Leapmotor porta in Italia la B10 con un messaggio chiaro: prestazioni, dotazioni e un prezzo che scardina gli schemi del segmento C-SUV. Un lancio che incontra un mercato in movimento e incentivi tornati protagonisti, mentre la collaborazione con Stellantis disegna una strategia industriale e commerciale sempre più europea.
Un nuovo protagonista nel cuore del mercato
La B10 atterra nel segmento che, in Europa, muove i maggiori volumi. È lunga 4,515 metri e nasce per parlare alla quotidianità di famiglie e professionisti che chiedono spazio, efficienza e contenuti tecnologici avanzati. Il debutto europeo è arrivato all’IAA Mobility di Monaco (8-14 settembre 2025) con l’avvio delle consegne e una disponibilità estesa in oltre 30 Paesi, Italia compresa. La comunicazione ufficiale del costruttore sottolinea un listino d’attacco da 29.900 euro, con campagne promozionali che hanno reso il posizionamento particolarmente aggressivo al lancio. Le informazioni sono state diffuse direttamente dalle note stampa del gruppo e dalle principali testate di settore presenti in fiera.
Il quadro strategico è dettato dall’alleanza con Stellantis, che tra ottobre 2023 e il 2024 ha delineato un investimento nell’ordine di 1,5 miliardi di euro per una partecipazione intorno al 20% e la creazione della joint venture Leapmotor International (51% Stellantis, 49% Leapmotor), titolare in esclusiva di esportazione, vendita e potenziale produzione fuori dalla Greater China. Un passaggio che ha accelerato la rete distributiva e l’omologazione dei modelli alle normative UE, con un primo sbarco in nove Paesi europei e una progressiva estensione nel 2025. Sono elementi confermati dalle comunicazioni istituzionali di Stellantis e dalle agenzie internazionali.
Set-up europeo e sensazione di guida: il lavoro “di fino”
La B10 è stata messa a punto per le strade del Vecchio Continente: taratura dell’assetto sviluppata con il team Stellantis, distribuzione dei pesi 50:50 e sospensioni posteriori multilink. Il motore da 218 CV e 240 Nm consente lo 0-100 km/h in circa 8 secondi, con una guida pronta e progressiva. Questo lavoro “di fino” è stato evidenziato nelle sessioni di prova e nei primi contatti stampa, che hanno sottolineato la stabilità alle andature autostradali e la precisione dell’avantreno, frutto anche degli adattamenti effettuati in Italia. Le conferme arrivano dalle schede tecniche ufficiali e dalle prove su strada pubblicate in questi mesi.
Dentro, l’impostazione è minimalista e razionale: un display centrale da 14,6 pollici governa quasi ogni funzione, affiancato da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici. La piattaforma infotainment utilizza chipset Qualcomm Snapdragon e aggiorna in over-the-air le funzioni di bordo, mentre i 17 sistemi di assistenza alla guida coprono in modo capillare la sicurezza di marcia. L’ampio tetto in vetro (1,8 m²) amplifica la luminosità e crea una sensazione di ambiente arioso, anche nei tragitti di tutti i giorni. Alcune prove hanno osservato la prevalenza dei comandi touch, scelta coerente con la filosofia digitale del modello. Tutti aspetti riportati da comunicati ufficiali e test indipendenti.
Autonomia, ricarica e dati tecnici che contano
Due i tagli batteria: 56,2 kWh e 67,1 kWh, per autonomie WLTP dichiarate di 361 e 434 km rispettivamente. La B10 supporta la ricarica in corrente alternata a 11 kW e, in corrente continua, fino a 168 kW, con un passaggio 30-80% in circa 20 minuti nelle condizioni ottimali. Dati, questi, che rispondono alle esigenze di chi percorre quotidianamente tratte miste e vuole contenere i tempi alle colonnine rapide. Le specifiche sono state dettagliate da testate italiane come L’Automobile e Quattroruote, oltre che dalla documentazione del costruttore.
