Disponibile per l’ascolto, “Ricordi (Angeli Custodi)” introduce una nuova pagina nel percorso artistico di Lorix01, portando in primo piano una storia personale carica di emozione e di intimità. Un singolo che nasce dal bisogno di dare voce a ciò che resta quando le persone più importanti non sono più accanto a noi.
Un invito a riscoprire le radici
Fin dal primo ascolto, “Ricordi (Angeli Custodi)” si offre come un invito a rallentare il ritmo della giornata e a lasciare spazio alla memoria, a quelle presenze che continuano a influenzarci anche quando non possiamo più stringerle. Il brano spinge a guardare dentro se stessi, a riconoscere quanto le esperienze condivise abbiano modellato carattere e scelte. Ogni nota sembra incoraggiare chi ha vissuto una perdita a riconnettersi con le proprie radici, trasformando il silenzio in un momento di ascolto profondo. La canzone parla in modo diretto a chiunque abbia perso qualcuno, offrendo un abbraccio sonoro intriso di nostalgia, sincerità e una tenace forma di speranza.
Al centro del nuovo singolo c’è l’idea di una lettera che, pur nascendo da una storia privata, si rivolge idealmente a tante vite diverse. Lorix01 costruisce un omaggio a tutte quelle persone che hanno lasciato un segno profondo, capaci di proteggere e orientare con piccoli gesti quotidiani. Il titolo del brano richiama esplicitamente la dimensione degli “angeli custodi”, figure che continuano a vegliare nei ricordi di chi resta. La canzone diventa così un modo per ringraziare chi ha saputo accompagnare, anche ora che non può più farlo in presenza.
Una dedica che nasce dalla perdita dei nonni
L’origine di questa dedica collettiva affonda nella storia familiare di Lorix01: in “Ricordi (Angeli Custodi)” l’artista affronta la perdita dei propri nonni, figure determinanti nel suo percorso umano e creativo, offrendo loro una canzone esplicitamente dedicata alla loro memoria. Il brano nasce dall’esigenza di confrontarsi con un dolore ancora vivo, con quell’assenza che continua a farsi sentire nei gesti quotidiani. Attraverso la musica, l’autore restituisce il peso di un vuoto che non si colma, ma che può essere illuminato dal ricordo di chi ha contribuito alla sua crescita e alla sua formazione.
Per raccontare questa mancanza, Lorix01 sceglie una scrittura essenziale e diretta, priva di orpelli, che arriva al punto senza girarci attorno, ma sa anche sfiorare le ferite con delicatezza. L’impianto narrativo ha un taglio quasi cinematografico, fatto di scene nitide che scorrono davanti agli occhi dell’ascoltatore come frammenti di un film intimo. Non c’è compiacimento nel dolore, ma la volontà di mostrarlo in tutta la sua crudezza, lasciando che sia la sincerità del vissuto a condurre il racconto e a rendere ogni passaggio immediatamente riconoscibile.
Immagini potenti, arrangiamenti sobri e amore che non svanisce
All’interno del testo emergono immagini forti, che mescolano realismo e poesia: “Proiettili negli occhi”, “Uno squarcio intorno al petto”, “Lacrime salate di sangue e rime”. Espressioni che restituiscono con immediatezza lacerazioni interiori e fatica emotiva. Ogni verso assume il peso di una confessione, come se l’autore stesse consegnando all’ascoltatore una pagina del proprio diario. I ricordi diventano suono e parola, e attraverso di essi prende forma un legame che continua a esistere anche quando la presenza fisica è venuta meno.
La dimensione emotiva di “Ricordi (Angeli Custodi)” è sostenuta da una tessitura musicale che, in forma di ballata pop cantautoriale, si muove tra atmosfere curate con attenzione per non soffocare mai il cuore del messaggio. La produzione sceglie volutamente toni misurati, lasciando che siano il piano, le chitarre e arrangiamenti morbidi a guidare l’evoluzione del brano. L’interpretazione vocale, intensa e priva di artifici, mette a nudo la vulnerabilità di chi si confronta con l’assenza e con i rimpianti che ne derivano.
Pubblicato il 21 novembre 2025 e disponibile su tutte le piattaforme digitali, il nuovo inedito di Lorix01 raggiunge il pubblico come un racconto in musica su ciò che resta dopo una perdita significativa. Nel passaggio in cui l’artista canta “Non andrete mai via, il vostro ricordo vive dentro le nostre vite e dentro le giornate grigie”, il dolore si trasforma in una dichiarazione di amore che non conosce confini temporali. Ascoltare il singolo significa lasciarsi guidare da questa promessa di presenza silenziosa, che continua a risuonare nelle vite di chi resta.
