L’aria si fa pungente e, con l’avvio del riscaldamento consentito in molte aree dal 15 ottobre, cresce la corsa a installazioni e controlli. Tra sicurezza, efficienza e costi in bolletta, le famiglie rimettono al centro il comfort domestico. Le richieste a tema calore, secondo ProntoPro, aumentano con decisione in queste settimane.
Obblighi, sicurezza e risparmio: perché intervenire adesso
Non è solo buon senso, è anche un obbligo sancito dal D.P.R. 74/2013: ogni impianto termico deve essere sottoposto a verifiche periodiche, con cadenze diverse a seconda del combustibile utilizzato e della potenza. Omettere la revisione significa esporsi a sanzioni fino a 500€, oltre a rischi per l’incolumità e sprechi energetici. La prevenzione, soprattutto prima dell’accensione stagionale, è il primo alleato di chi desidera una casa confortevole e sicura. Intervenire per tempo consente di evitare guasti improvvisi, preservare l’efficienza degli impianti e contenere l’impatto ambientale, un tema sempre più sentito nelle scelte quotidiane delle famiglie.
La spinta alla manutenzione si riflette nei numeri: tra settembre e ottobre le richieste di intervento sulle caldaie sono cresciute del 66% e del 12% su base annua, mentre la cura delle stufe a pellet ha segnato un balzo del 115% mese su mese e del 32% rispetto al 2024. Le motivazioni più frequenti? Revisione annuale nel 42% dei casi, controllo fumi nel 19%, manutenzione ordinaria nel 18%. I costi medi restano accessibili: una revisione della caldaia si attesta intorno a 94€, la manutenzione delle stufe a pellet a circa 145€. Non un mero adempimento, ma una scelta di responsabilità che tutela salute, portafoglio e ambiente.
Città diverse, abitudini diverse: tra legna, pellet e gas
Quando si parla di riscaldamento domestico, uno dei professionisti più richiesti è lo spazzacamino, fondamentale per efficienza e sicurezza delle canne fumarie, a prescindere dall’impianto. Le domande per questo servizio crescono del 65% tra settembre e ottobre e del 72% rispetto al 2024. La gran parte degli interventi riguarda i sistemi a legna (86%), seguiti dai pellet (13%), apprezzati per praticità e minore impatto. La manutenzione accurata della canna fumaria è un investimento che rende più sereno l’inverno, perché riduce rischi e mantiene le prestazioni al meglio.
Dietro le medie nazionali si nascondono preferenze territoriali nette. A Milano crescono i camini a gas, che sfiorano l’8% delle richieste (contro quote inferiori al 2% nelle altre principali città); sempre nel capoluogo lombardo il pellet raggiunge l’11%. A Roma e Napoli domina invece la tradizione della legna, con oltre il 92% di camini e stufe alimentati in questo modo. Il pellet vale il 6% nel capoluogo campano e il 4% nella Capitale, confermando un Nord più aperto a soluzioni alternative e un Centro-Sud legato alla fiamma tradizionale.
Sul fronte dei costi, la pulizia della canna fumaria costa in media circa 155€, ma le tariffe variano sensibilmente. Venezia è la piazza più cara con circa 178€ a intervento; le più convenienti risultano Bari e Napoli, rispettivamente attorno a 120€ e 122€. Milano e Roma si collocano in una fascia intermedia, con valori nell’ordine di 152€ e 166€. Una differenza di prezzo che spesso riflette flussi di domanda, disponibilità dei professionisti e specificità degli impianti.
Installazioni in corsa: pellet, caldaie e il ritorno dei caminetti
È il periodo in cui molti scelgono di installare nuovi sistemi o sostituire soluzioni ormai datate. Le stufe a pellet confermano il proprio appeal: tra settembre e ottobre le installazioni crescono del 72% e del 26% rispetto al 2024. Una tendenza che racconta l’interesse verso la biomassa, capace di coniugare efficienza e risparmi nel tempo. La ricerca di un calore “su misura”, sostenibile e gestibile, spinge le famiglie a rivedere le scelte tecnologiche, senza rinunciare alla comodità dell’uso quotidiano.
Le caldaie, specie se abbinate alle pompe di calore, rimangono la soluzione più pulita sul fronte delle emissioni: l’incremento è del 56% mese su mese e del 52% su base annua. A stupire è però la riscoperta dei caminetti, in impennata del 107% tra settembre e ottobre e del 103% rispetto al 2024. Non è soltanto funzionalità: la fiamma in casa restituisce un senso di autenticità e convivialità, un’atmosfera che scalda gli ambienti e, insieme, le relazioni. Il risultato è un paniere di scelte che combina efficienza, emozione e praticità.
Un mercato in fermento: la fotografia di ProntoPro
Considerando installazioni, manutenzioni e servizi dedicati alla pulizia delle canne fumarie, tra settembre e ottobre le richieste legate al calore domestico aumentano in media del 66%. È la conferma di una stagione che riporta al centro l’efficienza degli impianti e l’attenzione alla sicurezza. Quando le temperature calano, la casa torna a essere il rifugio più prezioso, e le famiglie pianificano gli interventi per affrontare i mesi freddi con impianti affidabili, performanti e in regola con le normative.
Protagonista di questa fotografia è ProntoPro, piattaforma nata nel 2015 e oggi punto di riferimento in Italia per mettere in contatto domanda e offerta di servizi professionali. Dal 2022 fa parte del gruppo internazionale Homerun Technology Inc, che comprende anche Armut, azienda leader in Turchia. Con sedi principali a Milano e Istanbul, il gruppo ha già collegato 22 milioni di clienti a 1,9 milioni di professionisti, coprendo 26.000 tipologie di servizi in 14 paesi, tra cui Regno Unito, Germania, Spagna e Francia, con l’ambizione di consolidare la leadership nell’area EMEA.
Come sono stati raccolti i dati e cosa raccontano
I numeri citati emergono dall’analisi delle richieste registrate su ProntoPro nel periodo settembre-ottobre 2025. Per i confronti su base annua, il raffronto è stato condotto tra l’intervallo gennaio-ottobre 2024 e gennaio-ottobre 2025. Si tratta quindi di una lettura della domanda di servizi nell’immediata vigilia dell’inverno, in cui la riattivazione degli impianti viene pianificata o anticipata per garantire comfort, risparmio e sicurezza. Una fotografia dinamica, che misura comportamenti reali e priorità concrete delle famiglie.
Nel loro insieme, installazioni, revisioni e pulizie delle canne fumarie delineano un’Italia che si muove con pragmatismo: manutenzioni in crescita, budget calibrati sui costi medi e scelte tecnologiche diversificate tra biomassa, gas e soluzioni ibride. La rimonta dei caminetti, il buon momento delle stufe a pellet e la solidità delle caldaie sintetizzano il desiderio di un calore efficiente ma anche “vissuto”. La stagione fredda bussa alla porta, e la risposta è una casa pronta, sicura e accogliente.
