Nei primi mesi del 2025 il mattone a Padova e nel resto della provincia torna al centro delle scelte di famiglie, investitori e imprese. Le ultime analisi del Gruppo Tecnocasa e di Kìron Partner SpA scattano una fotografia dettagliata di valori, compravendite e credito, restituendo il senso di una fase di pieno cambiamento.
Credito e mutui in Veneto e a Padova
Nel secondo trimestre del 2025 le famiglie del Veneto hanno ottenuto finanziamenti destinati all’acquisto della casa per complessivi 1.346,5 milioni di euro. Si tratta di volumi che collocano la regione al quarto posto in Italia per ammontare erogato, con un peso pari al 9,11% sul totale nazionale. Rispetto allo stesso periodo del 2024 l’incremento delle erogazioni è stato del 34,5%, con un aumento in valore assoluto di 345,5 milioni di euro, come evidenzia Michele Lovato, responsabile d’area di Kìron Partner SpA, descrivendo un territorio che fa un uso intenso del credito per la casa.
Se si allarga lo sguardo all’intera prima metà del 2025, l’andamento del credito immobiliare in Veneto risulta ancora più marcato. Nel semestre la crescita dei volumi è stata del 40,2%, corrispondente a un incremento di 720,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In totale sono stati concessi 2.515,6 milioni di euro di mutui per l’acquisto dell’abitazione, valore che rappresenta il 9,04% dell’intero mercato italiano. Numeri che confermano il ruolo della regione tra i poli più dinamici del Paese sul fronte dei finanziamenti destinati all’acquisto della casa.
All’interno di questo scenario spicca il risultato della provincia di Padova. Nel solo secondo trimestre del 2025 sono stati erogati mutui per 294,6 milioni di euro, con una variazione positiva del 40% rispetto al medesimo periodo del 2024. Considerando i primi sei mesi dell’anno, l’ammontare complessivo raggiunge 547,5 milioni di euro, in aumento del 46,4%. Si tratta di un’evoluzione che testimonia, come sottolinea ancora Michele Lovato, la vitalità del mercato creditizio locale e la fiducia con cui molte famiglie padovane guardano al progetto di acquisto della propria abitazione.
Scenario internazionale e prospettive per il mercato dei mutui
Il quadro in cui si muove il credito alla casa resta segnato dalle tensioni geopolitiche internazionali, che continuano a pesare sulla fiducia degli operatori economici e sulle aspettative di crescita a livello globale. In questo contesto delicato, i tassi di interesse applicati ai mutui stanno seguendo un percorso di graduale riduzione, ma con un passo più lento rispetto a quello registrato nel corso del 2024. Una dinamica che induce famiglie e istituti a valutazioni attente, dilatando i tempi delle decisioni senza però bloccare i progetti di acquisto.
Nonostante queste incertezze, per il 2025 le previsioni a livello nazionale indicano un incremento dei volumi erogati nel comparto dei mutui, con un ammontare complessivo di fine anno compreso tra 52 e 54 miliardi di euro. Si tratta di valori attesi in netto miglioramento rispetto ai livelli del 2024 e che delineano uno scenario di progressiva ripresa per il settore, al quale anche Veneto e Padova contribuiscono con un apporto significativo in termini di nuove erogazioni.
Mercato residenziale nella provincia di Padova
Nei comuni della provincia di Padova il mattone residenziale mostra segnali di rialzo dei valori. Nella prima metà del 2025 le quotazioni medie sono aumentate del 2,1% rispetto alla seconda parte del 2024. Parallelamente il numero delle compravendite ha imboccato con decisione la strada della crescita: nel primo semestre sono stati registrati 4.417 rogiti, pari a un incremento del 19,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento che si muove in controtendenza rispetto al capoluogo, dove le transazioni si sono leggermente ridotte dopo il forte rimbalzo del 2024, come osserva Cristian Achille Binato, pluriaffiliato Tecnocasa.
Analizzando la destinazione d’uso delle case acquistate in provincia emerge la netta prevalenza dell’abitazione principale. Nella prima parte del 2025 l’86,5% delle compravendite ha riguardato immobili destinati a diventare la residenza delle famiglie acquirenti, mentre il restante 13,5% è stato concluso da chi compra per investimento. Proprio questa componente sta lentamente recuperando spazio: nel primo semestre del 2024 gli acquisti a scopo di reddito si fermavano al 9,4%. L’incremento registrato nell’ultimo anno segnala una presenza più marcata di investitori sul territorio provinciale, come sottolinea Binato, e restituisce l’immagine di un mercato che torna a essere interessante anche in chiave di rendita.
Mercato residenziale nella città di Padova
Nel capoluogo il mercato residenziale conferma la sua capacità di tenuta. Nei primi sei mesi del 2025 le quotazioni delle abitazioni in Padova città sono aumentate in media del 2,7%, come mette in luce Aurelio Fregonese Bertin, pluriaffiliato del network Tecnocasa. Questo incremento medio si inserisce in un quadro articolato per zone, ma nel complesso restituisce l’immagine di una città in cui il bene casa continua a essere percepito come un approdo sicuro da chi decide di impegnarsi in un acquisto importante.
