Il 19 novembre 2025, all’Auditorium del MAXXI di Roma, l’Associazione PARI. e la Fondazione Giulia Cecchettin propongono “La violenza di genere nei luoghi di lavoro: monitorare, prevenire, trasformare”, dalle 10.00 alle 12.30. Un passaggio pubblico di responsabilità condivisa che unisce esperienze diverse per incidere nei contesti professionali.
Un appuntamento condiviso per cambiare i contesti di lavoro
La collaborazione tra PARI. e Fondazione Giulia Cecchettin, rafforzata dal riscontro positivo dell’incontro di giugno a Milano, approda nella capitale con una nuova tappa progettata per generare impatto. Il lavoro non è un semplice sfondo, ma uno snodo decisivo in cui la violenza e le disparità di genere possono manifestarsi e venire riconosciute. L’appuntamento riunisce imprese, istituzioni e professionisti in un dialogo franco, capace di tradurre il confronto in proposte operative. Guardare in faccia i meccanismi che discriminano, nominarli e affrontarli insieme significa aprire lo spazio a cambiamenti reali e misurabili.
Il luogo scelto è l’Auditorium del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in Via Guido Reni, 4/A, a Roma. Nella fascia 10.00-12.30 si alterneranno interventi che esplorano come le diverse forme di violenza e discriminazione di genere entrino in relazione con le dinamiche professionali, e quali strumenti concreti possano arginarle. L’incontro mette al centro pratiche, procedure e formazione, accanto a momenti di ascolto e di consapevolezza. Non basta sensibilizzare, occorre costruire strategie collettive e verificabili che sostengano una cultura del rispetto.
La seconda parte: prevenzione, tutele e impatto sul lavoro
La seconda metà della mattinata sarà dedicata al passaggio dall’analisi all’azione. Nel panel “Prevenzione e modelli di intervento. Dal riconoscimento all’azione”, interverranno Elisa Ercoli, Presidente di Differenza Donna, e gli avvocati Lara Benetti e Luca Capone. Il confronto delineerà percorsi di tutela e strumenti formativi che incidano sull’organizzazione, dalle procedure interne alla responsabilità di filiera, per rendere stabile il cambiamento. Riconoscere i segnali, mettere in sicurezza le persone, formare chi guida i processi è una scelta che cambia il clima di lavoro e, con esso, le opportunità.
A seguire, un intervento promosso dalla Fondazione Kering, con la partecipazione di Daniela Castagno, International Program Manager, approfondirà il tema “Come incide la violenza domestica sul luogo di lavoro?”. Verrà osservato come le esperienze di violenza possano riflettersi sulla vita professionale delle donne e sull’ambiente lavorativo. La conclusione della mattinata è affidata alla Consigliera Alessandra Miata, incaricata di presentare i prossimi passi dell’Associazione PARI. e le iniziative del network, per proseguire su un percorso comune orientato a risultati concreti.
Apertura dei lavori e focus sulle radici economiche
Alle ore 10 aprirà i lavori Federica Santini, Vice Presidente dell’Associazione PARI., con un inquadramento delle finalità dell’incontro e delle azioni in corso. Il suo intervento introduttivo mira a comporre le diverse voci della mattinata in una cornice coerente, dando evidenza al ruolo della rete che unisce aziende e istituzioni. Mettere a sistema competenze differenti significa trasformare i buoni propositi in processi sostenibili, capaci di resistere nel tempo e di misurare i risultati.
Subito dopo, Anna Maria Tarantola, Vice Presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, focalizzerà l’attenzione su un nodo cruciale con il talk “Violenza economica, un fenomeno dai mille volti”. Verranno esplorate le forme di controllo e di disuguaglianza economica che ancora oggi plasmano le relazioni di potere e limitano la libertà personale. La lettura economica della violenza svela dinamiche sottili e pervasive, spesso difficili da nominare. Dare nome a queste pratiche è già un atto di liberazione, perché rende visibile ciò che troppo a lungo è rimasto nell’ombra.
I dati per comprendere e intervenire
Uno dei momenti centrali sarà la presentazione del lavoro dell’Osservatorio Dati PARI., coordinato da Valentina Minetti. Insieme alla professoressa Patrizia Steca dell’Università Bicocca e alla giornalista Donata Columbro, verranno commentati i risultati della ricerca “Violenza di genere e lavoro. La realtà nei dati”. Si offrirà così una fotografia attenta, maturata da un percorso di ascolto e analisi condotto all’interno delle aziende associate, con l’intento di leggere i fenomeni, calibrare le priorità e orientare le azioni con maggiore precisione.
