Il Museo del Saxofono di Fiumicino e il Castello di Giulio II a Ostia Antica ospitano la 3ª edizione dell’International Saxophone Meeting, rassegna dedicata alla valorizzazione del sax e del patrimonio museale. Tre giorni in cui arte, formazione e ricerca si intrecciano in un’esperienza condivisa e accessibile al pubblico del museo.
Visione e apertura al pubblico
In questa terza edizione, l’iniziativa pone al centro la diffusione del patrimonio del Museo del Saxofono e la valorizzazione del saxofono come linguaggio artistico e culturale riconosciuto a livello mondiale. L’organizzazione è realizzata insieme alla Saxophone Association Thailand (SAT) e alla casa costruttrice brasiliana J’Elle Stainer, con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione della Città di Fiumicino. A Fiumicino e a Ostia Antica arriveranno musicisti e docenti universitari da Thailandia, Giappone, Cina, Canada, Spagna e Italia. Concerti e masterclass saranno fruibili dal pubblico senza costi extra rispetto al biglietto di ingresso al museo, offrendo un’occasione concreta per incontrare da vicino la ricerca musicale e le sue applicazioni sul palco e in aula.
La rotta ideale della manifestazione è chiara nelle parole del direttore del Museo del Saxofono, Attilio Berni: l’obiettivo, oltre a custodire e condividere con la comunità internazionale il patrimonio del museo, è anche testimoniare la risonanza internazionale raggiunta dalla struttura. Unire storia ed “edutainment” diventa la chiave per offrire un’esperienza didattica e insieme coinvolgente dal punto di vista emotivo, capace di parlare a pubblici diversi: dal collezionista allo studente, dal musicista al professionista, fino al semplice curioso che desidera scoprire lo strumento.
Tra Maccarese e Ostia Antica: tre giorni, due sedi, un’unica passione
Per tre giornate, l’International Saxophone Meeting si muove tra le sale del Museo del Saxofono e gli spazi del Castello di Giulio II, offrendo un percorso che intreccia studio e spettacolo. Il calendario alterna sessioni di studio, workshop, visite guidate e concerti dal vivo, in un continuo dialogo tra pratica e divulgazione. La programmazione attraversa repertori e linguaggi: dalla musica classica al jazz, dalla contemporanea alle ricerche elettroniche, con l’attenzione costante a come lo strumento si trasformi nel tempo e nelle mani di interpreti provenienti da diverse tradizioni.
Uno dei momenti più attesi è l’incontro con la Saxophone Association Thailand (SAT), realtà impegnata nella promozione del sax in Asia. La delegazione, guidata da Pathorn Srikaranonda, ha percorso oltre 9.000 km per approfondire lo studio del Museo del Saxofono: obiettivo è comprendere da vicino la complessità del sistema espositivo e organizzativo, così da porre le basi per un progetto analogo nel continente asiatico. Un viaggio di conoscenza che unisce visioni, metodologie e desiderio di condivisione. La visita rientra in un percorso di approfondimento che punta a conoscere nel dettaglio modelli gestionali e soluzioni espositive adottate dal museo, con l’idea di trasferirne l’esperienza in un contesto asiatico.
I protagonisti da Asia, Europa e Nord America
Il cartellone artistico e accademico porta a Fiumicino firme di rilievo. Per l’Italia spiccano Enzo Filippetti, interprete di riferimento per la musica contemporanea e docente al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, con oltre 160 brani originali scritti per lui, e Rosario Giuliani, tra i più autorevoli saxofonisti jazz europei, premiato a livello internazionale e autore di numerosi album per Dreyfus Jazz e Warner. Dal Canada arriva William Street, docente all’Università di Alberta ed ex direttore del Dipartimento di Musica della San Jose State University, protagonista di un’intensa attività concertistica e discografica e spesso chiamato in giurie di concorsi internazionali.
Dal continente asiatico, il programma riunisce figure che stanno segnando la crescita dello strumento. La Cina è rappresentata da Runkun Li, primo musicista cinese a conseguire un dottorato in Jazz Studies e oggi docente al Conservatorio di Musica di Sichuan, dove guida anche la big band jazz. Dalla Mahidol University di Bangkok arrivano due giovani già affermati: Piyaphon Asawakarnjanakit, pluripremiato a livello internazionale con il Poongizina Saxophone Quartet, e Wisuwat Pruksavanich, primo saxofonista thailandese riconosciuto come artista Yamaha, interprete di spicco del repertorio contemporaneo. Tra i protagonisti dell’area asiatica spicca anche Shyen Lee, primo sassofonista taiwanese con percorso accademico completo sullo strumento e docente a Mahidol, promotore di concorsi e congressi internazionali e dedicatario di nuove composizioni.
Il quadro europeo si completa con lo spagnolo Guillermo Presa, formatosi al Royal College of Music di Londra e attivo nei principali festival europei e asiatici, impegnato nella diffusione della musica da camera con il duo Inflexio. Dal Giappone arrivano la saxofonista Asako Otani, diplomata alla Showa University of Music e già premiata in concorsi internazionali, e la pianista e tastierista Miki Onodera, formatasi in Italia grazie a un programma di perfezionamento del governo giapponese e oggi docente e musicista al New National Theatre di Tokyo.
Nuove prospettive per il saxofono e per il museo
Al centro del dialogo internazionale spicca Pathorn Srikaranonda, acclamato sassofonista e compositore thailandese, figura di riferimento per jazz e classica nel suo Paese. Per oltre trent’anni è stato membro della storica Au-Sau Friday Band del defunto Re Bhumibol di Thailandia; ha collaborato con orchestre di primo piano, tra cui la Royal Philharmonic Concert Orchestra di Londra. Oggi è presidente della Saxophone Association Thailand, professore universitario e artista ufficiale della Selmer Paris. La sua presenza intreccia ricerca, memoria e prospettiva, offrendo al pubblico un racconto vivido dell’evoluzione del saxofono in Asia.
Questo Meeting internazionale si propone come un crocevia di culture, esperienze e visioni sonore, dove il saxofono si afferma come linguaggio capace di connettere generazioni, superare confini e dare alla musica il ruolo di incontro e crescita condivisa. La 3ª edizione dell’International Saxophone Meeting si svolge al Museo del Saxofono, in via dei Molini snc (angolo via Reggiani), 00054 – Maccarese, Fiumicino (RM), e negli spazi del Castello di Giulio II a Ostia Antica, dal 21 al 23 novembre: tre giorni per ascoltare, apprendere e condividere.
