Si chiudono oggi a BolognaFiere due manifestazioni che ridisegnano l’agenda del settore: Refrigera 2025 e Applitech 2025 salutano il pubblico con numeri da primato e un’energia contagiosa, confermandosi riferimento per refrigerazione, surgelazione, criogenia e per l’intera filiera di elettrodomestici ed elettronica di consumo.
Mercati in ascesa e impatto dei settori
Il contesto economico racconta una traiettoria netta. Per Mordor Intelligence, il comparto della refrigerazione nel 2025 vale 25,35 miliardi di dollari e si avvia a superare i 32 miliardi entro il 2030, sostenuto da un tasso di crescita medio annuo vicino al 5%. Dati che spiegano perché l’attenzione sia alta e perché emergano priorità condivise: tecnologie efficienti, scelte responsabili e un orizzonte industriale capace di tenere insieme competitività e sostenibilità. Numeri che danno sostanza alle decisioni nelle filiere e che in fiera hanno trovato un terreno comune di confronto, concreto e orientato ai risultati.
Questa fotografia del mercato incrocia in modo naturale la missione delle due manifestazioni appena concluse. Refrigera 2025 è la rassegna internazionale dedicata alla refrigerazione industriale, commerciale e alla logistica, con uno sguardo esteso alla surgelazione e alla criogenia. Applitech 2025 è invece l’unica in Europa pensata esclusivamente per l’industria e la filiera degli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo. Due panorami complementari che, messi a sistema, raccontano catene del valore cruciali per imprese e territori, e una comunità professionale che chiede strumenti, aggiornamento e opportunità concrete.
Tecnologie, filiere e sostenibilità al centro del dibattito
Nei padiglioni di BolognaFiere il confronto ha messo a fuoco la filiera della CO₂, del propano e dell’ammoniaca. Per il CNR, Antonio Rossetti ha condiviso l’esperienza maturata con Enough, progetto dedicato all’impiego di refrigeranti naturali nel trasporto. L’obiettivo, spiegato con chiarezza, è fornire strumenti e metodi utili a contribuire alla neutralità climatica, attraverso dimostratori di tecnologie sostenibili basate su fluidi naturali. Una visione pragmatica che intreccia ricerca e applicazione, capace di mostrare come l’innovazione, quando è misurabile e replicabile, possa accelerare scelte responsabili lungo tutta la catena. Un approccio che rimette al centro la concretezza degli esiti, più che gli annunci, costruendo casi replicabili.
Dal fronte industriale, Francesco Mastropasqua di Epta ha ricordato che i costi energetici continuano a crescere e che il cambiamento climatico è una realtà con cui misurarsi. Da qui l’indicazione di puntare sulla CO₂ per la refrigerazione e su leve tecniche decisive: termodinamica, materiali isolanti innovativi, elettronica evoluta, soluzioni a gruppo integrato plug-in e integral. Le traiettorie più avanzate della sostenibilità includono una selezione e gestione sempre più attenta dei materiali, l’attenzione all’efficienza, la riduzione delle emissioni e una rigorosa gestione del fine vita, elementi che trasformano i sistemi in asset durevoli. In questa traiettoria, il coordinamento tra progettazione e gestione operativa diventa parte integrante del valore.
Partecipazione internazionale e crescita dell’evento
Il respiro internazionale è stato tangibile: in calendario hanno trovato spazio più di 320 aziende, arrivate da 25 paesi. Tra questi, presenze da Cina, Germania, Spagna, Regno Unito, Francia, Polonia, Olanda, Belgio, Repubblica Ceca, Svizzera, Thailandia e Turchia. Una mappa variegata che racconta filiere in movimento e un dialogo costante tra mercati consolidati ed economie dinamiche, dentro un perimetro espositivo capace di unire know-how, produzioni e soluzioni pronte a essere adottate. Un mosaico che valorizza competenze complementari e favorisce relazioni di filiera, fattori decisivi per trasformare l’innovazione in progetti concreti.
La crescita si è vista anche negli spazi: la superficie lorda ha superato i 10.000 metri quadrati, pari a un incremento del +12% rispetto alla precedente edizione. Un indice chiaro della traiettoria di sviluppo imboccata da Refrigera 2025 e Applitech 2025, ospitate a BolognaFiere, dove la combinazione di specializzazioni ha offerto al pubblico e agli operatori un attraversamento completo delle esigenze della refrigerazione industriale, commerciale, logistica, della surgelazione e della criogenia, e dell’industria degli apparecchi per la casa e dell’elettronica di consumo. Un perimetro capace di stimolare incontri mirati e confronti tecnici di alto profilo.
Voci dagli organizzatori e calendario futuro
Dal punto di vista organizzativo, la valutazione è stata positiva. Marco Pinetti, direttore di A151 srl, ha espresso piena soddisfazione per i risultati conseguiti da Refrigera e Applitech 2025, sottolineando la qualità e la quantità dei visitatori, aspetti che gli espositori hanno apprezzato. Un riscontro che dà misura del lavoro compiuto e della risposta del mercato, e che consolida la scelta di puntare su contenuti tecnici, contaminazioni virtuose tra filiere e un’esperienza di visita costruita sulle esigenze dei professionisti di settore. Un riconoscimento che dà voce anche al lavoro degli espositori e dei visitatori.
Il percorso prosegue con un nuovo traguardo già definito: l’edizione 2027 è in calendario a BolognaFiere dal 10 al 12 novembre. Un invito che chiama a raccolta imprese, tecnici e partner lungo la rotta aperta da questi risultati, con l’impegno a portare in fiera soluzioni sempre più efficienti e sostenibili, in continuità con quanto emerso quest’anno e con l’aspettativa di un coinvolgimento ancora più ampio. Un appuntamento atteso, che promette di rinnovare il dialogo tra produzione, distribuzione e progettazione, valorizzando il confronto tra esperienze e bisogni reali. Non un semplice appuntamento in agenda, ma un impegno condiviso a consolidare un percorso che ha dimostrato di funzionare.
