CECINA, 9 novembre 2025 — In una mattinata intensa di partecipazione, la comunità ha abbracciato Pedale Rosso tra biciclette e passi, trasformando le strade in un messaggio contro la violenza di genere. Sul palco del Teatro E. De Filippo, l’arte di Marco Lodola ha acceso una speranza concreta con l’opera luminosa “L’Attesa”, donata alla città.
La città in movimento
Domenica 9 novembre, Cecina ha risposto con slancio alla nuova tappa di Pedale Rosso, portando in strada una moltitudine di persone in bicicletta e a piedi. La chiamata di Marianella Bargilli e Paolo Bettini ha unito generazioni e percorsi diversi in un’unica direzione: sensibilizzare e sostenere l’ODV Contro la violenza di genere. È stata una partecipazione sentita, diffusa, che ha trasformato il gesto sportivo in un atto civile condiviso. Il passo dopo passo, la pedalata dopo pedalata, hanno dato voce a un’urgenza sociale, dimostrando come comunità e impegno possano convivere nella stessa trama.
Il percorso cittadino ha trovato il proprio approdo naturale nel Teatro E. De Filippo, dove sport, cultura e istituzioni si sono intrecciati in un racconto collettivo. Qui, l’energia della mobilitazione è diventata racconto, ascolto, responsabilità. L’iniziativa ha confermato non solo l’adesione numerosa, ma la qualità di una partecipazione capace di guardare oltre l’evento. La città ha mostrato il volto di una comunità che si riconosce in valori concreti, pronta a misurarsi con un tema che chiede presenza e continuità, non meri applausi di circostanza.
Sul palcoscenico del Teatro E. De Filippo la luce di “L’Attesa” diventa bene comune
Il momento più intenso è arrivato con la svelatura di “L’Attesa”, opera luminosa del Maestro di fama mondiale Marco Lodola. Collocata sul palco e avvolta dalle bandiere di Pedale Rosso, la panchina — con tre figure, una in bianco e nero e due colorate — è stata accesa di fronte al pubblico, diventando simbolicamente patrimonio della città. La donazione di Castagneto Banca 1910 al Comune di Cecina ha avuto il valore di un gesto concreto: una luce che chiama all’impegno quotidiano, non un ornamento ma un segno vivo di attenzione e cura, offerto alla collettività con sobria, potente eleganza.
La sindaca Lia Burgalassi ha sottolineato il cuore del messaggio: l’installazione invita a guardare avanti, con la determinazione di chi rifiuta la paura e pretende un futuro di parità. È un richiamo al cammino compiuto e al coraggio delle donne che hanno aperto la strada, una celebrazione delle donne di oggi e un invito, rivolto a tutti, a fare la propria parte per chi verrà. Con gratitudine, ha rimarcato il valore del dono di Castagneto Banca 1910 e l’impegno di Marianella Bargilli e Paolo Bettini nel portare a Cecina un’iniziativa che unisce sensibilizzazione e solidarietà.
Ringraziamenti e alleanze
Gli ideatori Marianella Bargilli e Paolo Bettini hanno condiviso la loro emozione per l’accoglienza ricevuta proprio nella città dove il progetto è nato. Hanno parlato di un affetto palpabile e di un senso di appartenenza che spinge a rilanciare. Non un punto d’arrivo, ma un passaggio che apre nuove strade: sono già in corso la costruzione di alleanze e il disegno dei prossimi passi. Il successo non è stato un traguardo, bensì uno stimolo a fare di più, per sostenere sempre più donne in difficoltà, con azioni tangibili e reti efficienti.
La riconoscenza si è estesa a chi ha reso possibile la giornata: la sindaca Lia Burgalassi e tutta l’amministrazione del Comune di Cecina, il Teatro E. De Filippo e Castagneto Banca 1910 per il dono di “L’Attesa”. Un grazie speciale a INEOS INOVIN, che ha fornito pettorine, fischietti e borsine a tutti i partecipanti, rendendo visibile e condivisa la partecipazione; un contributo coerente con un percorso che l’ha vista ottenere, prima nel comparto chimico toscano, la certificazione per la parità di genere, segno di impegno reale verso equità, inclusione e rispetto. CROSSOVER SERVIZI ha affiancato l’iniziativa con sostegno prezioso e condivisione di valori. Supporto concreto anche da acqua Idla Dpiù e Caffè Aliseo per il Villaggio Pedale Rosso. Infine, love COSMEDICAL e just 4 you, in collaborazione con Cross Over, hanno donato zainetti di “prima necessità” al Pronto Soccorso di Cecina e allo sportello Vanessa di Rosignano Solvay. Gratitudine anche a Unicoop Etruria per il supporto e alla Filarmonica di Cecina, la cui musica ha accompagnato l’intera giornata.
La voce delle istituzioni e del territorio verso la parità
Nel segno del mecenatismo responsabile, il Direttore Generale di Castagneto Banca 1910, Fabrizio Mannari, ha ringraziato chi ha camminato e pedalato per la causa, ricordando una realtà durissima: ogni giorno, migliaia di donne vivono nella paura. Dare parola alla violenza e promuovere iniziative come questa significa accendere una luce di speranza. La panchina luminosa, nelle sue parole, vuole essere un segnale concreto per chi è in difficoltà: un invito a ricordare che esiste una rete di aiuto pronta a sostenere.
Questo intreccio di responsabilità civica e presenza istituzionale restituisce il senso pieno di Pedale Rosso: trasformare la partecipazione in strumento di protezione, ascolto, prevenzione. Quando un territorio sceglie di esserci, di esporsi, di ricordare insieme, la cultura non è più cornice ma parte dell’azione. La sinergia tra cittadini, amministrazione, mondo associativo e imprese ha dato forma a un linguaggio comune, capace di sostenere l’ODV Contro la violenza di genere con gesti misurabili e una sensibilità che non si esaurisce sul palco.
Prossime tappe e missione
La mattinata si è chiusa in sala con letture, testimonianze e interventi istituzionali: un epilogo che ha rinsaldato la vocazione del progetto a mettere insieme sport e cultura al servizio di una causa fondamentale. Nel silenzio attento della platea, ogni voce ha contribuito a cucire una trama comune, tra memoria e impegno. Sono i dettagli a fare la differenza: una parola che accoglie, una storia che illumina, un gesto che protegge. Da qui riparte un patto condiviso, forte e imprescindibile.
Dopo la tappa di casa, Marianella Bargilli e Paolo Bettini hanno già indicato l’orizzonte: costruire nuove alleanze e alzare l’asticella del sostegno. L’energia raccolta a Cecina diventa carburante per i prossimi capitoli, con l’obiettivo di aiutare un numero sempre maggiore di donne in difficoltà. Non c’è trionfalismo, ma determinazione: la misura del successo è nella continuità delle azioni, nella qualità delle reti, nell’attenzione quotidiana. E nella certezza che una comunità unita può davvero cambiare le cose.
