Esce su tutte le piattaforme digitali “Nonostante che tu sia”, il nuovo singolo di Claudia Gervasi, un racconto intimo che attraversa distanze invisibili e cicatrici sonore. Una canzone che respira piano e resiste, dove la voce dell’artista diventa confine e approdo, tra fragilità e coraggio. Un invito all’ascolto, sincero e necessario.
Il nuovo singolo e il suo respiro emotivo
“Nonostante che tu sia” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e porta la firma dell’etichetta Joseba Publishing con distribuzione Virgin Music Group Italy. Il brano si muove su una linea sottile, intensa e delicata, dove le parole inseguono distanze invisibili, il peso di assenze che fanno rumore e l’ostinazione degli amori che non smettono di combattere. La voce di Claudia Gervasi abbraccia questa materia emotiva con calore e misura, trasformando ogni nota in un passaggio di verità, in un dialogo che rimane sospeso ma non tace, come una luce che filtra tra le persiane al mattino.
Nel cuore del brano vibra una consapevolezza che l’artista racconta senza veli: quando una relazione attraversa una crisi o abita i confini di un legame proibito, la speranza può sembrarci irragionevole, eppure resta. “Nonostante che tu sia” mette a fuoco proprio questa soglia, dove fragilità e forza convivono. La canzone non giudica e non arretra, preferisce restare accanto a chi continua ad aspettare, a chi sceglie di credere anche quando tutto, in apparenza, sembra già concluso. È un sussurro tenace, un gesto di resistenza emozionale.
La squadra creativa e la produzione
A dare corpo e struttura a questa storia è una squadra solida: la scrittura porta la firma di Mario Guida, mentre la direzione artistica e gli arrangiamenti sono di Enzo Campagnoli. Il suono prende forma al Joseba Studio, dove Emanuele Donnini cura mix e mastering con un lavoro sartoriale che valorizza timbri e dinamiche. Il progetto nasce per fondere emozione e introspezione, e lo fa mettendo al centro la voce, calda e profonda, di Claudia Gervasi, capace di restituire autenticità senza sovraccarichi, con una misura espressiva che lascia spazio al silenzio, al respiro, alle pause che dicono.
La narrazione visiva amplifica queste sensazioni con un videoclip girato a Nola per la regia di Antonio Levita. La fotografia è affidata a Tano De Simone, il soggetto è firmato da Enzo Campagnoli, mentre le riprese, compresa l’operatività Ronin, sono dello stesso Levita. In squadra figurano l’attrezzista Gaetano Terracciano, l’ottimizzazione a cura di K-Digital Film e il make up di Francesca Barbieri. Davanti alla camera, le interpretazioni di Cosimo Stramaglia, Elisabetta Sena, Nicola Caliendo e Imma Napolitano. Ai suoni partecipano i musicisti Mario Guida e Rossano Campagnoli, con il supporto del collaboratore artistico Tano Campagnoli. Location: La Salotteria di Nola (NA), spazio di Emanuele Castagnini e Giuseppe Tudisco.
Il cammino di un’artista
Il percorso di Claudia Gervasi nasce l’8 agosto nelle terre luminose del Sud Salentino, dove l’incontro precoce con la musica avviene ascoltando la chitarra del padre. Quei suoni domestici diventano un orizzonte naturale, il primo lessico emotivo. A 18 anni l’artista si trasferisce ad Arezzo con la famiglia, inaugurando una fase nuova, fatta di studio e di ricerca personale. È lì che lo sguardo si allarga e la voce trova strade diverse, ricomponendo esperienze e desideri in un presente che chiede responsabilità, disciplina e ascolto profondo.
Nel 2020 l’incontro con il Maestro Enzo Campagnoli e con Gianna Martorella porta alla realizzazione del primo singolo, “Dentro le tue mani”, mentre in parallelo prende forma un cammino di riflessione sul significato dell’essere donna, sulle sue forze e sulla sua sensibilità, raccontate attraverso la musica. Nel 2022 Claudia Gervasi entra in Joseba Publishing, guidata da Gianni Testa. Da questa collaborazione nascono “Note che danzano”, pubblicata il 30 giugno 2023, quindi “Come gli angeli” e “Per me”, fino ad approdare oggi a “Nonostante che tu sia”, nuova tappa di un percorso in evoluzione costante, che guarda avanti senza perdere il contatto con l’origine.
