Un nuovo tassello nel cammino di ZZOLA: da venerdì 14 novembre arriva nelle radio e in digitale “Bugiardo”, pubblicato da Milano Town Records con Distrokid. Un brano di piano che scivola al primo ascolto, e un video nato tra le pietre del Castello di Puivert, dove una storia di angeli e demoni trova il suo respiro.
Il nuovo singolo e la sua uscita
Da venerdì 14 novembre, “Bugiardo” entra in rotazione e approda su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato da Milano Town Records in collaborazione con Distrokid, segna un inedito di ZZOLA costruito su una trama di piano che si snoda senza sosta, con un’immediatezza che colpisce dal primo ascolto. Il singolo, curato nei dettagli e guidato da melodie limpide, punta a una fruizione diretta, capace di restare impressa senza forzature. È un brano che mette in primo piano la voce e l’armonia, lasciando che la semplicità della composizione esalti la sostanza dell’idea musicale.
Alla base, un tema tanto intimo quanto universale: nelle relazioni il confine tra bene e male si assottiglia fino quasi a sparire. L’autore ha trasformato un vissuto reale in scrittura, riconoscendo in sé, durante la stesura, l’immagine di un demone che gioca con un angelo. Un contrasto che lo ha riportato alla memoria “La nona porta”, film in cui il confronto tra demoni e angeli confluisce in un castello medioevale in Francia chiamato Chateu de Puivert. È su quella linea ambigua che “Bugiardo” cerca la propria verità emotiva.
Dall’ispirazione al set: il viaggio verso Puivert
Per il video, l’idea prende forma proprio da quel riferimento cinematografico. Le immagini del Castello di Puivert e la trama del film diventano scintille creative e si trasformano nella decisione di girare nello stesso luogo, per aggiungere spessore al racconto musicale. Raggiungere il permesso non è stato semplice: per giorni si è cercato di contattare la proprietà, senza esito. Così, determinati a non fermarsi, ZZOLA e il produttore sono partiti, attraversando le campagne francesi fino a Puivert. Una volta sul posto, hanno coinvolto un videomaker locale e si sono spinti verso le mura del castello.
Ciò che è accaduto dopo appartiene alle inquadrature del videoclip, nato al termine di un viaggio compiuto senza alcuna garanzia. Partire con l’unica convinzione che il luogo potesse dare peso e profondità alla canzone ha significato fidarsi dell’istinto. Girare al Castello di Puivert non è stato un vezzo scenografico, ma un modo per far dialogare suono e pietra, narrazione e paesaggio, riportando nel presente l’eco evocata da “La nona porta”. È così che il progetto visivo e quello musicale si sono stretti in un unico respiro.
Dalle origini a Milano
Nato a Pavia il 4 giugno 2006, Leonardo Cazzola, in arte ZZOLA, cresce immerso nella musica. Da bambino canta nell’orchestra della scuola, un’esperienza che lo abitua all’ascolto e alla coralità. In parallelo studia chitarra, attraverso cui muove i primi passi tra solfeggio e teoria musicale, costruendo basi solide che negli anni diventeranno strumenti di espressione. Quelle lezioni, apparentemente semplici, hanno inciso un ritmo interiore che oggi riaffiora nelle sue scelte artistiche.
Nel 2023 si trasferisce a Milano e per gioco prova il freestyle con gli amici. Da quel divertimento nasce un’urgenza concreta: la voglia di registrare, di autoprodurre, di dare forma ai testi scritti nello stesso periodo. A gennaio 2024 esce il primo brano, costruito proprio su quelle prime pagine, seguito a ruota da altri singoli e da nuovi video. Il ritmo del lavoro cresce, trainato da costanza e determinazione, con la scrittura al centro.
Stile, temi e influenze: un’identità in divenire
Chi lo ascolta ritrova una personalità concreta e profonda, capace di far convivere toni scuri e malinconici con una naturalezza all’ascolto che non appesantisce mai. Nei testi affiorano emozioni e situazioni quotidiane, colte con misura e senza retorica, mentre l’archivio dei brani si muove tra Rap e Pop, lambendo influenze Reggaeton e R&B. È un equilibrio sottile: l’intensità non soffoca, la melodia accompagna, la parola resta al centro.
La mappa delle ispirazioni è chiara: Lazza resta il riferimento più caro, seguito da Tony Boy, tra i nomi più recenti che considera tra i migliori. Nel versante più ritmato, guarda a Icy Subzero, tra i più in voga nel reggaeton italiano, e a Vale Pain, autore di quella che per lui è la traccia prediletta in assoluto, “Cali”. Sono coordinate che alimentano il suo immaginario senza ingabbiarlo.
Pubblicazioni e progetti
Nel 2024 arriva l’album Finally 18, dal quale ZZOLA estrae i singoli Non mi basta e Crush. Il lavoro in studio prosegue in tandem con il produttore Archimade, con nuovi brani già in preparazione. Parallelamente, l’artista continua a misurarsi con cover e versioni personali, un modo per omaggiare chi lo ha ispirato e, al tempo stesso, per sperimentare percorsi interpretativi che arricchiscono il suo vocabolario sonoro.
Il percorso recente è scandito da singoli che hanno aperto nuove tappe: dopo Viziata, primo di una serie, e Tiempo perdido, arriva Bugiardo, un inedito che racchiude la doppia anima del progetto, tra confessione e immaginario visivo. È un passo che sintetizza scrittura, suono e sguardo, frutto di una dedizione che non conosce scorciatoie.
