Il mare come orizzonte condiviso, l’integrazione tra territori come bussola per il domani dell’Italia: a Napoli, il 18 novembre 2025, il ciclo di incontri QN Economia approda con “Porti d’Italia”, una giornata di confronto dedicata al ruolo strategico del sistema portuale e marittimo nazionale.
Visione di un Paese unito dal mare
Per Agnese Pini, direttrice di QN Quotidiano Nazionale, de il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, l’orizzonte che guida questa iniziativa è chiaro: l’unità del Paese passa dal mare. Nella sua visione, i porti e le comunità che vivono intorno a essi rappresentano il punto d’incontro tra identità e innovazione, tra crescita economica e responsabilità condivisa. Raccontare l’Italia che guarda avanti partendo dalle proprie radici marittime diventa così il filo conduttore dell’intera giornata di lavori. Un messaggio che attraversa ogni panel, ogni intervento, trasformando il dibattito in un racconto corale sul futuro del Paese.
“Porti d’Italia” si propone come un laboratorio di idee sulle politiche del mare, pensato per integrare le diverse anime del Paese intorno a una visione comune. Nel corso dell’incontro, i porti vengono raccontati non solo come infrastrutture economiche, ma come veri ponti tra territori, comunità e culture, in sintonia con gli obiettivi dell’Unione Europea su sviluppo sostenibile, inclusivo e condiviso. L’economia del mare diventa così terreno concreto di integrazione nazionale ed europea. Una prospettiva che valorizza le esperienze locali, le competenze industriali e il ruolo delle istituzioni, chiamate a costruire strategie capaci di tenere insieme crescita e coesione sociale.
Napoli e il Centro Congressi della Stazione Marittima
Martedì 18 novembre 2025, il Centro Congressi della Stazione Marittima, al Molo Angioino del Porto di Napoli, accoglierà “Porti d’Italia: valori, eccellenze e rotte da solcare”, nuovo appuntamento del ciclo di incontri di QN Economia. La scelta di questa sede, nel cuore della principale infrastruttura marittima cittadina, sottolinea il ruolo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ospita l’iniziativa in un luogo simbolico per l’economia del mare partenopea. In questo scenario, il dialogo tra porto e città assume una dimensione concreta, mostrando come lo sviluppo infrastrutturale possa tradursi in opportunità per imprese, lavoratori e comunità locali.
L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle associazioni del comparto portuale e marittimo, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, buone pratiche e competenze maturate nei diversi scali del Paese. L’industria del mare viene proposta come un vero ecosistema strategico, centrale per lo sviluppo infrastrutturale e per la competitività economica dell’Italia, capace di generare valore lungo l’intera filiera logistica e industriale. In questo contesto, ogni porto viene letto come tassello di una rete nazionale, chiamata a misurarsi con le dinamiche del commercio globale e con la crescente attenzione alla sostenibilità, temi che attraversano l’intera agenda dell’incontro.
Il programma della giornata
La giornata prenderà avvio alle ore 10.30 con la registrazione dei partecipanti, mentre l’apertura ufficiale dei lavori è fissata per le 10.45. A introdurre i temi sarà Davide Nitrosi, vicedirettore di QN Quotidiano Nazionale, che illustrerà gli obiettivi dell’incontro e il significato del percorso di integrazione economica e territoriale sostenuto dall’Unione Europea, cornice entro cui si inserisce il confronto sull’economia del mare e sul ruolo dei porti italiani. La sua introduzione offrirà la chiave di lettura dei vari momenti in programma, mettendo in relazione strategie europee, esigenze dei territori e prospettive delle filiere produttive coinvolte.
Dopo l’apertura, sono previsti i saluti istituzionali di Eliseo Cuccaro, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, che ospita l’evento nella Stazione Marittima di Napoli. A seguire interverrà Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Napoli, chiamato a delineare la prospettiva di una città e di un porto che ambiscono a essere protagonisti nel Mediterraneo, con uno sguardo orientato alla sostenibilità e alla cooperazione. Le loro voci introdurranno il legame tra programmazione locale e scelte nazionali, mostrando come le politiche urbane e portuali possano intrecciarsi in una visione di sviluppo condivisa.
Politiche del mare e scenari dell’opinione pubblica
Il primo momento di confronto sarà il talk intitolato “Politiche del mare per tracciare nuove rotte”, durante il quale Agnese Pini dialogherà con Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare. L’incontro affronterà i piani strategici nazionali per la crescita del comparto marittimo, il ruolo dei porti come infrastrutture chiave nel quadro europeo e mediterraneo e l’utilizzo delle politiche del mare come leva per favorire innovazione industriale e sostenibilità. Si discuterà di come tali strategie possano sostenere lo sviluppo del settore e di come gli scali italiani possano rafforzare i collegamenti tra mercati europei e mediterranei, legando innovazione produttiva e attenzione all’ambiente.