Il quadro emerso consente di individuare punti di forza e aree di miglioramento delle misure già attivate, così da raffinare gli interventi e consolidare politiche più efficaci contro la violenza di genere in ambito professionale. Il dato, se condiviso e compreso, diventa leva di responsabilità e di cambiamento. Permette di superare intuizioni isolate, costruendo un linguaggio comune tra funzioni aziendali, management e lavoratrici e lavoratori. È il terreno su cui ancorare progetti che nascono dall’ascolto e procedono con obiettivi chiari.
Lingue dell’arte e responsabilità collettiva
Nel corso della mattinata, lo scrittore Maurizio De Giovanni presenterà un monologo tratto dallo spettacolo “Pugni nel cuore”, un passaggio artistico pensato per aprire uno sguardo interiore sulle radici della violenza maschile. La parola scenica non sostituisce i protocolli e i piani d’azione, ma li accompagna, favorendo empatia e consapevolezza. Sentire il peso delle storie, riconoscere le ferite e le responsabilità è un modo potente per fare spazio a scelte più giuste.
Il momento artistico dialoga con l’intero impianto dell’incontro, perché accanto a procedure, policy e formazione, sono le coscienze ad aver bisogno di un vocabolario condiviso. L’arte illumina il non detto, crea prossimità e responsabilità, dà forma a un’urgenza che riguarda tutte e tutti. Monitorare, prevenire, trasformare non è uno slogan, ma un percorso quotidiano che inizia dall’ascolto e si misura nella qualità delle relazioni, nelle regole che ci diamo e nelle tutele che sappiamo garantire.
L’azione di PARI. e il valore della rete
PARI. Insieme contro la violenza di genere è nata per intervenire in modo strutturato, con una rete che coinvolge aziende, istituzioni e realtà locali. L’associazione non si limita alla sensibilizzazione, ma lavora per un impatto profondo e duraturo attraverso attività formative, eventi, policy, contenuti editoriali e un Osservatorio permanente. L’approccio integra prevenzione, supporto e cultura organizzativa, con l’obiettivo di trasformare pratiche e comportamenti. Fare rete significa rendere possibile ciò che da soli rimane incompiuto, condividendo responsabilità, risorse e risultati.
Il progetto associativo vede tra i fondatori Atm, Astrazeneca e Alexion, Capgemini, Fastweb, Gruppo Feltrinelli, Hera, Italgas, Jointly, Kering Foundation, Mediobanca, Prysmian, Salp, Snam e Trenord. Sostengono l’iniziativa Almaviva, Elion, E.ON, FiberCop, Intesa Sanpaolo, Meic Costruzioni, Pirelli, Pellegrini, Reale Group, Saipem, insieme alla sottoscrizione di altre 20 organizzazioni. Una rete ampia e responsabile, chiamata a trasformare impegni pubblici in azioni tangibili dentro i luoghi di lavoro.
La Fondazione Giulia Cecchettin, memoria che diventa impegno
La Fondazione Giulia Cecchettin ETS nasce per custodire la memoria di Giulia, vittima di femminicidio, e trasformare il dolore in un impegno concreto contro la violenza di genere. Attraverso percorsi educativi rivolti a scuole, aziende e ambiti sportivi, promuove la prevenzione lavorando sulle radici culturali della violenza e sul ruolo che la società deve assumere per contrastarla. La memoria diventa azione quando genera strumenti, linguaggi e responsabilità condivise.
Accanto alla prevenzione e alla sensibilizzazione, la Fondazione collabora con realtà specializzate nel supporto alle donne che hanno subito abusi, accompagnandole nella ricostruzione del proprio futuro. Con campagne e progetti innovativi, richiama l’attenzione sull’importanza del linguaggio di genere, consapevole che il cambiamento inizia anche dalle parole. La collaborazione è il suo cardine operativo, coinvolgendo istituzioni, comunità e organizzazioni per costruire una rete solida capace di sostenere un impegno concreto e diffuso nel tempo.
Partecipazione e iscrizioni
All’incontro prenderanno parte rappresentanti di ogni azienda del network, una presenza che testimonia l’impegno collettivo e l’urgenza di condividere buone pratiche. La mattinata è pensata per offrire strumenti e spunti utilizzabili nei contesti organizzativi, in modo da intrecciare il piano culturale con quello operativo. Rendere visibili le responsabilità, dare voce all’esperienza e costruire alleanze è la strada per una trasformazione reale, capace di tutelare la dignità di tutte e di tutti sul lavoro.
La partecipazione è subordinata all’iscrizione tramite Eventbrite. La registrazione consente di organizzare al meglio l’accesso e di valorizzare il confronto tra i partecipanti, in un tempo definito e densamente programmato, dalle 10.00 alle 12.30, presso l’Auditorium del MAXXI in Via Guido Reni, 4/A, a Roma. Ogni presenza è parte di un impegno comune, perché monitorare, prevenire e trasformare richiede partecipazione informata, responsabilità e continuità nel tempo.