Le proporzioni aiutano l’abitabilità: 4.515/1.885/1.655 mm per lunghezza/larghezza/altezza e passo di 2.735 mm. Il bagagliaio parte da 420 litri e può arrivare a 1.415 litri abbattendo gli schienali, con un utile doppiofondo da circa 95 litri per cavi e oggetti lunghi. Sul divano posteriore si apprezzano i 2.390 mm tra schienale e vano piedi e 1.400 mm in larghezza, valori che confermano una vocazione familiare senza rinunciare a un’impronta compatta. Questi elementi sono stati diffusi dalle note stampa internazionali e ripresi dalla stampa specializzata.
Il prezzo giusto al momento giusto
La politica di listino in Italia ha reso la B10 immediatamente competitiva: 29.900 euro per la versione Life (56,2 kWh) e 33.400 euro per la Design (67,1 kWh). Al lancio, una promozione ha portato l’ingresso a 26.900 euro, contribuendo a una forte attenzione in concessionaria fin dall’apertura ordini del 31 luglio 2025. Le dotazioni sono state “chiuse” per mantenere semplice la scelta: già la Life offre tetto panoramico, cerchi da 18”, 360° camera e pacchetto ADAS completo; la Design aggiunge sedili ventilati e riscaldati, portellone elettrico, vetri oscurati e impianto audio a 12 altoparlanti. Informazioni confermate da ANSA, Tgcom24 e altre testate di settore.
Il calendario ha aiutato: il 22 ottobre 2025 è partito il click day per i nuovi incentivi, con un plafond di 597 milioni e un tetto fino a 11.000 euro per le fasce aventi diritto. Nelle prime sei ore sono stati registrati oltre 45.000 voucher, segno di un interesse che si è riversato nei saloni con clienti pronti alla firma. In più interviste, il management italiano ha parlato di un afflusso costante già da inizio settembre, con pre-contratti raccolti in vista della finestra ministeriale. È quanto riportato da Sky TG24, Gazzetta Motori e dalle dichiarazioni diffuse tramite Italpress.
Numeri in ascesa e una strategia oltreconfine
Il 2025 ha segnato una progressione mese dopo mese: da 48.006 consegne a giugno al record di 66.657 a settembre, fino a superare quota 70.000 a ottobre secondo i conteggi delle principali testate specializzate, con una leadership consolidata tra le startup NEV cinesi. Parallelamente, la rete europea si è allargata a oltre 600 punti vendita e assistenza, accorciando le distanze con l’utente finale. Questi dati emergono dalle note ufficiali del costruttore, da CnEVPost/CarNewsChina e dagli aggiornamenti sulle aperture di mercato riportati da Electrive.
Al traguardo simbolico del milionesimo veicolo uscito dalla linea (a fine settembre) si affiancano le 395.516 unità nei primi nove mesi dell’anno, con una crescita a tre cifre su base annua. Il costruttore ha comunicato ufficialmente il raggiungimento del “Million Club” per la produzione, mentre le consegne cumulative hanno sfiorato il milione nello stesso periodo, a conferma di una scala industriale in rapido consolidamento. Le evidenze arrivano dai comunicati stampa internazionali del marchio e dalle rilevazioni di CnEVPost.
Gamma in arrivo e funzioni smart in evoluzione
La famiglia si allargherà con la B05, presentata in anteprima a Monaco: una compatta dal taglio sportivo che andrà a presidiare il cuore del mercato europeo, con arrivo pianificato a partire dal 2026. Nella razionalità della strategia, B05 si posiziona sotto B10 per intercettare clienti alla ricerca di tecnologia e prezzo contenuto. La novità è stata annunciata durante l’IAA e ripresa dalle principali agenzie internazionali.
Sul fronte software, in casa Leapmotor l’orizzonte è chiaro: il costruttore ha indicato il 2026 come tappa per il rollout europeo di funzioni di smart driving più avanzate, in parallelo alla crescita dei team R&D locali dedicati agli algoritmi e alla conformità regolatoria. Intanto, la tecnologia REEV è sbarcata in Europa con la C10 a inizio 2025, portando un totale dichiarato oltre i 950 km e introducendo una proposta che accompagna la transizione verso il full electric. Riscontri arrivano dalle cronache Reuters e dalle presentazioni ufficiali ai saloni europei.
