Napoli ospita la prima edizione dell’International Coffee Forum: due giornate, il 12 e 13 novembre, dedicate al caffè e presentate nella Sala della Loggia del Maschio Angioino. L’appuntamento riunisce professionisti e appassionati al Centro Congressi dell’Università Federico II, intrecciando competenze e storie per dare un volto contemporaneo a una tradizione radicata.
Napoli e il caffè
La città si prepara a consolidare il proprio ruolo di capitale italiana del caffè con un evento che guarda all’intera filiera. La prima edizione dell’International Coffee Forum si terrà il 12 e 13 novembre al Centro Congressi dell’Università Federico II e nasce da una presentazione nella Sala della Loggia del Maschio Angioino. Sarà un crocevia vitale dove si incontreranno produttori, torrefattori, baristi, ricercatori, artisti, studiosi, accademici, talenti dell’universo caffè, appassionati e protagonisti della finanza e dell’economia. Due giorni per valorizzare eccellenze, aprire dialoghi e rimarcare una cultura che a Napoli è rito quotidiano e visione futura.
Alla conferenza stampa hanno preso la parola figure che rappresentano istituzioni, impresa, accademia e media: l’Avv. Gennaro Demetrio Paipais, Consigliere Comunale di Napoli; la Dott.ssa Antonella Barrella, Partner & Founder Big Mama Production; il Dott. Marcello Varriale, Direttore Area Exclusive Napoli Città, Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo; il Prof. Fabrizio Sarghini, Docente di Agraria dell’Università Federico II; la Dott.ssa Barbara Politi, giornalista e conduttrice televisiva esperta di food. I panel in programma saranno moderati dal Dott. Fabio Russo, Direttore HORECA NEWS e VENDING NEWS, chiamato a tenere insieme voci e prospettive con uno sguardo trasversale.
Voci istituzionali e imprese: la città si presenta al mondo
Per Gennaro Demetrio Paipais, l’appuntamento è l’occasione per rilanciare Napoli e la sua tradizione del caffè, in continuità con gli eventi promossi dal Comune di Napoli. Il messaggio è chiaro: questi momenti mettono in risalto eccellenze riconosciute oltre i confini cittadini e nazionali, proiettandole su palcoscenici internazionali. È stato ricordato anche un prossimo appuntamento a Dubai, dove la città porterà i propri punti di forza. Il caffè è racconto di identità e, al tempo stesso, una spinta concreta all’innovazione, una grammatica condivisa capace di parlare a pubblici diversi e di unire generazioni e ambiti professionali.
Dal fronte finanziario, il Dott. Marcello Varriale ha sottolineato la vicinanza di Intesa Sanpaolo al territorio pur trattandosi di un gruppo nazionale, ricordando i saluti del Direttore Regionale Dottor Giuseppe Nargi, atteso all’inaugurazione. L’istituto ha abbracciato il progetto già un anno e mezzo fa, attratto dal tema del caffè e dalla possibilità di avvicinare la propria clientela a un percorso che non è solo commerciale, ma trasversale per impatto e contenuti. Un ringraziamento agli organizzatori suggella l’impegno a partecipare in modo attivo a un evento ritenuto di particolare valore per la comunità.
Lo sguardo dei social
Il polso della conversazione digitale conferma una passione vasta e condivisa. L’agenzia di web listening Arcadia, per voce del data analyst e amministratore Domenico Giordano, ha rilevato negli ultimi ventiquattro mesi circa 3 milioni di citazioni contenenti la parola chiave “caffè”, con una potenziale audience di 179 milioni di utenti. Nello stesso arco temporale, la keyword inglese “coffee” ha generato 115 milioni di menzioni, raggiungendo un’audience complessiva stimata in 1 miliardo di persone. Numeri che delineano un discorso globale, continuo, capace di attraversare lingue e geografie.
La lettura del sentiment restituisce un quadro di forte soddisfazione: con “caffè” la quota positiva raggiunge il 73% delle interazioni con reaction misurabile, mentre con “coffee” si attesta al 66%. Interessante anche la differenza di genere: con “coffee” il pubblico è composto per il 60% da uomini e per il 40% da donne; con “caffè” si osserva un maggiore equilibrio, con uomini al 54% e donne al 46%. Il risultato parla di una bevanda che unisce e, al contempo, rispecchia dinamiche culturali e abitudini locali.
