Roma accoglie Flos Olei 2026, appuntamento che celebra i grandi extravergine del mondo. Tra premi e degustazioni al The Westin Excelsior, il fine settimana romano riunisce produttori di cinque continenti e racconta una comunità in movimento, dove qualità e visione si incontrano e diventano racconto condiviso.
Hall of Fame e primato italiano
La Hall of Fame di Flos Olei 2026 accoglie nove realtà e l’Italia festeggia un risultato che pesa. A entrare nel club più ambito sono cinque aziende del nostro Paese: Comincioli dalla Lombardia, Frantoio Bonamini dal Veneto, Frantoio Franci dalla Toscana, Azienda Agraria Viola dall’Umbria e Americo Quattrociocchi dal Lazio. Per loro, un riconoscimento che premia continuità, ricerca e carattere, e che racconta con naturalezza quanto l’extravergine italiano sappia coniugare rigore tecnico e identità territoriale. Una tappa che sigilla anni di lavoro sul campo e in frantoio, di rara qualità e profondamente radicata nel territorio.
Il quadro internazionale completa la Hall of Fame con tre firme di Spagna e una di Croazia: Casas de Hualdo dalla Castilla-La Mancha, Castillo de Canena e Aceites Finca La Torre dall’Andalucía, e Mate dall’Istra. Nomi che confermano la vitalità della produzione mediterranea e il respiro globale del progetto. È la fotografia di un settore che cresce per merito, selezione e trasparenza, in cui ogni ingresso sancisce un percorso di eccellenza riconosciuto dalla comunità internazionale degli appassionati e dagli addetti ai lavori, tra filiere attente, scelte agronomiche consapevoli e stili di frangitura dal profilo distintivo.
Un mosaico di riconoscimenti: dai migliori dell’anno alle eccellenze di categoria
La classifica The Best, con venti posti disponibili, incorona l’Italia in vetta con 13 premi, seguita dalla Spagna con 3, e da Sudafrica, Cile, Grecia e Croazia con uno ciascuno. Tra i riconoscimenti più attesi spiccano l’Azienda dell’Anno, assegnata a Fonte di Foiano (Toscana), e il Migliore Olio Extravergine di Oliva dell’Anno, attribuito alla spagnola Dominus (Andalucía). Completano il podio ideale l’Azienda Emergente, Cuadrat Valley (Cataluña), e l’Azienda Green, Sabino Leone (Puglia), a testimonianza di un cammino che abbraccia innovazione, responsabilità e una visione produttiva capace di coniugare tecnica e territorio.
Il capitolo dedicato alle performance produttive premia il Migliore Metodo di Estrazione della spagnola Rafael Alonso Aguilera – Oro del Desierto (Andalucía), mentre al Frantoio di Massarosa (Toscana) va il riconoscimento per il Migliore Rapporto Qualità/Prezzo. Il premio Qualità/Quantità viene assegnato alla sudafricana De Rustica Estate (Cape) e il Qualità/Packaging alla cilena Agrícola Pobeña (VI Región – Libertador General Bernardo O’Higgins). Dietro queste scelte c’è una cultura dell’olio che misura competenza, equilibrio e coerenza lungo tutta la filiera, capace di valorizzare tanto l’attenzione al dettaglio quanto la capacità di parlare a un pubblico ampio senza perdere identità.
Le classifiche monovarietali, i blend e le Dop/Igp che danno voce ai territori
Tra i Monovarietali, il Fruttato Leggero premia l’Azienda Agricola Le Tre Colonne (Puglia), il Fruttato Medio va a Cioccolini (Lazio) e il Fruttato Intenso all’Azienda Agricola Terre di Poesia (Puglia). Tre espressioni diverse della stessa ricerca di purezza, dove ogni cultivar racconta profumi e struttura senza compromessi. È nella precisione di queste identità che l’extravergine si fa narrazione, in equilibrio fra tecnica, maturazione e una sensibilità agricola che non lascia nulla al caso, chiamata a restituire nel bicchiere la cifra autentica di un’annata e di un territorio.
Nei Blended, il Fruttato Leggero viene assegnato al Frantoio Gaudenzi (Umbria), il Fruttato Medio alla croata O.P.G. Rheos (Istra) e il Fruttato Intenso al Frantoio di Croci (Toscana). Sul fronte Dop/Igp brillano la greca Olive Poem – A Drop of Art (Peloponnisos) per il Fruttato Leggero, Accademia Olearia – Tenute Fois (Sardegna) per il Fruttato Medio e Pruneti (Toscana) per il Fruttato Intenso. Un quadro che unisce il rigore dei disciplinari alla creatività del blend, con risultati che parlano di tecnica, sensibilità gustativa e capacità di interpretare il contesto.
Biologico e cuore green
La sensibilità ambientale entra nel merito dei premi grazie a riconoscimenti che mettono al centro l’agricoltura sostenibile e la relazione con chi l’olio lo vive ogni giorno. Il titolo di Migliore Extravergine da Agricoltura Biologica va a Masoni Becciu (Sardegna), mentre Mandranova (Sicilia) conquista il titolo di Azienda del Cuore. Due sigilli che parlano di fiducia e di scelte consapevoli, di filiere trasparenti e di un’idea di qualità che non separa il frantoio dal campo, ma anzi li salda in una visione comune, attenta al dettaglio e alla cura quotidiana.
