la loro gioia nel momento del ricongiungimento, esito tutt’altro che scontato in situazioni di questo tipo. La distanza percorsa, il tempo trascorso e l’esito positivo della vicenda vengono proposti come un ulteriore esempio di resilienza animale e di quanto il legame affettivo con i compagni a quattro zampe possa superare smarrimenti e paure.
Il programma Dalla Parte degli Animali e la sua linea editoriale
Al centro di tutte queste storie vi è il programma televisivo Dalla Parte degli Animali, ideato e condotto dall’onorevole Michela Vittoria Brambilla insieme ai piccoli Stella e Leo. Si tratta di una produzione Mediaset, con regia di Fabio Villoresi e cura redazionale di Carlo Gorla, che offre spazio a testimonianze di sofferenza e di rinascita, mettendo in primo piano la protezione degli animali e la responsabilità delle persone che se ne occupano, sia nella vita quotidiana sia nelle istituzioni. L’approccio del format unisce rigore informativo e sensibilità, con uno stile narrativo attento a non spettacolarizzare il dolore ma a trasformarlo in occasione di consapevolezza.
La puntata che raccoglie il caso dell’orso M90, la vicenda di Minerva e le storie di Alissa, Peppa e Tigro andrà in onda domenica 16 novembre alle 10.05 su Rete4. Il programma verrà poi riproposto in replica la domenica alle 16.30 su La5 e il martedì in seconda serata, ancora su Rete4, offrendo al pubblico più occasioni per seguire con attenzione ogni aggiornamento e per riflettere sul significato delle vicende raccontate. La scansione degli appuntamenti in palinsesto consente a un’ampia platea di telespettatori di entrare in contatto con i temi trattati, consolidando nel tempo un percorso di informazione e sensibilizzazione sul rispetto dovuto agli animali.
