Domenica 16 novembre 2025 il Palazzetto dello Sport di Casalnuovo di Napoli accoglierà una giornata speciale, in cui il Brazilian Jiu-Jitsu si intreccerà con la memoria e con il tessuto sociale della città, trasformando una competizione attesissima in un appuntamento dal forte valore umano e comunitario.
Un trofeo che nasce dal ricordo
Alla base di questa giornata c’è il desiderio di ricordare Simone Frascogna, giovane atleta di arti marziali appassionato di BJJ e MMA, ucciso il 3 novembre 2020 in seguito a un accoltellamento avvenuto a Casalnuovo. Trasportato in gravi condizioni all’Ospedale Cardarelli di Napoli, morì poco dopo il ricovero. Il terzo Trofeo Sud Italia, settore Brazilian Jiu-Jitsu, è dedicato alla sua memoria e alla ferita profonda che la sua scomparsa ha lasciato nella comunità sportiva locale, che a distanza di anni continua a sentirlo vicino.
Nel nome di Simone, il trofeo assume una dimensione che va oltre la semplice competizione agonistica. Ogni atleta che salirà sul tatami porterà con sé, anche senza conoscerlo personalmente, il riflesso di una storia spezzata troppo presto. In questa prospettiva lo sport diventa un linguaggio condiviso che permette di custodire il valore della vita, della passione e dell’impegno, trasformando una tragedia in un richiamo silenzioso alla responsabilità e al rispetto reciproco tra le persone che condividono lo stesso tatami e la stessa città.
La competizione e la città che la accoglie
Il 16 novembre 2025 le porte del Palazzetto dello Sport in viale dei Cedri, a Casalnuovo di Napoli, si apriranno dalle ore 10.00 per accogliere la terza edizione del Trofeo Sud Italia, settore Brazilian Jiu-Jitsu. L’appuntamento è considerato tra i più attesi dell’anno dagli appassionati di arti marziali e rappresenta un momento in cui la città diventa centro di riferimento per atleti, tecnici e famiglie che condividono questa disciplina, riunendo energie, storie e percorsi sportivi diversi.
In gara sono attesi circa 400 atleti provenienti da numerose regioni italiane, pronti a confrontarsi nelle varie categorie del Brazilian Jiu-Jitsu. Il susseguirsi degli incontri animerà l’intera giornata, offrendo al pubblico la possibilità di seguire da vicino tattiche, transizioni e finalizzazioni che caratterizzano questa disciplina. Si prevede una partecipazione sugli spalti altrettanto ampia, a conferma del forte legame tra la città e un evento che unisce pratica sportiva, tifo e condivisione, dando voce a un entusiasmo diffuso in tutto il territorio.
Per Casalnuovo la giornata del trofeo rappresenta anche un momento di vita collettiva. Il Palazzetto dello Sport si trasformerà in un luogo in cui atleti, famiglie e semplici curiosi potranno incontrarsi, sostenere i partecipanti e condividere emozioni che vanno oltre il risultato sul tabellone. La manifestazione assume così il ruolo di occasione sportiva e sociale di rilievo per la città, capace di intrecciare relazioni, creare dialogo e rafforzare il senso di appartenenza tra generazioni diverse unite dalla stessa passione sportiva.
Welfare Sport ASD ETS e l’impegno di Giovanni Nappi
Alla regia dell’evento c’è Welfare Sport ASD ETS, associazione che fa capo a Giovanni Nappi, protagonista dell’organizzazione del terzo Trofeo Sud Italia. Il sodalizio aderisce a BJJ ITALIA e all’A.S.C., Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. Questa rete di riferimenti colloca la manifestazione in un contesto ben definito, capace di valorizzare il lavoro di tutti coloro che operano intorno al Brazilian Jiu-Jitsu e che rendono possibile lo svolgimento del trofeo, in linea con lo spirito dell’associazione organizzatrice stessa.
Nel raccontare il senso della manifestazione, Nappi sottolinea quanto sia importante offrire al territorio un appuntamento sportivo di questa portata. Il Brazilian Jiu-Jitsu viene descritto come una disciplina capace di coniugare tecnica raffinata, rispetto dell’avversario e crescita personale. Proprio per questo il presidente di Welfare Sport ASD ETS esprime la soddisfazione di poter mettere a disposizione di giovani e famiglie un’esperienza di sport intensa, formativa e condivisa, pensata per lasciare un segno positivo nel loro percorso all’interno della comunità che rappresenta.
Maestri e tecnici al servizio del Brazilian Jiu-Jitsu
Un ringraziamento particolare è rivolto al Maestro Giuseppe Chiapparino, figura di riferimento del Ground Pressure Team (GPT) Napoli e responsabile per il Sud Italia di BJJ Italia. Il suo contributo alla riuscita del trofeo è fatto di presenza costante, preparazione tecnica e disponibilità verso atleti e organizzatori. La dedizione con cui segue la crescita del Brazilian Jiu-Jitsu nel Sud Italia è descritta come un impegno in cui mette anima, cuore e corpo, elemento decisivo per la qualità dell’iniziativa e per la motivazione collettiva.
Accanto a lui opera Antonio Olivetta, tecnico del Tatami BlackMamba, che viene ricordato per il ruolo concreto nella promozione e nella crescita del Brazilian Jiu-Jitsu. Il suo lavoro sul tatami e dietro le quinte contribuisce a creare condizioni ottimali per lo svolgimento del trofeo e per la preparazione degli atleti. Anche in questo caso si parla di un impegno totale, fatto di attenzione ai dettagli e cura delle persone coinvolte nella manifestazione, che trovano in lui un riferimento sicuro e competente.
Il ringraziamento rivolto a Chiapparino e Olivetta sintetizza il senso più profondo di questo trofeo: nulla di ciò che avverrà sul tatami sarebbe possibile senza il contributo quotidiano di chi lavora dietro le quinte. La combinazione tra l’impegno degli organizzatori, la preparazione dei tecnici e l’entusiasmo degli atleti dà forma a una giornata che unisce agonismo, memoria e partecipazione popolare. In questo intreccio di energie il Brazilian Jiu-Jitsu si conferma strumento capace di ricordare e custodire il valore della vita, della passione e dell’impegno, offrendo alla città un’esperienza intensa e carica di significato.
