In Roncofreddo, l’autunno si racconta con profumi, sapori e voci di paese: il 22 e 23 novembre la Piccola Fiera d’Autunno torna per la sua ventiquattresima edizione, trasformando il borgo in un’intensa festa di gusto, incontri e memorie autenticamente romagnole.
Un borgo che festeggia 24 anni di sapori
Per Roncofreddo (FC) l’autunno coincide con un appuntamento che ormai scandisce la vita del paese: la Piccola Fiera d’Autunno, organizzata dal Comune e giunta alla sua ventiquattresima edizione. Nel comunicato stampa del 13 novembre 2025 viene annunciato che sabato 22 e domenica 23 novembre il borgo si trasformerà in un grande laboratorio a cielo aperto, dove eccellenza gastronomica, socialità e memoria condivisa si intrecciano, restituendo ai visitatori quella sensazione di Romagna vissuta che solo le feste di paese sanno offrire.
Nel fine settimana di festa, l’anello del centro storico sarà punteggiato da numeri che raccontano la dimensione della manifestazione: 32 osterie temporanee, 30 produttori agricoli con le eccellenze del territorio, un mercatino handmade di artigianato artistico e 10 gruppi musicali, tra formazioni itineranti e postazioni fisse. Il risultato sarà un susseguirsi di cortili e piazzette animate, un mosaico di luoghi in cui sostare e condividere il piacere dello stare insieme tra le vie acciottolate del borgo antico in festa continua.
Un percorso guidato tra fornelli, suoni e mappe
Sarà il profumo che sale dai fornelli a indicare la strada insieme ai ritmi che risuonano nelle piazze e agli spettacoli all’aperto che sorprenderanno ad ogni angolo. A rendere il percorso ancora più intuitivo contribuirà la ormai celebre mappa/tovaglietta, uno strumento pratico e ironico che aiuterà i visitatori a orientarsi tra osterie, cortili, punti di degustazione e spazi dedicati alle diverse iniziative. In questo modo ogni sosta diventerà una piccola tappa di un viaggio costruito su misura per chi sceglie di perdersi tra le atmosfere autunnali di Roncofreddo.
Accanto ai sapori, la festa offrirà momenti di leggerezza e stupore: il teatro di strada animerà vie e piazzette con performance improvvisate, mentre i giochi di legno saranno a disposizione di grandi e piccoli, invitando famiglie intere a fermarsi, giocare e ridere insieme. Ogni spazio diventerà una piccola scena, dove l’incontro tra generazioni si tradurrà in gesti semplici, mani che si tendono e racconti che riaffiorano spontaneamente. Così la fiera si trasformerà in un gioco collettivo, in cui la curiosità dei bambini contagia gli adulti e restituisce al paese un’energia dolce e condivisa.
Mostre e creatività tra biciclette, animali e scatti d’autunno
Tra le novità di questa edizione spicca la mostra “Gioclette”, allestita alla Biblioteca Carnacini e firmata dall’artista ravennate Roberto Papetti, mastro giocattolaio che da anni reinventa materiali di uso comune. Per Roncofreddo presenterà una selezione di opere-giocattolo realizzate a partire da pezzi di bicicletta, oggetti che parlano di fantasia e sostenibilità e che danno forma a una narrazione delicata, perfettamente in sintonia con lo spirito poetico che attraversa l’intera Fiera. Visitare questa sala significherà entrare in un universo ludico che invita a guardare gli oggetti quotidiani con occhi nuovi.
A completare il racconto visivo ci sarà un set fotografico interamente dedicato all’autunno, curato dal Collettivo Fotografi Roncofreddo e ispirato al tema della “fattoria degli animali”, dove adulti e bambini potranno farsi ritrarre immersi in scenografie giocose. Per la prima volta farà tappa in paese anche un’esposizione di alpaca. Insieme a queste proposte, oltre cento postazioni disseminate nel centro storico daranno corpo a due giornate interamente dedicate al buono e al bello di Romagna, trasformando il borgo in un palcoscenico diffuso dove ogni dettaglio racconta il legame profondo con la propria terra.
Sapori romagnoli tra tradizione e nuove sensibilità
Nel cuore della festa ci saranno le osterie e gli artigiani del gusto, pronti a proporre un viaggio completo nella cucina romagnola. Dai cappelletti ai passatelli in brodo, dalle tagliatelle alle polpettine, passando per trippa, funghi fritti, zuppa di cipolla, polenta, piadina, pane con salumi pregiati e rane, ogni piatto racconterà una storia di famiglia. A chiudere il percorso arriveranno i dolci tipici e il celebre caffettone, custodito da una ricetta segreta, affiancati da proposte vegetariane e vegane pensate per soddisfare ogni scelta alimentare.