A seguire verrà presentato lo scenario curato da Ipsos Doxa, introdotto da Andrea Alemanno, Head of Public Affairs & Corporate Reputation. La ricerca, dal titolo “Percezioni, fiducia e prospettive: l’opinione pubblica sull’economia del mare e sul ruolo dei porti italiani”, analizzerà come cittadini e imprese valutano la centralità dei porti, il grado di fiducia nelle istituzioni, la sostenibilità dei trasporti e le opportunità di integrazione territoriale offerte dalle politiche europee. I risultati offriranno una base empirica al confronto tra decisori pubblici, operatori economici e rappresentanti del mondo associativo presenti in sala, collegando numeri e analisi statistiche alle esperienze concrete discusse durante l’incontro.
Fare rete per un ecosistema competitivo
La seconda parte della mattinata sarà dedicata alla tavola rotonda “L’importanza di fare rete per garantire la coesione e l’ecosistema economico e industriale”, moderata da Davide Nitrosi. Al confronto prenderanno parte Pasquale Busiello, Senior Relationship Manager di SACE, Enrico Della Gatta, Vice President Geopolitical Studies & Advocacy di Fincantieri, Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale di ALIS, e Romolo Spinazzola, Head of Sales Strategic & Large Centro Sud di TIM Enterprise. La presenza di attori provenienti dai settori finanziario, industriale, logistico e delle telecomunicazioni consentirà di affrontare il tema dei porti come nodo di un sistema complesso, che richiede coordinamento e visione condivisa tra soggetti molto diversi tra loro.
Il dibattito metterà in luce come la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo finanziario possa rafforzare l’integrazione industriale del sistema portuale italiano e la sua capacità di competere nel contesto internazionale. Attraverso il racconto di esperienze concrete e strategie aziendali, la tavola rotonda esplorerà strumenti, alleanze e modelli organizzativi utili a sostenere investimenti, innovazione e sviluppo delle infrastrutture legate al mare. L’attenzione sarà rivolta in particolare alle modalità con cui la collaborazione tra i diversi attori può tradursi in maggiore efficienza operativa, qualità dei servizi e migliori opportunità per le imprese che gravitano attorno agli scali italiani.
Porti e nautica, pilastri del Made in Italy
Un’ulteriore prospettiva verrà offerta dalla tavola rotonda “Porti e nautica: valori e valore di due pilastri del Made in Italy delle infrastrutture e del commercio”, moderata da Raffaele Marmo, condirettore di QN Quotidiano Nazionale. Interverranno Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, Costanzo Jannotti Pecci, presidente del Consiglio delle Rappresentanze Portuali di Confindustria, Amedeo Manzo, presidente di BCC di Napoli, Roberto Neglia, responsabile Relazioni Istituzionali di Confindustria Nautica, e Maria Alessandra Santillo, direttore territoriale Campania dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La composizione del panel restituisce l’immagine di una filiera che unisce gestione degli scali, rappresentanza industriale, credito, settore nautico e amministrazione doganale.
Il confronto si concentrerà sulla centralità del rapporto tra logistica, cantieristica e trasporti marittimi per una crescita sostenibile del Made in Italy e per il consolidamento della presenza italiana sulle rotte globali del commercio. Attraverso il dialogo tra i diversi relatori, verranno evidenziati i valori immateriali e il valore economico generati da porti e nautica, due componenti strettamente connesse che contribuiscono alla competitività del sistema produttivo nazionale sui mercati internazionali. Particolare rilievo sarà dato al modo in cui tali settori raccontano l’Italia nel mondo, unendo capacità industriale, servizi avanzati e relazioni istituzionali lungo le principali direttrici del commercio marittimo.
Un percorso condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini
Al termine dei lavori è previsto un light lunch di networking, pensato come momento informale di incontro tra imprese, istituzioni e rappresentanti del mondo portuale. In questo spazio di dialogo libero, i temi emersi durante la mattinata potranno essere approfonditi e condivisi tra i partecipanti, proseguendo idealmente il percorso di confronto avviato nelle sessioni plenarie e nelle tavole rotonde. Lo scambio diretto di esperienze e punti di vista offrirà l’occasione per costruire relazioni durature, utili a trasformare le idee discusse in progetti e collaborazioni capaci di incidere concretamente sulla vita dei territori coinvolti.
La partecipazione all’evento sarà possibile sia in presenza, previa registrazione, sia a distanza attraverso la diretta streaming, per aprire il confronto a un pubblico il più ampio possibile. “Porti d’Italia” è promosso da QN Quotidiano Nazionale, cofinanziato dall’Unione Europea e realizzato in collaborazione con Ipsos Doxa, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, di BCC Napoli, Enel, Fincantieri, Grimaldi, SACE e TIM Enterprise, in un quadro in cui il tema dell’integrazione tra territori e mare rappresenta il filo conduttore dell’intera giornata.
