Con Siamo Free, Ave Rico torna a raccontare la ricerca di respiro in tempi stretti. Il nuovo singolo, scritto da lui e prodotto da Francesco Priolo, è distribuito da LookUp! e approda in radio e su tutte le piattaforme digitali. Un passo deciso per un artista che vive la musica come necessità.
Un singolo che libera il respiro
Siamo Free è una dichiarazione di libertà interiore che mette a nudo la sensazione di restare intrappolati tra routine, aspettative e limiti che non abbiamo scelto. Tra scorci di città e pause di introspezione, la canzone intreccia delicatezza e determinazione, come se il battito del cuore cercasse un varco nell’asfalto. Quando tutto stringe, la musica diventa l’unico luogo in cui sciogliere i nodi: è lì che il brano invita a respirare, a riconoscersi, a farsi spazio senza chiedere permesso.
Scritto da Ave Rico e prodotto da Francesco Priolo, il singolo porta la firma di un’artigianalità sincera ed è distribuito da LookUp!. È disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, come naturale prosecuzione del percorso di un cantautore e produttore che sui social ha conquistato pubblico e curiosità reinterpretando in chiave pop-punk hit e sigle animate. Fragilità e forza convivono in una traccia che trasforma il suono in rifugio, ricordando che la libertà può nascere anche nell’istante in cui una melodia ci attraversa.
Dalle prove in garage ai palchi: il percorso che ha acceso la sua identità sonora
C’era un ragazzo che passava le ore in garage: prove con gli amici, riff rock che graffiavano, breakdown metalcore che urlavano addosso. In quel tempo di sudore, sogni e distorsioni, Ave Rico ha modellato una voce personale, spinta dall’urgenza di mettersi in gioco da solo senza smarrire la potenza del coro. Nel 2020 nasce così il progetto solista di Riccardo Celi, pensato per dare forma alla propria emotività. Con l’ingresso del co‑produttore Francesco Priolo, che ne cura anche il suono live, quel disegno trova struttura e slancio.
Dal 2022 il percorso prosegue sotto la guida del management LookUP!, mentre l’artista si reinventa come creator musicale: ogni giorno pubblica cover pop-punk, dalle sigle dei cartoni alle grandi canzoni italiane, trasformando la costanza in un vero format. La visibilità cresce e supera i confini, con repost di Jared Leto, Anggun e Crash Adams. Nel 2024 porta in tour un pop-punk energico e ironico, uno stile che unisce malinconia, sarcasmo e una passione viscerale per ciò che suona, riassumendo in concerto ciò che online vibra a cadenza quotidiana.
Un incontro speciale e un apprezzamento che lascia il segno: da TikTok al PalaCattani di Faenza
A fine 2024 Ave Rico pubblica su TikTok una versione rock di “Il mio sbaglio più grande”. L’eco arriva fino a Laura Pausini, che reagisce con entusiasmo, sottolineando quanto quella rilettura le fosse piaciuta, quasi più dell’originale. Un riconoscimento inatteso che pesa come un abbraccio, capace di trasformare un contenuto nato sul web in una tappa decisiva di percorso. In quel commento si riflette l’idea centrale dell’artista: la musica come ponte che avvicina mondi, generazioni, immaginari.
Quel filo si ricompone dal vivo il 6 settembre 2025 al PalaCattani di Faenza, dove, davanti a migliaia di persone, Ave Rico duetta con Laura Pausini sulle note di “Il mio sbaglio più grande”, durante la celebrazione dei 30 anni del suo fan club ufficiale. È un incontro carico di simboli: la piattaforma social diventa palcoscenico, l’interpretazione diventa scambio. La stessa canzone che aveva acceso l’ascolto online trova un respiro collettivo, confermando un legame costruito sull’energia della condivisione.
Brani, cover e uscite discografiche
Lungo la strada, Ave Rico ha già messo in fila diverse pubblicazioni. Due album di cover, “Non sono solo cover” e “C’era una volta”, accompagnano una serie di brani originali che segnano tappe e stati d’animo: “10”, “Vicini d’istanti”, “Social Dilemma”, “Alter Ego”, “Le cose giuste”, “Acido”, “Pazzo di me”, “Meglio così”, “Non mi fa paura”, “Lazy”, “Tonno”, “Lonely”, “Il mondo gira”, “Ecofobia”, “Due Passi”, “Diesis”. A questi si aggiunge la sua reinterpretazione di “Il mio sbaglio più grande”, apprezzata dalla stessa Laura Pausini.
Il suo lessico musicale attraversa il pop più malinconico e il pop-punk più impetuoso, facendo convivere ferite che bruciano e strofe che spingono a rialzarsi. “Siamo Free” distilla questo percorso in un invito a respirare oltre gli schemi, ricordando che, quando routine e aspettative si chiudono intorno, la musica può ancora aprire una via. È lì che l’artista trova salvezza e restituisce quella stessa possibilità a chi ascolta, trasformando ogni ritornello in un passo verso la propria autenticità.