Dal punto di vista delle motivazioni d’acquisto, nella prima parte del 2025 a Padova prevale ancora l’esigenza di trovare la propria abitazione principale. Il 61,1% delle transazioni riguarda infatti immobili destinati a diventare la casa di chi compra, mentre il restante 38,9% è riconducibile a soggetti che acquistano con finalità di investimento. Proprio questa componente ha registrato un’evoluzione significativa rispetto allo stesso periodo del 2024, quando la quota di compravendite a scopo di reddito si fermava al 32,4%. Un segnale di crescente fiducia nel mercato locativo cittadino, che attira un numero sempre maggiore di investitori.
Quartieri cittadini, nuova tramvia e domanda di investimento
All’interno del tessuto urbano padovano emergono dinamiche diverse a seconda dei quartieri. Nel Centro storico le quotazioni risultano sostanzialmente stabili, ma la gran parte delle compravendite vede protagonisti gli investitori, interessati soprattutto a trasformare gli appartamenti in alloggi da affittare agli studenti universitari. La richiesta di locazioni proviene in larga misura da studenti fuori sede e da chi lavora nei complessi ospedalieri cittadini. Sono stabili anche i valori delle abitazioni a Brusegana, mentre nel quartiere di Chiesanuova si registra un incremento dei prezzi, alimentato dai lavori per la nuova linea tramviaria che collegherà direttamente l’area con il centro e dalle recenti operazioni di nuova edificazione portate a termine in zona.
Un quadro distinto si osserva all’Arcella, dove il livello dei prezzi più contenuto richiama soprattutto famiglie e giovani coppie già residenti nel quartiere. Quest’area, situata a ridosso del centro cittadino, offre una dotazione completa di servizi: negozi di vicinato, uffici pubblici, plessi scolastici e collegamenti efficienti grazie alla presenza di tram e linee di autobus. Proprio questa combinazione di accessibilità e infrastrutture consente di acquistare un buon usato attorno ai 1.000 euro al metro quadrato, mentre per immobili da ristrutturare la spesa media scende a circa 700 euro al metro quadrato, come evidenzia nelle sue analisi Aurelio Fregonese Bertin.
Mercato immobiliare produttivo e commerciale a Padova città
Accanto al residenziale, a Padova continua a mostrare solidità anche il comparto non abitativo. Il mercato che riguarda capannoni, laboratori, negozi e uffici mantiene un buon grado di attrattività nonostante un’offerta piuttosto scarsa, a fronte di una domanda in aumento soprattutto nei segmenti produttivo e commerciale. A trainare l’interesse degli operatori sono in particolare le esigenze logistiche e la vicinanza alle principali arterie infrastrutturali nelle zone di Camin, Vigonza e Cadoneghe, insieme alla forte concentrazione delle attività di vendita tra il centro cittadino e le aree più periferiche e alla ricerca di spazi direzionali moderni, efficienti nella gestione e attenti alla sostenibilità ambientale.
Guardando avanti, la capacità di questo mercato di rimanere competitivo dipenderà in larga misura dalla rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente. La sfida principale per Padova sarà quella di aggiornare gli edifici destinati ad attività produttive, commerciali e direzionali, adeguandoli alle nuove esigenze di innovazione tecnologica, alle crescenti richieste di efficienza energetica e ai modelli d’impresa che stanno cambiando organizzazione del lavoro e utilizzo degli spazi. Interventi mirati in questa direzione potranno rafforzare ulteriormente l’attrattività della città per imprese e investitori.
Aree produttive della provincia e traiettorie di crescita
Nel comparto industriale della provincia di Padova il mercato degli immobili a uso produttivo mostra una dinamica positiva. La domanda è sostenuta sia dalle attività legate alla logistica sia da realtà a forte specializzazione, che cercano spazi adeguati per crescere e consolidarsi. A fronte di questo interesse, però, emergono alcune criticità: l’offerta disponibile risulta limitata e molti operatori manifestano l’esigenza di strutture nuove, moderne e progettate con criteri di sostenibilità. È il quadro tracciato da Dina Ida Carraro, pluriaffiliata Tecnocasa Immobili per l’impresa, che sottolinea come la qualità degli immobili sia divenuta un elemento centrale nelle scelte localizzative delle aziende.
Le direttrici di sviluppo più vivaci si confermano quelle di Padova Ovest e Padova Sud. Nella prima spicca l’area di Limena, divenuta un punto di riferimento per le aziende grazie alla posizione strategica rispetto alle principali vie di comunicazione. A sud sono Albignasego e Casalserugo a catalizzare l’attenzione degli operatori, mentre la zona di Cittadella viene indicata come esempio di equilibrio tra una forte tradizione produttiva radicata nel territorio e un crescente orientamento verso soluzioni improntate all’innovazione energetica degli stabilimenti.
