Al The Space Cinema Salerno arriva in anteprima 40 Secondi, l’opera che ripercorre la storia di Willy Monteiro Duarte. Un’occasione speciale per il pubblico, che potrà assistere a una proiezione carica di significato e condividere un momento di memoria viva attorno a un fatto realmente accaduto.
Anteprima a Salerno
Sabato 15 novembre l’appuntamento è fissato alle 20:15: prima della proiezione, Vincenzo Alfieri insieme ai protagonisti Justin De Vivo e Beatrice Puccilli saluteranno gli spettatori in sala. L’anteprima è organizzata al The Space Cinema Salerno, e i posti possono essere acquistati comodamente sul sito ufficiale della catena oppure tramite l’app ufficiale. Un incontro breve, ma carico di attesa, pensato per creare un contatto diretto tra chi ha realizzato il film e chi lo vedrà per la prima volta. L’invito è rivolto alla città e agli appassionati che desiderano esserci.
Questa serata porta in sala l’opera firmata da Vincenzo Alfieri e interpretata, tra gli altri, da Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Sergio Rubini e Maurizio Lombardi, con i protagonisti Justin De Vivo e Beatrice Puccilli presenti per un saluto. La distribuzione è curata da Eagle Pictures. Vedere il film con chi lo ha creato aggiunge una dimensione rara, capace di trasformare la proiezione in un momento di partecipazione consapevole e di ascolto reciproco, prima ancora che si spengano le luci.
Un racconto di quaranta secondi e ventiquattro ore: la banalità del male e le sue conseguenze
Il racconto sceglie di ripercorrere le 24 ore che precedono il fatto, seguendo traiettorie in cui si incrociano incontri casuali, rivalità, frizioni e tensioni latenti. In quel tempo sospeso matura la violenza che esploderà in appena 40 secondi, un lampo di brutalità capace di cambiare tutto. È un viaggio nella banalità del male, che osserva la natura umana e i suoi condizionamenti senza sconti, concentrandosi sui dettagli minimi che, messi insieme, anticipano l’irreparabile. La storia vera è raccontata con rigore.
Al centro c’è Willy Monteiro Duarte, il giovane 21enne di origine capoverdiana ucciso a Colleferro il 6 settembre 2020, dopo essere intervenuto per difendere un amico durante una lite. In quel brevissimo arco di 40 secondi, la violenza a mani nude fu tale da provocarne la morte. Alla sua memoria è stata conferita la medaglia d’oro al valore civile. Il film ricostruisce il prima, inseguendo le ore che precedono il tragico epilogo per restituire contesto, domande e un richiamo alla responsabilità collettiva.