Accanto alle proposte delle cucine di strada, un ruolo centrale sarà affidato ai produttori locali e alle eccellenze bio e slow food. Tra gli stand saranno protagonisti formaggi di fossa e di capra, olio extravergine, vino, miele, zucche, peperoncini, pane, biscotti, focacce, lavanda e conserve artigianali. Ogni banchetto diventerà l’occasione per conoscere da vicino i volti e le storie di chi, con pazienza e tenacia, custodisce le tradizioni agricole romagnole e le porta nel presente, offrendo ai visitatori un contatto diretto con la terra che nutre questa comunità.
Camminate, trekking e cultura aperta a tutti
Il programma collaterale renderà le due giornate ancora più ricche. Sabato 22 alle ore 15 è prevista una camminata dedicata ai più piccoli, organizzata in collaborazione con Nati per Leggere, per scoprire il borgo a passo lento e con lo sguardo curioso dei bambini. A questa iniziativa si affiancheranno momenti di trekking e escursioni in e-bike, pensati per chi desidera esplorare il territorio circostante, oltre a un flash mob e a tante sorprese disseminate negli angoli meno attesi del paese.
Gli appuntamenti culturali faranno da filo rosso tra le diverse iniziative. Saranno infatti aperti tutti i luoghi della cultura, a cominciare dal Palazzo della Rocca, che ospiterà mostre, un’area gioco dedicata ai celebri mattoncini colorati e il Circo delle Illusioni firmato Finalmente Scienza, capace ogni anno di stupire adulti e bambini con esperimenti e trucchi spettacolari. Aperto anche il museo del fronte e dell’arte sacra, che offrirà ai visitatori un ulteriore sguardo sulla storia e sull’identità del territorio romagnolo più autentico.
La Fiera del Sapere e il futuro del cibo
All’interno di questo contesto di festa troverà spazio anche un momento di riflessione pubblica: la Fiera del Sapere, in programma sabato mattina alle ore 11 alla Biblioteca Carnacini. L’incontro, intitolato “Un cibo sano, un cibo giusto: prospettive di filiere per l’agricoltura”, sarà coordinato dal climatologo Gabriele Antolini di Arpae e vedrà il contributo di Cristina Mengozzi, Luigi Caroli e Stefano Pransani, chiamati a confrontarsi su temi cruciali per il futuro del sistema alimentare, mettendo al centro il rapporto tra produzione agricola, qualità del cibo e responsabilità condivise lungo tutta la filiera.
Il confronto affronterà questioni di equità, sostenibilità e biodiversità, chiamando in causa il ruolo di ogni attore, dal coltivatore al consumatore. L’obiettivo sarà interrogarsi su come costruire filiere più giuste, capaci di tutelare l’ambiente e il lavoro di chi produce, senza dimenticare il diritto di tutti ad accedere a un’alimentazione di qualità. Un momento di pensiero collettivo che dialoga in profondità con la filosofia che ispira l’intera manifestazione, ricordando come ogni scelta quotidiana possa contribuire a plasmare il modello agricolo e alimentare di domani.
La voce di Roncofreddo tra orgoglio e gratitudine
Nelle parole della sindaca Sara Bartolini, la Piccola Fiera d’Autunno è molto più di un evento in calendario: è un momento che appartiene all’intera comunità e che invita tutti a ritrovarsi. La prima cittadina sottolinea come questa occasione permetta di riscoprire insieme la bellezza del territorio e delle persone che lo animano ogni giorno con passione, camminando tra profumi e colori autunnali, prodotti genuini ed energie che affondano le radici nelle tradizioni di Roncofreddo. Per lei la fiera è un luogo di incontro e di festa capace di accogliere grandi e piccoli con lo stesso, inconfondibile calore.
La sindaca ricorda inoltre che questa manifestazione esiste grazie all’impegno condiviso di associazioni, volontari, operatori economici e cittadini, che con il loro entusiasmo rendono possibile ogni edizione. Un ringraziamento particolare è rivolto alla consigliera Daniela Dellachiesa, che coordina con cura l’intera organizzazione. La Piccola Fiera d’Autunno viene descritta come il cuore pulsante di Roncofreddo, il momento in cui la comunità si presenta e si racconta, invitando tutti a vivere la magia di questi giorni con la semplicità e il calore che la contraddistinguono.
Navette, accessi e sostegno al progetto
Per facilitare l’arrivo dei visitatori è previsto un servizio di bus navetta dalla frazione di Cento, attivo in entrambe le giornate fin dal mattino: sabato dalle ore 10 alle 22 e domenica dalle 10.30 alle 20. L’ingresso alla manifestazione sarà a offerta libera, nel segno di un’accoglienza aperta e inclusiva. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere ai canali social ufficiali dedicati alla Piccola Fiera d’Autunno, così da programmare al meglio la propria visita e godersi ogni momento senza pensieri.
Il sostegno alla Piccola Fiera d’Autunno arriva anche dal tessuto economico del territorio. Gli organizzatori ringraziano per il contributo la Camera di Commercio, la Ditta Paresa, Romagna banca, Camper service, Eurocap petroli e l’Azienda Agricola Fontetto.