Accademia e mercato: un confronto a 360 gradi su un bene globale
Il padrone di casa, il Prof. Fabrizio Sarghini della Facoltà di Agraria della Federico II, ha espresso soddisfazione per un’iniziativa che riconsegna a Napoli il posto che merita nel mondo del caffè. In passato, ha ricordato, la città è stata talvolta trattata ingiustamente su questo tema, mentre custodisce competenze e risultati di primo piano. Negli anni, il caffè è stato raccontato da prospettive sociali, tecnologiche, commerciali e legate all’impatto sulla salute, a testimonianza di un campo di studio e impresa ampio e multilivello.
Il professore ha richiamato inoltre un dato che colloca il caffè sullo scenario economico mondiale: si tratta della seconda commodity più scambiata al mondo dopo il petrolio. Questa centralità rende significativo un evento capace di “inquadrarne” l’intero universo, offrendo un racconto completo, un’esperienza che attraversa ricerca, produzione e consumo. L’International Coffee Forum si pone così come spazio di confronto a 360 gradi, dove ricercatori, professionisti e pubblico potranno misurarsi con temi e pratiche che definiscono il presente e il futuro della filiera.
Accademia e filiera
La sinergia tra atenei, imprese e media si riflette nella struttura dei panel, pensati per intrecciare saperi e casi concreti. La presenza di docenti, professionisti e narratori del gusto indica un metodo: mettere a confronto visioni diverse per produrre conoscenza utile. È in questo dialogo che il caffè rivela le sue molte vite, da bevanda quotidiana a snodo di ricerca, tecnologia, lavoro e cultura. La cornice dell’Università Federico II aggiunge un valore simbolico e operativo, chiamando la città a una partecipazione attiva e consapevole.
L’impianto curatoriale guarda a un pubblico ampio, dai protagonisti della filiera agli appassionati che cercano chiavi di lettura nuove. La moderazione del Dott. Fabio Russo garantirà ritmo e profondità, con un’attenzione costante alla pluralità dei punti di vista. Dentro e fuori le sale, la conversazione promette di estendersi, alimentando rete e progettualità. È il segno di un evento che non si esaurisce nei due giorni, ma ambisce a lasciare tracce e a istituire un linguaggio condiviso tra mondi spesso separati.
Un patrimonio di competenze che trova nell’evento un racconto unitario
La prospettiva proposta dai promotori sottolinea l’idea di un forum come cerniera tra identità e futuro. La curvatura internazionale è punto di arrivo e di partenza: Napoli porta la sua tradizione in uno spazio dove il caffè è economia, innovazione, creatività, e riceve in cambio stimoli che ne rinnovano la narrazione. Non è solo celebrazione: è lavoro culturale e professionale, capace di dare concretezza a reti già esistenti e di crearne di nuove, in un equilibrio tra memoria e slancio progettuale.
Il racconto unitario nasce dall’ascolto delle differenze: accademia, imprese, istituzioni e media compongono una geografia in movimento. La scelta di mettere al centro il confronto tra esperienze, cifre e visioni rende l’International Coffee Forum uno spazio di chiarimento e di orientamento. Quando i saperi si parlano, l’ecosistema cresce. È questa la promessa che abita l’evento: trasformare l’energia dei molti in una piattaforma stabile, utile a chi produce, a chi studia e a chi, semplicemente, ama il caffè.
Un progetto in cammino
La Dott.ssa Antonella Barrella, founder e partner di Big Mama, insieme a Casimiro Lieto, project manager, ha ricordato le origini del percorso: il progetto è nato il 14 marzo 2023 nello studio del Dottor Paipais. Da allora si è svelato un mondo fatto di realtà che sono autentici fiori all’occhiello. I numeri del caffè, hanno sottolineato, sono straordinari, e da questo forum emergerà con forza una consapevolezza condivisa: l’energia che circonda il caffè continua a crescere e a generare nuove opportunità.
La conclusione consegna una visione limpida: nessuno fermerà il caffè. L’International Coffee Forum nasce per riconoscere e rilanciare un patrimonio che unisce persone, competenze e territori. Napoli si propone come casa e piattaforma di scambio, dove l’eco della tradizione incontra il passo dell’innovazione. In queste due giornate, la città mette in scena un lessico condiviso che parla al presente e si apre al domani, trasformando una passione quotidiana in progetto collettivo.
