Castellanza si prepara a un tributo in jazz a Italo Calvino, mentre Eventi in Jazz approda al Cinema Teatro Dante per gli ultimi due atti della stagione. Venerdì 14 novembre debutta “Invisible Cities” di Luigi Martinale; sabato 22 novembre il testimone passa a Patrizia Conte. Un doppio appuntamento che unisce eleganza, memoria e immaginazione sonora.
Un viaggio tra jazz e classica dedicato a Calvino
Il primo appuntamento è in calendario venerdì 14 novembre 2025, alle ore 21, nel cuore di Castellanza (Va), al Cinema Teatro Dante di via Dante 5. L’ingresso previsto per la serata oscilla tra 10 e 12 euro, con condizioni che valorizzano il pubblico giovane. Sul palco prende forma “Invisible Cities”, progetto del pianista e compositore Luigi Martinale che fonde il respiro del jazz con l’architettura della musica classica, proiettando l’ascoltatore dentro un racconto sonoro di forte impatto emotivo e dal timbro riconoscibile.
La scaletta attinge all’album Invisible Cities, pubblicato da Abeat Records, in cui Martinale trasfigura in musica Le città invisibili, una delle opere più amate di Calvino, di cui ricorre il quarantennale della scomparsa. Il concerto, come il disco, nasce con il sostegno del MiC e della SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea. Non è un semplice omaggio letterario: è l’idea di città come spazio interiore, dove i temi si specchiano, si dissolvono e ritornano, tra rigore formale e libertà improvvisativa.
La formazione sul palco e l’intreccio con l’orchestra
Martinale guida un quartetto rodato, affiancato da una sezione ritmica di grande personalità: il brasiliano Zaza Desiderio alla batteria e il russo Yuri Goloubev al contrabbasso. A loro si unisce il carisma di Stefano “Cocco” Cantini, al sax tenore e soprano, solista capace di scolpire linee melodiche luminose e improvvise ombre espressive. È un gruppo che ha trovato una propria voce anche in contesti internazionali, capace di slanciare il pianismo di Martinale verso traiettorie narrative sempre sorprendenti e coerenti con il respiro dell’opera.
La tessitura orchestrale è affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio Ghedini di Cuneo, diretta da Bruno Mosso, che amplifica i colori del quartetto e ne incornicia le dinamiche. In questo dialogo si schiude la promessa della serata: letteratura e musica si rincorrono, evocando città reali e sognate, concrete e simboliche. L’orchestra estende le ombre e le luci delle pagine sonore, la band le attraversa con il gesto improvvisativo, cercando quella linea sottile dove immaginazione e verità si toccano.
La scrittura musicale di Martinale
Le composizioni firmate da Luigi Martinale nascono da un equilibrio raro: il jazz apre spiragli di libertà, la musica colta ne sorveglia la forma. Il risultato è un mosaico di temi e controtemi che catturano le suggestioni della scrittura visionaria di Calvino, rielaborandole con esiti imprevedibili. Ogni brano sembra offrire una diversa vista su una stessa mappa emotiva, con cambi di prospettiva capaci di sorprendere e, insieme, di mantenere un filo narrativo limpido e riconoscibile.
Invisible Cities è stato accolto con apprezzamento per la finezza degli arrangiamenti, la vena compositiva del leader – autore di tutti gli originali – e un lirismo che si alterna a momenti solistici dal forte impatto creativo. La ricchezza inventiva convive con un senso di misura melodico che non cede mai all’enfasi, ma preferisce l’intensità a fuoco lento. Ascoltare queste pagine significa concedersi tempi lunghi: i dettagli emergono uno alla volta, come luci che si accendono in una città al calare della sera.
La rassegna e il cammino verso Castellanza
La stagione di Eventi in Jazz, organizzata dall’associazione VCO con la direzione artistica di Mario Caccia, ha preso forma a Busto Arsizio (Va), al Teatro Sociale di via D. Alighieri 20, per poi spostarsi a Castellanza negli ultimi due capitoli. L’itinerario è passato dai concerti di Ian Shaw e Sarah Jane Morris alla serata dedicata alla memoria di Franco Cerri, un filo rosso che ha unito voci, chitarre e racconti di scena in una trama di incontri e rimandi, tra emozioni calde e ascolti attenti.