Capitolo industriale: Europa al centro e filiera corta
Nel disegno produttivo si guarda con interesse alla Spagna: è l’opzione preferita per localizzare la B10 in Europa a partire dal 2026, con un investimento ipotizzato nell’area di Zaragoza e l’obiettivo di massimizzare i benefici degli schemi di sostegno locali. La decisione finale non è stata formalizzata, ma le interlocuzioni istituzionali sono avviate da mesi. Una prospettiva che si inserisce in una riflessione più ampia sulla produzione europea dopo gli stop e i riposizionamenti legati a costi e dazi. La ricostruzione è stata riportata da Reuters.
Un tassello chiave della competitività resta la integrazione verticale: circa il 60% dei componenti e dei sistemi è sviluppato in house, con benefici su costi, tempi di sviluppo e capacità di risposta agli aggiornamenti richiesti dai clienti. Questo approccio, rivendicato dal costruttore e spiegato da analisi indipendenti, aiuta a contenere i prezzi al pubblico senza sacrificare contenuti tecnici e dotazioni. È una leva che, nelle intenzioni del gruppo, dovrà sostenere l’espansione oltre i confini cinesi. I riferimenti arrivano da report specializzati e da comunicazioni ufficiali.
Domande in 60 secondi
Quanto costa oggi in Italia? Listino da 29.900 euro (Life, 56,2 kWh) a 33.400 euro (Design, 67,1 kWh). Al lancio c’è stata una promozione a 26.900 euro; con gli incentivi partiti il 22 ottobre, chi possiede i requisiti può scendere fino a 15.900 euro equivalenti. Dati confermati da ANSA, Tgcom24 e dalle dichiarazioni del management diffuse da Italpress.
Quanta autonomia reale posso aspettarmi? I valori WLTP dichiarati sono 361 km (56,2 kWh) e 434 km (67,1 kWh). La ricarica rapida in DC arriva fino a 168 kW (30-80% in circa 20 minuti), mentre in AC è a 11 kW. Le specifiche sono state pubblicate da L’Automobile e Quattroruote, in linea con le schede fornite dal costruttore.
Com’è la guida? Motore da 218 CV e 240 Nm, scatto 0-100 in circa 8 secondi, assetto sviluppato per l’Europa: bilanciamento 50:50, multilink posteriore e stabilità convincente. Lo confermano schede tecniche e prove su strada pubblicate in Italia.
Rete e tempi di consegna? La rete europea è in rapida espansione con oltre 600 punti vendita e assistenza e ulteriori aperture programmate; l’obiettivo è ridurre i tempi d’attesa e la distanza dal cliente. Quadro riportato da Electrive e dai comunicati del gruppo.
Quando arrivano funzioni di guida più evolute? Il costruttore ha indicato il 2026 come finestra per portare in Europa sistemi di assistenza più avanzati, in base a regolamenti e omologazioni. Indicazioni riportate da Reuters durante gli eventi internazionali del 2025.
Dove sarà prodotta per l’Europa? È in valutazione la produzione in Spagna a partire dal 2026, con un investimento dedicato e un crescente coinvolgimento della filiera locale. Ipotesi riportata da Reuters; la decisione definitiva non è ancora stata annunciata.
Una scelta che parla alle famiglie e al portafoglio
La B10 non promette rivoluzioni a tavolino: le costruisce con un prezzo d’ingresso ragionato, contenuti concreti e una guida che si fa ricordare. Il resto lo fanno le strade, dove una ricarica in pausa pranzo e il silenzio di marcia cambiano il modo di muoversi, anche fuori città. In questa sfida, il progetto industriale con Stellantis, gli incentivi del 2025 e una rete che cresce di settimana in settimana raccontano un’auto pensata per l’Europa e per l’Italia, con l’ambizione — legittima — di diventare la compagna quotidiana di chi sceglie l’elettrico senza rinunce.
