Roma, 13 novembre 2025. L’apertura di Planisium Roma, nuovo bistrot ispirato alle radici pugliesi e alla cultura gastronomica della Capitale, ha registrato un esordio particolarmente positivo, confermando l’interesse del pubblico e degli addetti ai lavori per un progetto che unisce identità territoriali differenti in un’unica proposta.
Un progetto che nasce dall’incontro tra Puglia e Roma
Alla guida di Planisium Roma vi sono Antonio Valentino ed Emanuela Di Pasqua, fondatori di Tenuta Planisium, che hanno scelto di trasferire nella Capitale la loro esperienza enologica e il forte legame con le origini pugliesi. Il bistrot si presenta come espressione concreta di questo percorso imprenditoriale, costruito nel tempo, e come spazio dedicato a chi ricerca una cucina capace di raccontare territori diversi attraverso un linguaggio gastronomico coerente e misurato, nel quale le vicende professionali dei fondatori e la storia della Tenuta si intrecciano in modo naturale.
Alla base del progetto vi è l’idea di un dialogo costante tra due anime gastronomiche: da un lato le radici della cucina del Sud, dall’altro la tradizione culinaria romana che ha accolto la famiglia e il marchio con favore. L’intenzione dichiarata è quella di offrire un luogo in cui sapori, memorie e abitudini convivano in equilibrio, trasformando il momento del pasto in un’occasione di riconoscimento reciproco tra Puglia e Roma, senza rinunciare a un approccio rigoroso alla qualità della materia prima.
L’inaugurazione e la partecipazione del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria
La serata inaugurale si è svolta mercoledì 12 novembre, in un contesto definito da un’atmosfera elegante e insieme conviviale, pensata per valorizzare il nuovo spazio e la sua proposta. A fare gli onori di casa sono stati Antonio Valentino ed Emanuela Di Pasqua, che hanno accolto gli invitati in qualità di padroni di casa e promotori del progetto, affiancati dal giornalista Tommaso Cerno, chiamato a presiedere simbolicamente il momento del taglio del nastro, gesto con cui è stata ufficialmente aperta l’attività del bistrot.
All’appuntamento hanno preso parte numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e dell’imprenditoria romana, testimoniando con la loro presenza l’attenzione verso il nuovo locale. Tra gli ospiti intervenuti figuravano, tra gli altri, Anna Falchi, Stefania Orlando, Beppe Convertini, Laura Tecce, Howtan Re, Nathalie Caldonazzo, Matilde Brandi, Elisa D’Ospina ed Emanuela Gentilin, che hanno brindato all’apertura degustando una selezione di preparazioni pensate per evidenziare il carattere deciso della tradizione romana e la freschezza della cucina pugliese, in un clima di partecipazione e curiosità.
La proposta culinaria tra tradizione capitolina e radici pugliesi
La cucina di Planisium Roma è stata concepita come percorso a doppio binario, nel quale convivono i piatti simbolo della tradizione capitolina e alcune preparazioni rappresentative della gastronomia pugliese. I grandi classici romani vengono affiancati da ricette del Sud reinterpretate con attenzione all’equilibrio dei sapori e alla presentazione, in modo da offrire agli ospiti un’esperienza che unisce riconoscibilità e ricerca, pur rimanendo ancorata alla semplicità delle materie prime e alla chiarezza dei sapori che caratterizzano entrambe le tradizioni storiche coinvolte.
Il menu è pensato per mettere in dialogo la sapidità tipica delle ricette romane con la freschezza e l’autenticità delle proposte pugliesi, in una sequenza di piatti che intende restituire, anche in chiave contemporanea, la memoria delle due tradizioni. Come ha spiegato Antonio Valentino, la volontà è quella di fare del bistrot l’esito naturale di un cammino costruito su sapori, identità e passione, capace di mantenere salda la connessione con la terra d’origine senza perdere il legame con la città che ha accolto il progetto, ponendo sempre al centro il rispetto per le rispettive culture gastronomiche.
Il percorso enologico firmato Tenuta Planisium
Elemento centrale dell’offerta è la carta dei vini, che valorizza in modo particolare le etichette prodotte da Tenuta Planisium. La selezione include, tra le altre, referenze a base di Nero di Troia e Primitivo, proposte come filo conduttore di un itinerario enologico che accompagna il cliente nella scoperta delle caratteristiche distintive della regione di provenienza. Ogni calice è pensato per dialogare con i piatti in carta, così da costruire abbinamenti che rendano pienamente percepibile il legame tra cucina e vigneto, valorizzando al tempo stesso la personalità dei singoli vini.
La scelta di concentrare l’attenzione sulle produzioni della Tenuta risponde alla volontà di presentare un racconto coerente della Puglia del vino, inserendolo nel contesto della ristorazione romana. In questo modo Planisium Roma non si limita a offrire un semplice accompagnamento ai piatti, ma propone una lettura complessiva dell’esperienza enogastronomica, in cui ogni etichetta contribuisce a definire il profilo identitario del locale e a rafforzare il rapporto tra il territorio d’origine e il nuovo bistrot capitolino, mantenendo sempre evidente il legame con la Tenuta.
Ambiente, stile e ruolo nella ristorazione della Capitale
Gli interni di Planisium Roma si distinguono per finiture raffinate, l’impiego di materiali naturali e una luce studiata per creare un clima raccolto e accogliente. La scelta degli arredi, delle tonalità e dei dettagli è orientata a trasmettere una sensazione di sobria eleganza, in linea con la filosofia del locale, in cui l’attenzione all’ospite si esprime anche attraverso la cura dello spazio e la qualità del comfort offerto, che accompagna in modo discreto l’esperienza a tavola in ogni momento della permanenza.
Grazie a questa impostazione, il bistrot si candida a entrare stabilmente nel panorama della ristorazione di qualità romana, con l’ambizione di divenire un punto di incontro per appassionati di enogastronomia, professionisti e pubblico cittadino. La cultura del vino e del cibo viene così elevata a strumento di dialogo, in un contesto che vuole favorire relazioni, confronto e condivisione. In tale prospettiva, Planisium Roma si colloca come luogo in cui le tradizioni pugliesi e romane trovano una sintesi naturale, trasformando l’esperienza al tavolo in un momento di autentico incontro tra storie e territori diversi.