In apertura di calendario era previsto “Sud”, con Sergio Rubini voce recitante accanto al trio del pianista Michele Fazio – con Mimmo Campanale alla batteria e Carlos Buschini al basso acustico – rinviato a data da destinarsi per motivi di salute del cast. La tappa del 10 ottobre ha ospitato il quartetto di Ian Shaw e il duo di Sarah Jane Morris, mentre il 17 ottobre il Franco Cerri Memorial ha coinvolto, tra gli altri, Frank Gambale, Sandro Gibellini, Luciano Zadro, Lorenzo Cominoli, Alessandro Usai, Davide Facchini, Riccardo Fioravanti, Alberto Gurrisi, Roberto Paglieri e Anita Camarella. Un percorso che ora trova il suo compimento a Castellanza.
Il gran finale con Patrizia Conte
Sabato 22 novembre 2025, sempre al Cinema Teatro Dante di Castellanza, arriva il quartetto di Patrizia Conte, con Fabrizio Bernasconi al pianoforte, Alessio Pacifico alla batteria e Lele Garro al contrabbasso. È l’epilogo ideale di una rassegna che ha cercato la verità del suono nel contatto con il pubblico. La voce di Conte promette un viaggio di contrasti e tenerezze, in cui ritmo e respiro si incontrano senza sovrapporsi, lasciando alle parole e ai silenzi il compito di disegnare la scena.
Patrizia Conte, tarantina di nascita e milanese d’adozione, porta con sé una storia ricca di incisioni e collaborazioni di peso, tra cui Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham, Bobby Watson, Tullio De Piscopo, Gianni Basso, Dado Moroni, Mario Rusca, Andrea Pozza, Luciano Milanese e Massimo Moriconi. Lo scorso aprile si è aggiudicata The Voice Senior su Rai Uno. La sua ricerca non si è mai fermata: tecnica, ironia e generosità diventano, dal vivo, una corrente che abbraccia passione esplosiva e dolcezza struggente.
Uno sguardo oltre la stagione: lo spin-off del 2026
Il percorso di Eventi in Jazz non si chiude qui: un appuntamento extra è in programma sabato 9 gennaio 2026 al Teatro Sociale di Busto Arsizio. Protagonista il quintetto di Rossana Casale, artista poliedrica con una luminosa traiettoria tra pop e jazz, affiancata da quattro musicisti di primo piano: Carlo Atti al sax tenore, Luigi Bonafede al pianoforte, Alessandro Maiorino al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria. Una serata pensata come ponte ideale verso una nuova stagione di storie e suoni condivisi.
Ad aprire il concerto sarà il trio del trombettista Fabio Buonarota, con Max Tempia all’hammond e Massimo Serra alla batteria. Un’introduzione energica che prepara l’ascolto al colore vocale di Casale e alla complicità del suo ensemble. Ritrovarsi in sala, all’inizio dell’anno, significa rinnovare un patto: quello tra artisti e pubblico, dove la musica non è soltanto repertorio, ma un gesto condiviso che continua a risuonare oltre il tempo del concerto.
Orari e biglietti
I concerti iniziano alle ore 21. La rassegna prevede diverse modalità di accesso: è contemplata anche la formula a ingresso libero con donazione, mentre la biglietteria propone un intero a 12 euro e un ridotto a 10 euro per chi ha tra i 20 e i 26 anni, oltre alla gratuità per gli Under 20 su prenotazione via email. Disponibile l’abbonamento a cinque concerti a 48 euro. La prevendita è attiva anche online attraverso i consueti canali.
Per la serata di venerdì 14 novembre a Castellanza sono confermate le condizioni d’ingresso tra 10 e 12 euro. Le agevolazioni riservate ai più giovani, con accesso gratuito previa prenotazione, incoraggiano l’ascolto dal vivo e l’incontro con gli artisti. Partecipare a questa chiusura di stagione significa scegliere il contatto ravvicinato con la musica: un’esperienza che, nella continuità di Eventi in Jazz, diventa memoria condivisa e promessa per ciò che verrà.
