A Napoli, nel novembre 2025, prende il via la seconda edizione di Plateia – Spaccam Award, il riconoscimento che celebra l’eccellenza nella comunicazione pubblicitaria. Nato in ambito universitario, il progetto valorizza professionisti, imprese e giovani creativi, offrendo agli studenti un contatto diretto con il settore e trasformando l’aula in un terreno di confronto reale.
Un laboratorio tra aula e impresa
Il progetto affonda le sue radici a Napoli, nel cuore del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. A idearlo è il collettivo di studenti SPACCAM, nato all’interno del corso di Marketing e New Media tenuto dal prof. Aldo Carlotto nel Corso di laurea in Culture Digitali e della Comunicazione. Dopo l’ottimo riscontro della prima annata, Plateia – Spaccam Award torna nel 2025 per mettere sotto i riflettori i migliori professionisti, le aziende più virtuose e i giovani talenti della comunicazione pubblicitaria. Il riconoscimento non è solo una vetrina, ma un’occasione di crescita concreta che nasce in aula e si misura con le dinamiche reali dell’industria creativa.
Alla base c’è una missione semplice e ambiziosa: promuovere un dialogo autentico tra mondo accademico e professionisti della comunicazione, offrendo agli studenti un’esperienza sul campo accanto a creativi, pubblicitari e agenzie. Il nome Plateia rimanda alle radici greche di Napoli e alla piazza come luogo di incontro, scambio e confronto. È in questa “piazza” ideale che idee, metodi e visioni si incrociano, dando forma a prospettive nuove per il settore. L’obiettivo è generare un confronto aperto e di qualità, capace di restituire valore sia alla formazione sia alla pratica professionale.
Categorie in concorso: dodici sguardi sulla creatività
Nel 2025 il Premio si rinnova ampliando il perimetro delle competizioni: le categorie diventano dodici e abbracciano l’intero ecosistema della comunicazione. In gara ci sono il miglior soggetto creativo per l’affissione; il miglior soggetto creativo per spot commerciali destinati a TV o cinema; il miglior soggetto creativo per spot radio; la migliore campagna digitale integrata; il miglior soggetto creativo per post digital e social; il miglior soggetto creativo per video digitali; la migliore attività di PR e ufficio stampa; il miglior prodotto di design; la migliore attività per eventi e trade marketing; la migliore pianificazione media integrata; il miglior giovane under 24, singolo o coppia creativa; e il premio alla carriera.
Ogni categoria nasce per valorizzare creatività, strategia e innovazione nei diversi ambiti della comunicazione e del marketing digitale, offrendo una cornice di valutazione chiara e trasversale. L’obiettivo è mettere in luce le eccellenze che operano su tutto il territorio nazionale, dando spazio a progetti capaci di unire idea, execution e impatto. È un invito a raccontare il presente della comunicazione con lavori solidi, consapevoli e coraggiosi, premiando tanto la qualità formale quanto la coerenza progettuale. In questo quadro, il Premio riconosce il valore di approcci integrati e di risultati misurabili, senza dimenticare l’originalità del linguaggio.
Iscrizioni e percorso di selezione
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le società del settore e ai professionisti con partita IVA attivi sul territorio italiano. Le candidature, complete dei materiali richiesti, dovranno pervenire entro il 30 novembre tramite posta elettronica, seguendo le modalità indicate sul sito ufficiale dell’iniziativa. La chiarezza dei requisiti e delle tempistiche consente un accesso ampio e ordinato, così che ogni realtà possa presentare il proprio lavoro nelle condizioni migliori e con la documentazione adeguata. L’invio dei materiali è richiesto in forma completa per permettere una valutazione accurata e uniforme.
Conclusa la fase di raccolta, le proposte saranno esaminate dalla giuria e si procederà alla proclamazione dei vincitori durante la cerimonia finale prevista nel mese di dicembre, presso la sede del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II. È il momento in cui il lavoro si fa racconto pubblico: un passaggio che restituisce visibilità ai progetti selezionati e riconosce il valore della comunità che li ha resi possibili, dalle agenzie ai singoli professionisti fino agli studenti coinvolti. L’appuntamento suggella il percorso, trasformando il confronto in esito condiviso e misurabile.
La giuria 2025: competenze in dialogo
Per l’edizione 2025, la valutazione è affidata a una giuria tecnica composta da figure di primo piano dell’accademia, del giornalismo e della comunicazione: Luca Bifulco, professore di sociologia dei processi culturali e comunicativi al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Raffaele Cercola, professore di Marketing ed esperto di marketing e strategie aziendali; Josè Compagnone, professore di Web e Nuovi Media nel Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II; Dora Gambardella, direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali e docente universitaria di Sociologia; Licia Granello, giornalista e scrittrice; Stefano Bory, coordinatore del corso Culture Digitali e della Comunicazione; Antonella Maffei, giornalista RAI; Annapaola Merone, giornalista del Corriere della Sera; Luciano Pignataro, giornalista; Ugo Pons Salabelle, fotografo e consulente di comunicazione, docente di fotografia; Salvatore Tarallo, consulente di comunicazione; Fulvio Zendrini, senior advisor in marketing e comunicazione, oltre che giornalista specializzato in food and travel.
Accanto alla giuria tecnica opera la giuria universitaria, composta dagli studenti del corso di Marketing e New Media, con un ruolo decisionale centrale. Questa scelta mette davvero al centro l’incontro tra teoria e pratica, responsabilizzando chi si forma oggi a contribuire alla selezione dei progetti più meritevoli. È un esercizio di democrazia del giudizio che arricchisce il percorso formativo e restituisce al sistema della comunicazione uno sguardo attento, critico e aggiornato, radicato nell’esperienza educativa del Dipartimento di Scienze Sociali. Un confronto che completa e rafforza il lavoro della commissione tecnica.
