Da Salerno arriva a Roma una chiamata alla responsabilità: la Fondazione Carlo Mendozzi ETS mette l’obesità infantile al centro di un confronto tra diritto e medicina, con un convegno pensato per scuole e famiglie, per trasformare la prevenzione in azioni concrete dentro e fuori le aule.
Un appuntamento pensato per scuola e famiglia
Mercoledì 19 novembre, dalle 15:00 alle 17:30, la Fondazione Carlo Mendozzi ETS porta nella capitale il convegno “La prevenzione dell’obesità tra diritto e scienza medica”, ospitato all’Avvocatura dello Stato, Sala Convegni Vanvitelli in via dei Portoghesi 12. L’incontro guarda in primo luogo a docenti della scuola primaria e genitori, con un obiettivo pragmatico: tradurre la cultura della prevenzione in comportamenti quotidiani. Non un dibattito astratto, ma un tavolo dove istituzioni e clinici mostrano strumenti, linguaggi e percorsi che possano entrare nelle classi e nelle case, creando abitudini sane fin dall’infanzia.
Negli ultimi anni l’obesità infantile è cresciuta con ritmi che preoccupano pediatri, scuole e famiglie. Per questo la Fondazione Carlo Mendozzi ETS propone a livello nazionale un approccio che unisca corrette abitudini alimentari, educazione affettiva e alfabetizzazione scientifica all’interno del percorso scolastico. Il convegno rientra nella campagna “Allungati la vita, non allargarla”, pensata per introdurre percorsi sperimentali di educazione alimentare nelle scuole primarie. L’obiettivo è costruire routine consapevoli, sostenute da contenuti chiari e attività concrete, affinché la prevenzione diventi parte dell’esperienza educativa sin dai primi anni e continui, con continuità, tra banco di scuola e tavola di casa.
Dal diritto alla clinica: un percorso condiviso
Il pomeriggio di lavori è costruito per intrecciare linguaggi e competenze diverse. Si partirà dallo sguardo istituzionale con riferimenti alla nuova legge sull’obesità, per poi entrare nelle novità della pediatria e nelle ricadute pratiche per bambini e famiglie. L’attenzione si sposterà anche sul diritto degli alimenti, con l’obiettivo di chiarire come regole, etichette e responsabilità possano sostenere scelte consapevoli. La cornice giuridica e le evidenze cliniche dialogheranno così per dare una rotta comune a chi, ogni giorno, educa, cura e accompagna i più piccoli. Si cercherà un linguaggio semplice e rigoroso, capace di offrire indicazioni operative a misura di aula e di famiglia.
Uno spazio rilevante sarà dedicato alla salute integrata in ambito scolastico, cioè a quelle azioni che uniscono formazione, tutela e responsabilità educativa. Verrà approfondito il ruolo dei docenti e dei dirigenti nella progettazione dei corsi di prevenzione, insieme al contributo delle associazioni impegnate sul territorio. L’obiettivo è definire, con chiarezza, quali passi permettano di avviare percorsi realistici e misurabili nelle primarie. Non slogan, ma metodi: un confronto su come trasformare le buone intenzioni in prassi condivise, sostenendo bambini e famiglie con strumenti verificabili e continuità nel tempo. A partire da esempi, si ragionerà su tempi, modalità e responsabilità, per fare in modo che ogni scuola possa adattare i percorsi al proprio contesto e mantenere coerenza nel lungo periodo.
Una rete di istituzioni attorno ai bambini
Il tavolo di lavoro riunisce voci autorevoli del sistema pubblico e sanitario. Sono attesi rappresentanti del Ministero della Salute, della Società Italiana di Pediatria, del Gruppo Carabinieri per la Salute, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, della Corte dei Conti, del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Associazione Dirigenti Scuola, del MOIGE e dell’AIPPI. A coordinare gli interventi sarà l’Avv. Gaetana Natale, Avvocato di Stato, per garantire ordine, chiarezza e un dialogo chiaro tra competenze giuridiche, cliniche ed educative. La composizione del panel testimonia un impegno ampio e trasversale, in cui ogni attore porta una prospettiva complementare e utile a definire un quadro operativo condiviso.
Questa presenza corale conferma che la prevenzione non è terreno di una sola disciplina, ma un impegno condiviso. La collaborazione tra ministeri, magistrature contabili, forze dedicate alla tutela della salute, pediatri e mondo scolastico rende possibile un approccio capace di tenere insieme norme, prassi e vicinanza alle famiglie. Mettere attorno allo stesso tavolo chi decide, chi cura e chi educa significa offrire ai bambini un contesto più solido, dove ogni indicazione trova riscontro nella quotidianità e diventa sostegno concreto e reale. Questo approccio promuove continuità tra indirizzi normativi, prassi cliniche e quotidianità scolastica, evitando frammentazioni e sovrapposizioni. E garantisce continuità nel percorso dei bambini.
Strumenti concreti per la quotidianità: Bingotto
Accanto al confronto scientifico la Fondazione Carlo Mendozzi presenterà nuovamente “Bingotto! Dalla parte dei bambini”, una webApp pensata per accompagnare famiglie e insegnanti nella costruzione di scelte alimentari consapevoli. L’applicazione mette a disposizione fiabe narrate, giochi linguistici e risorse per i genitori, così da trasformare il tema del cibo in un percorso educativo coinvolgente. Piccoli passi, ogni giorno, per interiorizzare buone abitudini e riconoscere, insieme ai bambini, segnali e contesti che favoriscono un rapporto sano con ciò che finisce nel piatto. L’uso del gioco e del racconto permette di avvicinare temi complessi con leggerezza, senza perdere rigore, e di costruire un lessico familiare attorno al cibo.
“Bingotto!” è un tassello educativo che si innesta nel percorso scolastico e dialoga con la vita in famiglia, offrendo continuità tra aula e casa. La sua forza sta nel linguaggio semplice e nella proposta ludica, capace di parlare ai bambini e guidare gli adulti. In questa prospettiva, la tecnologia non sostituisce il ruolo educativo, ma lo amplifica, rendendo accessibili contenuti e attività utili a consolidare, nel tempo, scelte alimentari consapevoli e comportamenti coerenti con l’idea di prevenzione perseguita dalla Fondazione. Così i messaggi condivisi durante il convegno trovano un compagno di viaggio quotidiano. Con suggerimenti semplici, replicabili e misurabili nel tempo.
La visione della Fondazione e l’appello alle scuole
La Fondazione Carlo Mendozzi ETS non perde di vista il cuore della questione: la salute dei bambini si costruisce grazie a chi vive accanto a loro, genitori e docenti. A Roma arriva una proposta chiara: fare della prevenzione un esercizio costante. Pur riconoscendo che la Campania primeggia per tassi di obesità e sovrappeso in età infantile, la Fondazione sottolinea che l’intero Paese è toccato da una condizione pre-patologica che richiede risposte educative e pratiche. Si prospetta di partire in modo sperimentale in alcuni istituti, per trasformare quel primo passo in una routine stabile e condivisa.
A dare voce a questa traiettoria è Sergio Galzigna, segretario della Fondazione, che rilancia una proposta semplice e concreta: educare con esempi, con piccoli gesti fatti divertendosi, insegnando l’educazione alimentare così che la cura della salute non resti un auspicio ma diventi realtà. L’appello alle Istituzioni nazionali è di sostenere percorsi che permettano a scuole e famiglie di adottare pratiche replicabili, radicate nella quotidianità e rispettose dell’età dei bambini, per un cambiamento che si misuri negli atti di ogni giorno.