Al centro del dialogo tra certificazioni e identità territoriale, il riconoscimento di Migliore Extravergine da Agricoltura Biologica e Dop/Igp premia Tommaso Masciantonio (Abruzzo). È un passaggio che intreccia norme e sensibilità, pienamente coerente con un mondo produttivo che misura il proprio valore nella capacità di custodire l’origine senza rinunciare alla precisione tecnica. Qui la qualità diventa impegno tangibile, capace di tradurre in stile ogni scelta agronomica e ogni gesto in frantoio, in un racconto che resta impressa al naso e al palato.
Premi speciali
Le classifiche si chiudono con quattro riconoscimenti che raccontano la filiera oltre il campo e il frantoio. Importatore dell’Anno a Chic Taste di Yiann Wang (Taiwan), Ristorante dell’Anno al Restaurant Mancini (Svezia), Giornalista dell’Anno a Milanka Bulimbašić Botteri di Maslinar (Croazia), e il premio “Cristina Tiliacos” a Yuko Okuma (Giappone). Quattro storie che danno voce alla cultura dell’olio, dai mercati alla sala, fino al racconto critico e alla divulgazione internazionale.
È un modo per dire che l’olio vive dove incontra le persone, nel lavoro di chi importa e seleziona, nella cucina che lo valorizza, nella cronaca che lo racconta e in quella dedizione che diventa esempio. Questi premi allargano lo sguardo, mettono in relazione mondi diversi e ricordano che ogni bottiglia è anche una trama di relazioni, competenze e responsabilità condivise.
Roma e le date: come vivere l’esperienza Flos Olei al The Westin Excelsior
L’evento, a cura di Marco Oreggia e Laura Marinelli, va in scena al The Westin Excelsior Rome, in Via Vittorio Veneto, 125. Venerdì 5 dicembre 2025, dalle 17.00 alle 20.00, si terranno presentazione della guida e premiazioni. Sabato 6 dicembre 2025, dalle 10.00 alle 20.00, la giornata sarà dedicata alle degustazioni: 10.00-15.00 degustazione libera e lezioni di degustazione; 15.00-20.00 degustazione libera, lezioni e corner con gli chef. Un format pensato per ascoltare, assaggiare e confrontarsi, con tempi e spazi a misura di curiosità.
L’ingresso prevede due formule: 10,00 euro con bicchiere e porta-bicchiere, oppure 20,00 euro con bicchiere, porta-bicchiere e 3 degustazioni con gli chef. È consigliata la prenotazione. L’accesso è gratuito per gli operatori accreditati, ovvero giornalisti, importatori, ristoratori e produttori di oli evo presenti in guida. Una scelta che sostiene l’incontro tra professionisti e produttori, favorendo dialogo e scambio di conoscenze, con l’obiettivo di far circolare idee e favorire collaborazioni concrete.
La guida 2026 in numeri
La nuova edizione raccoglie 500 produttori e 761 extravergine da 5 continenti, 57 paesi e 35 regioni olivicole complessive, di cui 20 italiane e 15 spagnole, corredate da 92 cartografie mondiali. Una geografia completa, costruita per accompagnare il lettore tra aree vocate e stili produttivi, con informazioni puntuali e coordinate chiare per orientarsi nel panorama internazionale. Il risultato è una mappa di qualità, utile tanto al professionista quanto all’appassionato, capace di restituire profondità e contesto a ogni etichetta.
Con le sue 912 pagine, il volume racconta territori e protagonisti in un unico manuale, realizzato in tre edizioni bilingue: italiano-inglese, italiano-cinese e italiano-spagnolo. Una scelta editoriale che apre a pubblici diversi e consolida una comunità globale, attenta a linguaggi e sensibilità locali. Flos Olei 2026 nasce per essere consultata, sfogliata, vissuta: uno strumento che unisce ricerca e accessibilità, costruendo ponti tra culture e mercati, e riportando ogni volta al centro la qualità dell’olio e le persone che la rendono possibile.
Le voci della guida: passione, ricerca e sostenibilità al centro
Per Marco Oreggia, ideatore e curatore della guida, questa edizione continua a raccontare il lavoro e la passione dei produttori che spingono in alto l’olivicoltura mondiale. L’Italia si conferma punto di riferimento internazionale, tra conferme e nuove eccellenze da scoprire, mentre emergono segnali di grande vitalità in molte aree del globo: Spagna, Croazia, Grecia, Sudafrica e Cile mostrano una crescita solida, sempre più attenta alla sostenibilità e alla qualità produttiva, con percorsi che uniscono visione e concretezza.
Laura Marinelli, curatrice della guida, ribadisce la volontà di celebrare non solo gli extravergine d’eccellenza, ma anche la costanza e la coerenza di chi sa portare avanti un lavoro fatto di ricerca e valorizzazione del territorio. In questo orizzonte, l’innovazione non cancella la tradizione: la rinnova e la rende più viva, traducendo in stile l’esperienza e il sapere di chi ogni giorno costruisce qualità. È qui che l’olio diventa racconto condiviso, esperienza sensoriale e cultura materiale, pronta a farsi strada sulle tavole di tutto il mondo.
