Venerdì 14 novembre, dalle 10.00, la Villa Comunale di Bacoli accoglie una mattinata interamente dedicata al diritto al gioco. UNICEF Campania e Comune di Bacoli invitano scuole, famiglie e ragazzi a ritrovarsi all’aperto per laboratori e attività pensate per rimettere il gioco al centro.
Un invito a giocare insieme
In un’epoca in cui i più piccoli trascorrono molte ore davanti agli schermi, ritrovarsi a giocare insieme all’aria aperta diventa un gesto concreto di comunità. La mattinata promossa da UNICEF Campania e Comune di Bacoli offre uno spazio libero e protetto dove sperimentare, ridere, inventare e scoprire. Rimettere il gioco al centro significa restituire tempo, ascolto e presenza, valori che si alimentano solo stando assieme. L’iniziativa parla a scuole, famiglie e ragazzi, chiedendo loro di prendersi cura dello stare insieme nei luoghi della città e di farlo con curiosità e rispetto.
La cornice è quella della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, che richiama il gioco come diritto essenziale e non accessorio. La proposta di Bacoli sceglie la semplicità come chiave: attività alla portata di tutti, linguaggi diversi che si incontrano, laboratori che uniscono manualità, relazione ed emozioni. Giocare non è un passatempo qualunque: è la strada attraverso cui i bambini imparano a conoscersi, a misurarsi con gli altri, a sentirsi parte di una comunità. E quando una città decide di dedicare tempo e spazio al gioco, riconosce nei più giovani un vero motore di cambiamento.
Un programma che intreccia creatività, sport, sicurezza e memoria del gioco
Il percorso pensato per la mattinata intreccia esperienze diverse, capace di parlare a generazioni e sensibilità. Si passa dai Giochi di società con Giochi Uniti, occasione per condividere regole e strategia, ai Giochi di ieri e di oggi con Ludobus Artingioco, ponte tra tradizione e contemporaneità. C’è Pompieropoli, a cura dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, dove sicurezza e gioco si affiancano. Con La Pigotta: costruiamola insieme e (Non) Giochiamo con le Emozioni, entrambi a cura di UNICEF, manualità e consapevolezza emotiva diventano attività condivise. Non mancano la Caccia al tesoro del Forum dei Giovani, lo sport con Lo sport: gioco e sport per tutti e l’incontro Il racconto del gioco, ti racconto del nostro incontro a cura dell’ISIS Ferraris di Scampia.
L’idea è offrire un mosaico in cui ogni tessera ha il suo posto: chi ama i giochi da tavolo trova uno spazio di socialità, chi preferisce muoversi scopre attività sportive inclusive, chi è curioso di creatività e memoria incontra laboratori in grado di coinvolgere mani, testa ed emozioni. Il gioco, così intrecciato, diventa un linguaggio comune che accoglie bambini, ragazzi, insegnanti e genitori, e trasforma la Villa Comunale di Bacoli in una piazza educativa dove imparare è naturale quanto divertirsi.
Bacoli al centro
La giornata rientra nel calendario delle attività legate alla candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura dei Campi Flegrei 2028. Scegliere di celebrare qui il diritto al gioco significa affidare alla città un messaggio chiaro: mettere al centro l’infanzia e l’adolescenza è un investimento sul domani. Una comunità cresce quando sa prendersi cura dei suoi giovani, riconoscendone bisogni, potenzialità e desideri. L’evento valorizza luoghi, energie e relazioni del territorio, mostrando come cultura e diritti possano camminare insieme nella stessa direzione.
A sostenere l’iniziativa ci sono realtà impegnate nella promozione sociale, educativa e sportiva: CSAIn Campania, Ludobus Artingioco APS – Progetto Uomo, Giochi Uniti, Officina delle Idee, il Forum dei Giovani di Bacoli e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco. Le loro competenze si intrecciano per rendere accessibili le attività e per garantire qualità e sicurezza. Questa rete racconta una città capace di mobilitare il proprio tessuto associativo e imprenditoriale attorno a un obiettivo condiviso: offrire ai bambini e ai ragazzi un’occasione di crescita autentica, inclusiva, partecipata.
La prospettiva di UNICEF: il gioco come diritto e legame sociale
Per UNICEF, la ricorrenza della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza è un richiamo a guardare con attenzione al diritto al gioco. Emilia Narciso sottolinea come, in un tempo in cui i bambini non sono sempre considerati centrali per la crescita di una comunità e talvolta vedono limitati diritti fondamentali, dedicare un’intera giornata al gioco sia una sfida necessaria. Rendere visibile il gioco significa riconoscere dignità ai bisogni dei più piccoli, considerando il loro benessere come misura della qualità della vita collettiva e della responsabilità degli adulti.
Sulla stessa linea, Tommaso Montini ribadisce che il gioco non è solo svago, ma anche attenzione alle relazioni: tra bambini, tra adulti, tra bambini e adulti, tra bambini e la loro città, tra bambini provenienti da ogni parte del mondo. La scelta di Bacoli, in corsa per diventare Capitale della Cultura, viene letta come un segnale forte. Rimetta al centro la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, guardando ai ragazzi non come problemi da gestire ma come opportunità di trasformazione positiva per l’intera comunità.
L’impegno dell’amministrazione: una città che cresce con i suoi bambini
Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione esprime l’orgoglio della città per la scelta di UNICEF di celebrare qui la Giornata del Gioco. Una buona amministrazione, osserva, si misura anche dalla capacità di prendersi cura del presente e del futuro dei più piccoli. Mettere il diritto al gioco al centro significa riconoscere il diritto alla vita, al benessere e alla felicità di ciascuno. In un tempo segnato da individualismo crescente, dare voce ai bambini diventa un atto di responsabilità che coinvolge istituzioni, scuole, famiglie e cittadini.
L’amministrazione ha istituito con delibera la Giornata del Gioco, che sarà celebrata ogni anno, possibilmente nel mese di maggio. Si lavora anche perché Bacoli, come Comunità educante, ottenga da UNICEF il riconoscimento di Città amica dei Bambini e degli Adolescenti. Questa visione si intreccia con la candidatura culturale: Bacoli città della cultura vuol dire uguaglianza, diritti e bellezza per tutte e tutti, a partire dai cittadini più piccoli. Costruire una città a misura di bambino significa immaginare un futuro più giusto per tutti.
Il sostegno del tessuto produttivo
Al fianco dell’iniziativa c’è anche il mondo imprenditoriale, con Giochi Uniti, realtà che da sempre affianca con convinzione le attività di UNICEF Campania. Il direttore operativo Stefano De Carolis sottolinea come questa adesione confermi la volontà di promuovere momenti di socialità autentica, dove il gioco diventa occasione di incontro e crescita. Condividere un tavolo, una carta, una regola è un gesto semplice che aiuta a costruire legami, ad allenare l’ascolto, a valorizzare il tempo passato insieme come risorsa preziosa.
Portare i giochi da tavolo dentro contesti educativi e cittadini significa restituire valore alla condivisione e alla qualità del tempo, elementi decisivi per lo sviluppo di una comunità sana. L’impegno di Giochi Uniti si inserisce in una rete di partner che credono nel gioco come strumento inclusivo, capace di unire persone diverse attorno a un’esperienza comune. È nel semplice gesto del giocare che prende forma un’idea di comunità aperta, attenta a ciascun bambino e a ciò che serve per farlo crescere sereno e consapevole.
